Saranno boh, 4 anni che puntualmente qualcuno pone questo quesito: un sito validato posiziona meglio? Alcuni sostengono di sì, altri di no.
Personalmente credo che un sito validato indirettamente posizioni meglio. E mi spiego: se pensiamo al passaggio dello
spider come ad un flusso, meglio come ad una corrente di un fiume, ecco che un sito validato è un fiume senza detriti, lo spider passa e non trova ostacoli.
Ma, evidentemente, lo stesso principio potrebbe valere per un sito non validato, ma formalmente corretto. Definire un sito formalmente corretto è operazione piuttosto difficile e soggettiva, quindi, per assurdo, la validazione è operazione più facile da ottenere.
Quanto al codice v'è da dire che secondo le specifiche
w3c è doveroso utilizzare l'accoppiata
xhtml+css in luogo di tabelle per definire layout. Di contro un sito formalmente corretto che si appoggia alle tabelle per la costruzione del template può tranquillamente validare.
Ma poniamo che il realizzatore di siti segua comunque il precetto, per meglio dire la linea guida. Ebbene l'accoppiata xhtml+css (per la definizione del layout) genera, mediamente, dal 20% al 50% di codice in meno rispetto alla maniera tradizionale (html+tabelle). Questo comporta, lo testo ogni giorno sui miei siti, che il rapporto contenuti/codice aumenta e questo piace molto ai
motori di ricerca.
Consideriamo, infine, la possibilità di giocare con i
css e di poter spostare, in alcuni layout, lato codice, i blocchi di informazione in una modalità diversa rispetto al lato della visione effettiva del sito. Nella fattispecie è, ad esempio, possibile inserire la gabbia principale, il box, in testa al codice con un
posizionamento assoluto. Ebbene anche in questo caso si ha un vantaggio evidente, i motori individuano subito i contenuti principali del sito, soffermandosi poi su barre di navigazione e
link di servizio.
Quindi, sotto l'aspetto tecnico, per mia modestissima opinione, un sito validato e, almeno parzialmente, accessibile dovrebbe avere una performance migliore nei
motori di ricerca di uno che non presenta tali caratteristiche.
E' giusto però sottolineare che vi sono però dei problemi allorquando si voglia ottenere la completa accessibilità, soprattutto, lato contenuti.
Se pensiamo ad un generico testo di un sito ben ottimizzato, pensiamo ad un artefatto, ad un testo che mai e poi mai inserirei in una brochure aziendale. Per costruzione e per ripetizione di chiavi quest'ultimo può risultare farraginoso e quindi, mediamente, poco accessibile.
In particolare un grosso problema, a mio avviso, è quello dell'alt delle immagini. In termini di accessibilità, l'attributo deve fornire una descrizione alternativa all'immagine. Per il posizionamento rappresenta, invece, un'altra arma per posizionare. Capita sovente che ad un'immagine che esprime un certo concetto venga associato un attributo alt che non ha nessun rapporto con la prima, la chiave su cui si vuole ottimizzare la pagina. Lo stesso può accadere con gli attributi di tabella nascosti o palesi. Vi sono altri innumerevoli esempi che ora non ricordo.
Quindi dire, sempre mio personalissimo parere, che dal lato dei contenuti il connubio accessibilità posizionamente non è facilmente raggiungibile. E poichè l'accessibilità è tale se si rispettano tutte le direttive, direi che è il posizionamente a doversi fare un po' da parte in questi casi.