Comprendo le remore di Stuart, perché è vero che in passato l'uso del meta refresh era facilmente assimilabile a tecniche di
spam.
Tuttavia, a prescindere dal caso specifico preso in esame dal
thread, è già da diverso tempo che il meta refresh "a zero secondi" viene gestito a
tutti gli effetti da
Google come se fosse un redirect lato server di tipo 301.
Google aveva un interesse a gestire correttamente tutti quei casi in cui dei veri redirect lato server non erano implementabili da parte dei webmaster, e si è mosso di conseguenza.
Ecco perché io chiamo questo uso del
meta tag refresh "il redirect dei poveri".