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Everfluxx
Sono tanti gli usi possibili per l'utilissimo attributo rel=nofollow. Ad esempio io lo uso abbastanza spesso sui link interni della navigazione (es. sui link "Ordina per...") per prevenire l'indicizzazione di pagine con contenuti sostanzialmente duplicati *. Così facendo, faccio un favore ai motori di ricerca (oltre che ai miei siti). Perciò non credo affatto che Google e gli altri motori di ricerca possano vedere come negativo l'uso di questo attributo (che, peraltro, loro stessi hanno introdotto).
* Come noto, infatti, Google e MSN (ora Live Search) non indicizzeranno una pagina che ha solo back link con rel=nofollow; Yahoo! invece sì.
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Io non dico che si venga penalizzati dall'uso eccessivo del nofollow, però mi sono fatto una idea, forse un po' strampalata.
Ho notato che i link esterni a risorse autorevoli se fatti con un certo criterio in taluni casi possono risultare positivi poichè stai fornendo delle informazioni all'utente.
Linkare siti esterni può essere anche utile per non farci apparire come network chiusi di
spam.
Beh, se quindi può esserci un riscontro positivo al linkaggio, il nofollow potrebbe impedire al motore di valutare quel link, poichè se lo tagghi in quel modo non ti fai carico della responsabilità dei link, per cui non ricevi penalizzazione, ma nemmeno benefici positivi dall'uso esagerato del nofollow. Questo attributo è utile contro lo spam, ma è anche deleterio sui link spontanei ai fini del sistema
pagerank.
Lo so è una teoria un po' strana, però chissà
