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Diegalax
non sono a tutti gli effetti dei CONCORSI?
se cosi fosse allora non ci sarebbero degli adempimenti da compiere tipo dal notaio e spese accessorie?
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Secondo me
sì.
La definizione "concorso" ha una connotazione e una disciplina legale ben precisa. Un tempo era necessaria un'autorizzazione scritta del Ministero delle Attività produttive, dal 2002 invece è sufficiente un'autocertificazione da presentarsi con un modulo apposito.
In più ci sono una serie di formalità da espletare: stabilire la durata (max 1 anno per i concorsi a premi), pagare l'IVA sui premi (20% in caso di beni o servizi) e --ma non sono sicuro delle modalità di versamento-- depositare una somma a titolo di cauzione come garanzia che i premi saranno elargiti a fine concorso.
E' una mia libera interpretazione, ma credo si debba anche fornire pari condizioni e pari possibilità ai partecipanti. Non credo si possa dire quindi: "
Chi mi darà il link migliore vincerà" perchè o vengono riassunte chiaramente le caratteristiche del "
link migliore" oppure si sta indicendo un concorso in cui si vince per simpatia.
Non ultimo, un soggetto privato non può
indire un concorso.
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Fossi il titolare di un
blog e volessi fare una cosa simile rimanendo nel lecito, non la chiamerei "concorso" e non farei menzione del termine "premio".
Direi più semplicemente:
<<Ho dei beni/servizi che non mi servono e li voglio regalare. Essendo questo un atto di pura liberalità donerò il bene XYZ a chi si dimostrerà più degno di tale gesto. Nello specifico sceglierò il beneficiario tra chi parlerà meglio di me nel suo blog oppure, tramite collegamenti ipertestuali, mi suggerirà ai suoi lettori.>>
Anche la donazione, in teoria, è un atto che andrebbe reso pubblico (notaio, testimoni ecc ecc..) ma se si tratta di beni di poco (modico) valore e la liberalità è manifesta, non è necessario. Il fatto che poi che sia proposta da un soggetto privato (il
blogger) non dovrebbe comportare troppe formalità burocratiche.
Cordialmente,
Stuart