Però, se ci pensi, sono anni che sia con "sesso" che con "sex" vanno fortissimo i siti di sessuologia ed affini. Non è che si sbattano granché (anzi, molto meno di niente rispetto ai titolari di siti adult) ma sono semplicemente siti che ottengono
link veri con una facilità enormemente maggiore.
Non è una tendenza nuova nè una sequenza di penalizzazioni.
Piuttosto è una trasposizione della scelta di fondo di
Google di rappresentare l'"opinione del Web" come viene espressa dai webmaster.
Se questi ritengono che i siti adult siano da frequentare ma non da linkare (dove linkare viene inteso come consigliare) ne prende atto. Che sia ipocrita o meno non ha rilievo, casomai è una cosa che conferma che il fattore traffico dei siti non viene considerato da Google per stabilire i risultati di ricerca. E' ovvio che se uno cerca "sesso" e si trova Sesso-s-o-s quasi certamente va a cercare più in basso, ma questo continua a non fare punteggio.
Per contro il motore di casa Microsoft considera eccome i click sui risultati di ricerca (dettati non dai contenuti dei siti che non possono certo essere conosciuti prima di entrarci, ma da quanto è accattivante la descrizione) però non tiene conto dei tempi di permanenza.
Con il risultato che se uno segue una descrizione accattivante e si trova dentro materiale pericoloso per il Pc non solo se la prende in quel posto, ma ha svolto pure la funzione di "consigliare" il sito agli altri, dandogli una spintarella nelle
SERPs.
Per contro, se contassero i tempi di permanenza troveremmo in vetta i siti che si aprono in full-screen, visto quanti utonti ci sono che debbono pure riavviare il Pc non sapendo come chiudere quelle pagine.
Aggiungici che la larghissima parte degli utenti naviga negli
spam engine come se fossero siti normali e si chiarisce perché la "stima" dei siti resti legatissima ai link, cioè al giudizio dei webmaster, e non a quello degli utenti. Il presupposto logico è che ci sia si, un conflitto di interessi, ma che almeno ci capiscano qualcosa.
Ed i siti adult la battaglia con quelli di sessuologia l'hanno sempre persa perché sono deboli come link.
Con "sex" è stato in prima pagina su Google per circa un biennio un sito fatto su Geocities che trattava degli aspetti legislativi relativi alla sessualità e batteva spesso e volentieri Sex.com.
Qualche dubbio avrebbe dovuto venire già da allora.
Se si guarda giorno per giorno va da sè che i risultati siano ballerini, ma volevo soltanto evidenziare che
la tendenza di fondo non è mai davvero cambiata negli anni.
Piuttosto,
tanto più è approfondita l'analisi del sangue relativa ai link ricevuti e tanto più i siti adult tendono strutturalmente a sprofondare.
Questo non perché siano traventati giù, ma perché non hanno nulla che li tiri su.
Rispetto ai siti politically correct l'essere senza link veri li porta a trovarsi nella condizione di provare a volare sbattendo le braccia.
Questo in uno scenario in cui i siti politically correct sono l'equivalente di uccelli che li guardano dall'alto pensando cose del tipo: "guarda quei bischeri che si affannano tanto a sbattere le braccia, quasi quasi gli cago in testa

(tanto per infierire)".
Una mezza dozzina di anni fa se volevi monetizzare davvero con le affiliazioni l'adult era una strada praticamente inevitabile.
Ora, specie grazie ad
AdSense, si è appiattito tutto, anche perché i settori più profittevoli sono pure quelli con maggiore concorrenza e se una torta più grossa è divisa in più fette si ritorna grosso modo al punto di partenza (con il caso limite dei siti turistici).
Per molti aspetti è pure meglio visto che, tutto sommato, adesso ti puoi scegliere gli argomenti che più ti piacciono e per i quali sei più preparato.
Sinceramente mi pare che sia una Rete molto migliore anche da questo punto di vista.