Marco Quadrella

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| Nome | Marco | Cognome | Quadrella |
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FATTORI DEL POSIZIONAMENTO - Versione 2011
1 - Posizione della parola chiave.
I seguenti elementi fanno riferimento alla posizione della parola chiave nel codice HTML di una determinata pagina o nel suo URL.
Parola chiave nel titolo della pagina.
Presenza della parola chiave nel tag title dell'intestazione HTML della pagina.
Nel codice HTML è il fattore principale per tematizzare il documento; ancor di più in pagine povere di testo (gallerie, video, schede prodotto,...). Grossi effetti indiretti (incrementa il CTR in serp e nei social, diventa ancora di backlink,...).
10
Parola chiave utilizzata nel corpo del documento.
Presenza della parola chiave in una parte visibile del corpo HTML della pagina.
Importante, se non altro perché contribuisce a tematizzare il testo. Ma è importante soprattutto non esagerare.
7
Relazione fra il contenuto della pagina e le parole chiave.
Correlazione tra l'argomento del testo ed il significato della parola chiave.
Difficile posizionarsi per una chiave parlando d'altro. Faticosissimo ottenere popolarità senza barare.
9
Parola chiave nel tag H1.
Presenza della parola chiave all'interno del tag H1 del codice della pagina.
È bello per un utente atterrare su una pagina che evidenzia la chiave cercata, è positivo per il motore di ricerca leggerla in una parte rilevante dell'HTML...ma è troppo facile approfittarsene utilizzando i CSS.
6
Parola chiave nei tag H2, H3, Hx.
Presenza della parola chiave all'interno dei tag H2, H3,..., Hx del codice della pagina.
Gli Hx fanno spesso parte del boilerplate della pagina: ottimizzarli equivale a tematizzare parecchie pagine. Hanno valenza, ma non ci impazzirei.
5
Parola chiave nel nome di dominio.
Presenza della parola chiave nel nome a dominio registrato, es. parolachiave.com .
Conta meno di un tempo? Forse sì, ma conta ancora. Indirettamente, poi, permette di fare linkbuilding liberi da penalizzazioni per ancore duplicate, facilita la creazione di un brand ed aumenta il CTR.
9
Parola chiave nel nome della pagina / directory.
Presenza della parola chiave nell'URL della pagina, es. giorgiotave.it/parolachiave o giorgiotave.it/parolachiave/.
L'impatto diretto è quasi trascurabile. L'ennesimo aspetto da curare soprattutto per l'utente (e per come vengono generati alcuni backlink).
5
Parola chiave nell'attributo title dei link.
Presenza della parola chiave nell'attributo HTML title dei link sulla pagina.
Se la nostra pagina non è posizionata, non è certamente perché non abbiamo spammato abbastanza nei title dei link.
3
Parola chiave nell'attributo alt delle immagini.
Presenza della parola chiave nell'attributo HTML alt delle immagini sulla pagina.
Da ottimizzare quando serve, in massimo 2 immagini rilevanti per pagina. Oltre diventa SPAM e non aiuta nessuno.
6
Parola chiave nei tag HTML (Bold, Strong, Underline, etc).
Presenza della parola chiave enfatizzata da determinati tag HTML (esclusi quelli già presi in considerazione).
Forse qualche tag ha ancora una piccola rilevanza. Tutti però possono rovinare la leggibilità del testo o far scattare campanelli di allarme.
4
Parola chiave nel meta description.
Presenza della parola chiave nel meta description dell'intestazione HTML della pagina.
Influenza diretta sul posizionamento: nessuna secondo Matt Cutts. Qualcuno dice il contrario. Sicuramente è fondamentale per il CTR.
3
Parola chiave nel meta keywords.
Presenza della parola chiave nel meta keywords dell'intestazione HTML della pagina.
Da usare solamente se avete tantissimo tempo da perdere e volete posizionarvi con motori che in Italia hanno meno dello 0,5% di market share.
1
2 - Caratteristiche della pagina (HTML).
I seguenti elementi fanno riferimento alle valutazioni che Google può fare su di una pagina a prescindere dalla parola chiave ricercata.
Importanza della pagina nell'architettura dei link interni del sito.
E' riferito al numero e all'importanza dei link provenienti dallo stesso dominio che puntano alla pagina.
Una corretta architettura è indispensabile per un buon sito, anche perché fornisce ad ogni pagina la giusta rilevanza. È il modo nel quale il webmaster spiega quanto è importante per lui un contenuto.
9
Qualità dei link in uscita.
I link della pagina puntano a pagine di alta qualità e legate dallo stesso argomento?
In numerosi brevetti, viene utilizzata per completare la tematizzazione del documento. Vedendo come si posizionano gli articoli di giornale e certe pagine di Wikipedia è abbastanza chiaro che non sia qualcosa di decisivo. A meno di non sbagliare...
6
Età della prima indicizzazione del documento.
Talvolta è importante l'anzianità, altre la freschezza. Ma quanta importanza dare all'età del documento?
Un 8 che è la media di 10 e 6. Per alcune ricerche è fondamentale, per altre un parametro come altri.
8
Frequenza di aggiornamento della pagina.
Numero e frequenza dei cambiamenti fatti al documento nel corso del tempo.
Il numero di aggiornamenti o la loro frequenza conta relativamente per il posizionamento (se non per certe parole chiave). Aggiornare, in ogni caso, ci permette di non disperdere autorevolezza su più URL.
6
Presenza di contenuti multimediali (video, immagini, audio, ecc).
Oltre alla parte testuale, vi sono contenuti a tema di altro genere integrati nella pagina?
Aumenta la qualità percepita del documento, facilita i backlink e le citazioni, incrementa l'interazione dell'utente, rende il contenuto più difficile da duplicare automaticamente. Ed anche Google ne tiene conto.
8
Quantità di testo indicizzabile dallo spider.
Si riferisce alla quantità di testo interpretabile come tale presente nell'HTML della pagina.
I testi lunghi, statisticamente, si posizionano meglio di quelli corti. Mi preoccuperei però soltanto di avere abbastanza testo originale indicizzabile da rendere il boilreplate minore del 20% del totale del contenuto.
6
Organizzazione dei contenuti (secondo schemi prestabiliti, tipo "stile giornalistico").
La costruzione del flusso di testo del documento, in genere, prevede un introduzione orientata ai dettagli, una panoramica generale sul tema ed un crescendo di specificità nella continuazione dell'articolo.
Per i motori, conta relativamente poco quale schema utilizziamo. Attenzione però ad utilizzare stili particolari che pretendano troppa cognizione semantica (es. lunghe metafore, articoli ironici, interviste intervallate da descrizioni dell'ambiente).
5
Profondità del percorso nell'URL della pagina.
Banalmente, il numero di / presenti nell'URL.
Molto, molto, molto più importante la rilevanza data dall'architettura del sito. Non impazzirei dietro questo aspetto, ma più corto è impercettibilmente meglio di più lungo.
3
Correttezza grammaticale e lessicale del testo.
La correttezza grammaticale e ortografica in relazione alla lingua del documento.
Google percepisce il livello lessicale del testo e percepisce gli errori ortografici. Non penso conti tanto quanto in un tema scolastico, ma l'importanza di questo fattore è in crescita.
7
Corretto markup del codice HTML.
La domanda è da intendersi non tanto a livello di standard W3C, quanto piuttosto in relazione alla fruibilità completa del documento per chiunque utilizzi un browser tipico.
Ormai i motori di ricerca sono abituati agli errori più comuni e riescono ad estrapolare testo efficacemente in situazioni fuori da ogni standard codificato. Ma un markup razionale aggiunge informazioni ed i quality rater devono poter visualizzare la pagina.
6
Utilizzo del markup proposto da Schema.org.
Presenza nel codice HTML della pagina del markup standard di Schema.org correttamente implementato.
Influenza sul posizionamento, ancora poca. Forse soprattutto nella tematizzazione e nella corretta categorizzazione del contenuto. Utile per aumentare il CTR. Rimandato a quando sarà maggiormente implementato ed interpretato (e potrebbe non volerci molto).
3
Velocità di caricamento della pagina.
Tempo che trascorre dall'invio da parte del browser della prima richiesta verso il server ospitante la pagina e la ricezione dell'ultimo contenuto inviato come risposta.
Influenza come fattore di posizionamento una ricerca su cento, se rimaniamo nel campo del ragionevole. Attenzione però perché influenza l'esperienza d'uso di cento utenti su cento.
4
3 - Caratteristiche del dominio.
I seguenti elementi fanno riferimento all'influenza che le metriche di dominio possono avere sul posizionamento di una sua singola pagina del sito.
Anzianità del sito.
Non la data di registrazione originaria, ma piuttosto l'inizio dell'indicizzazione del contenuto attuale rilevato dai motori (Nota: questo fattore può cambiare al cambio di proprietà del dominio).
L'anzianità dà moltissimi effetti indiretti (vedi il numero di backlink in ingresso), ma mi stupirei se fosse un fattore direttamente rilevante per il posizionamento di una pagina.
4
Attinenza del contenuto interno del sito con la parola chiave.
Correlazione fra i contenuti del sito e la parola chiave per la quale vogliamo posizionare una pagina.
Scindere questo fattore dalla tematizzazione dei backlink necessiterebbe di tantissimi esperimenti. Sicuramente in molti casi la tipologia di sito indica una tipologia di pagina.
8
Attribuzione manuale di autorità al sito da parte di tecnici Google.
Giudizio positivo espresso dai quality rater del motore di ricerca.
Direttamente, o dopo aver istruito un algoritmo ad apprendimento automatico, queste informazioni pesano. Ma non sono decisive nel determinare il posizionamento di una singola pagina.
7
Estensione del sito (.it, .com, .org, .edu, ecc.).
L'estensione del sito. Alcuni domini, quali i .edu, i .gov, i .mil e altri vengono attribuiti solo a chi ha determinati requisiti.
Fino a che non puntiamo su ricerche in lingue differenti da quella del nostro .tld nazionale l'influenza è minima. Senza ipocrisie, un .com è comunque preferibile.
4
Livello di crescita nel tempo del numero di pagine del sito.
Velocità di pubblicazione di nuovi contenuti indicizzabili sul dominio contenente la pagina che si vuole posizionare.
L'aumento delle pagine, se non supportato dall'omogeneo aumento di popolarità, per forza di cose, diminuisce la rilevanza di una singola pagina. Effetto diretto, comunque, praticamente nullo; indiretto da valutare.
2
Numero di ricerche dirette per brand e/o nome sito.
La frequenze delle ricerche riguardanti il nome a dominio o il brand come misurate dai log delle query di Google.
Anche in questa maniera, probabilmente, Google identifica i brand. Il fatto che la pagina appartenga ad un dominio ritenuto un brand può migliorare il posizionamento di una URL.
7
Utilizzo degli strumenti di Google (Adsense, Analytics, Webmaster Tools, ecc).
Non si considerino operazioni successive (invio della Sitemap, studio dei dati,...), ma solo la semplice iscrizione e/o implementazione.
Non penso ci sia nessuna influenza diretta. (Ma non partirei per una maratona bendato)
1
4 - Caratteristiche dei backlink in entrata.
I seguenti elementi tentano di stimare l'impatto dei link sul posizionamento di una pagina.
Livello globale di popolarità del sito per quanto misurabile attraverso i backlink.
Il peso / autorità assoluto dei link misurato su collegamenti da ogni tipo di sito in termini sia di quantità sia di qualità. Si noti che ci si riferisce al dominio di appartenenza, non alla specifica pagina posizionata.
L'importanza del dominio, condiziona decisamente l'importanza di ogni pagina; fosse altro che per il bagaglio di autorevolezza a disposizione.
8
Contestualità dei backlink (link da siti a tema).
La relazione contestuale specifica fra i documenti linkanti e la pagina in questione.
I link da siti a tema sono importanti. Fossero anche autorevoli sarebbe perfetto.
9
Livello di crescita nel tempo dei backlink.
Frequenza e tempi di crescita dei link provenienti da siti esterni verso la pagina linkante.
Fondamentale per valutazioni importantissime. Usato per identificare lo spam, per stabilire la freschezza di un documento... non è 10, solamente perché conta qualcosa anche il totale dei backlink.
9
Parola chiave nell'anchor text del link.
Da intendersi come il testo compreso tra < a > ed </ a > nei link verso la pagina.
Àncora ancóra fondamentale. Per quanto i backlink stiano perdendo (lentamente) rilevanza e le penalizzazioni sul tema si stiano facendo più frequenti, un buon posizionamento non ne può fare a meno.
9
Numero totale grezzo di backlink in entrata.
Semplicemente il numero di link in ingresso alla pagina, senza alcun giudizio qualitativo.
Il numero grezzo di backlink è la metrica che inganna con maggiore facilità. La loro provenienza incide tanto su come vengono effettivamente sommati.
7
Numero di domini diversi linkanti.
Da intendersi come il numero di domini con almeno un link verso la pagina in oggetto.
Questa, per me, è la metrica più rilevante; ancora più affidabile sarebbe se si considerassero le differenti classi C di IP coinvolte. La varietà è anche un ottimo indice di autorevolezza, se non c'è di mezzo lo spam.
10
Multicanilità dei backlink (Forum, Blog, Social, ecc).
La pagina riceve link da varie tipologie di siti web?
Penso che essere linkati da 3 post su 3 blog sia preferibile ad avere un link su un social, uno su un forum ed uno su un blog. Se variare invece serve per dare naturalezza, allora ben venga la mutlicanalità.
6
Anzianità dei link della pagina.
Tempo intercorso tra la scoperta del backlink ed il momento della ricerca.
Un backlink vecchio, a parità di ogni altro fattore (vedi popolarità della pagina linkante), vale quanto un backlink nuovo. A seconda del tipo di ricerca si può preferire un collegamento o un altro.
6
Testo attorno ai backlink.
Presenza di testo tematizzato con la chiave di ricerca nella prossimità dei link in ingresso alla pagina.
Conta, soprattutto per dare naturalezza alla linkbuilding.
7
Posizione dei collegamenti all'interno delle pagine linkanti.
I link verso la pagina provengono dal footer, dal blog roll, dal corpo dell'articolo...quanta differenza fa per il posizionamento?
Avere link in ingresso dal corpo principale di molti testi è assai meglio di avere link in ingresso da molti footer.
8
PageRank delle pagine linkanti (misurato con la toolbar).
Valutazione complessiva del PageRank dei documenti linkanti la pagina.
La toolbar non è aggiornata, non è sempre lo specchio della verità ma escludendo i casi particolari è pur sempre un ottimo indicatore dell'autorevolezza della pagina linkante.
8
Backlink con attributo nofollow.
Influenza nel posizionamento di una pagina derivato dalla presenza di link nofollow.
Non contano? Contano poco? Nel contesto di tutti gli altri fattori di questa categoria, non pesano molto.
3
5 - Fattori indipendenti dal codice e dai backlink.
I seguenti elementi si riferiscono ad ulteriori metriche di pagina indipendenti dai backlink e del codice.
Metriche sociali (Facebook, Twitter, Linkedin, eccetera, escluso Google+).
Da intendersi nel senso più ampio possibile: numero di Like, di condivisioni su Twitter in account rilevanti,...
Una pagina posizionata riceve Like ed i Like contribuiscono al posizionamento: questa ambivalenza rende difficile pesare questi fattori Le metriche sociali contano, ma per ora assai meno dei link.
7
Metriche sociali di Google+.
Quanti +1 ha ricevuto la pagina? Quante e quali interazioni riceve un URL su Google Plus,...
Pare che Google stia prendendo molto bene le misure a questa metrica. Contemporaneamente fa di tutto per diffondere Google+...per ora siamo in fase di studio, ma dobbiamo attenderci grosse accelerazioni.
8
Autore dell'articolo, per come identificabile da Google.
Quanto incide l'identità dell'autore della pagina sul posizionamento organico, ammesso che l'autore sia riconosciuto da Google come esperto nel settore al quale appartiene la parola chiave?
Siamo all'inizio di una evoluzione che può rinnovare la seo, mandando in pensione parecchie tecniche. Nel 2011 non è però ancora paragonabile ad altri fattori.
8
Metriche deducibili da Google sul comportamento degli utenti in serp.
Esempi: qual'è il CTR della pagina in relazione alla posizione ed al settore? Quale percentuale di utenti tornano in serp dopo aver visualizzato il risultato? Dopo quanto tempo?
È una metrica difficilissima da valutare, ma l'impressione è che soddisfare l'utente proveniente da Google ripaghi. E che Google usi il comportamento in serp per capire quanto un utente è soddisfatto.
9
Metriche deducibili da Google sulla navigazione degli utenti sul sito.
Dati provenienti da Analytics, Toolbar, Chrome ecc. su come gli utenti si comportino una volta sul sito (Tempo di permanenza, Numero di pagine visitate,...).
Da separare Analytics dagli strumenti che invece non sono governabili dai webmaster (dati dalla Toolbar, da Chrome,...). Forse influenzano poco a livello di pagina, ma questi numeri sono utilizzati per tarare gli algoritmi.
3
Citazioni senza link alla pagina.
Presenza sul web di citazioni dell'URL di pagina senza collegamenti cliccabili.
Fanno branding e, da poco, permettono l'indicizzazione di URL che sono state solamente scritte. Se sono l'unico modo per farci notare ok, altrimenti ci sono davvero tante cose che contano di più.
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6 - Caratteristiche negative per il posizionamento.
I seguenti elementi si riferiscono a valutazioni in grado, direttamente o indirettamente, di danneggiare il posizionamento.
Tempo di down del server.
Ci si riferisce ai tempi medi di uptime del server sui quali la pagina è ospitata.
I motori di ricerca hanno imparato a gestirli assai bene. Se non siamo di fronte a casi patologici, nessun problema.
3
Contenuti similari o duplicati ad altri già presenti negli indici.
Quanto incide il fatto che i contenuti testuali della pagina siano replicati anche altrove.
La duplicazione (interna o esterna che sia) può incidere molto negativamente sul posizionamento. Differenze: dall'esterna possiamo difenderci bene nel 99% dei casi, per l'interna è obbligatorio mettere le mani nell'architettura del sito e fare danni è facilissimo.
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Link in uscita di bassa qualità e/o a siti SPAM.
Ci si riferisce alle risorse indirizzate dai link in uscita dalla pagina.
Linkare pagine etichettate come spam, soprattutto se tentano di installare software malevolo sul pc di chi le visita, è molto pericoloso. Problema solitamente facile da risolvere.
8
Title di pagina e meta description duplicati per molte pagine del sito.
La pagina in questione ha title e meta description unici rispetto a quelli di altre pagine sul sito?
Se poi i contenuti sono originali, non è un grosso problema. Se sono tante pagine di una sola lista (elenco prodotti, pagine tag,...) è un problema che si risolve in quale riga di codice. C'è di peggio.
3
Adesione a tecniche che prevedo la creazione artificiale di link.
Esempi: il sito ospitante la pagina partecipa a piattaforme di scambio di link? Riceve backlink da siti satellite creati con il solo scopo di aumentare il ranking?
Grosso rischio di finire bannati, molto probabile che (anche se Google non lo notifica) ci si ritrovi a lavorare a vuoto. Difficilissimo recuperare da questa situazione.
9
Individuazione del sito come venditore di links.
Il dominio sul quale la pagina è presente è stato individuato da Google come venditore di link (con eventuale abbassamento del PageRank o notifica via Webmaster Tool).
L'abbassamento di PageRank dovuto a questo genere di circostanza può anche non avere effetti devastanti sul posizionamento, ma deve far interrogare il webmaster prima che sia troppo tardi.
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Individuazione del sito come compratore di links.
Il dominio sul quale la pagina è presente è stato individuato da Google come acquirente di link (con eventuale notifica via Webmaster Tool)
La possibilità concreta è che i link in ingresso valgano molto meno di quanto dovrebbero. Difficile uscire dalla situazione: sono necessari tanti nuovi collegamenti in ingresso, tante richieste di rimozione ed un po' di fortuna.
8
Utilizzo di tecniche spamming (stuffing, testo nascosto, etc.).
La presenza sulla pagina di parti di codice HTML create con il solo scopo di alterare il ranking del sito in palese violazione delle linee guida e senza alcun vantaggio sull'usabilità del documento.
Si rischia la rimozione diretta dall'indice per via algoritmica. La cosa positiva è che sempre algoritmicamente si può essere reintrodotti. In generale è difficile che il webmaster non possa prendere provvedimenti rapidi.
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Link in entrata da siti spam.
Numero dei link provenienti da siti spam che puntano verso il dominio di appartenenza della pagina.
Se il sito è un minimo autorevole, non ci sono problemi. Difficilissimo avere problemi di questo tipo senza averne colpa.
6
Basso livello di visitatori sul sito (misurati tramite la toolbar, click sulle serp, etc.).
Basso numero di visitatori sul dominio di appartenza della pagina, da considerarsi calcolato attraverso alcuni degli strumenti controllati da Google.
Un sito con pochi visitatori può essere molto autorevole per un settore molto di nicchia. Penalizzarlo non ha senso.
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Presenza massiccia di pubblicità.
Indipendentemente dal contenuto, la pagina di destinazione ha pubblicità molto invasive/appariscenti?
Uno degli ultimi fattori annunciati da Matt Cutts. Da cominciare a tenere in considerazione: sarà sempre più difficile creare siti pensati solo per vendere pubblicità.
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