Quote:
marinobac
Mi riferisco alle affermazioni presenti in diversi commenti sul genere "...secondo me i clienti di un hotel vogliono questo o quello;...secondo me gli utenti del sito di un hotel sono più interessati a vedere le foto delle camere;...fornire info sul territorio e le occasioni di svago;...ecc...ecc." Ovviamente apprezzo tutti questi contributi ma faccio notare che da queste argomentazioni la parola "cliente" e la domanda "cosa vogliono i clienti di questo hotel?" sono completamente escluse. Ciò mi ha portato ad aprire con un titolo ed una considerazione provocatorie esprimendo la mia idea sul "cliente come nemico" piuttosto che "obiettivo primario ed unico" degno della considerazione iniziale al momento di approntare una qualsiasi strategia. Non a caso mi pare di ricordare che già qualche anno le aziende più attente alla comunicazione hanno soppiantato le famore 4P del marketing con la sola P che indica "persona" cioè il cliente prima di ogni altra considerazione. Grazie all'Internet che mai come prima d'ora possiamo entrare "in casa" del cliente fino a conoscerne "oggettivamente" e non statisticamente il comportamento nei confronti di campagne, ad esempio di DEM. Paradossalmente questo enorme potere, fino ad oggi sconosciuto anche nelle mitiche indagini Nielsen (ricordo che i lettori dei quotidiani sono ancora segmentati in modo molto superficiale, se paragonato a ciò che possiamo sapere degli utenti della rete), questo potere dicevo viene dimenticato così come l'utente stesso ed i suoi desideri. Mentre al primo posto delle "cose da fare" ritornano troppo spesso considerazioni che ho citato.
Prima di parlare di "cose da mettere" dentro la torta penso sarebbe prioritario sapere chi dovrà mangiarla, visto che questa torta dobbiamo venderla e non mangiarla noi stessi. Il resto è, dico provocatoriamente, di importanza secondaria. Diversamente sono solo elucubrazioni molto invitanti anche ai neofiti di questo mestiere ma che forniranno loro una parvenza di professionalità perchè provengono da "deus ex machina". Adesso che scrivo mi rammento di quanta poca cultura "spesso" abbiano coloro che hanno scoperto l'altro ieri i mostri sacri del web marketing e dichiarino il loro amore per la USP di Reeves che a prodotto, dopo i primi successi , una infinità di flop ma anche tanti emuli sopravvissuti e riprodotti fino ai giorni nostri.
Per rispondere alla tua prima domanda posso dire che come molti qui campo di web ecomunicazione e che l'acne giovanile è un lontano ricordo.
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Ritengo che vi sia molta confusione in questo
forum; non voglio pormi sopra a nessuno ma ho progettato e ralizzato dei siti assieme alla mia ex azienda ed ora continuo con una nuova azienda fondata da me.
Sono oltre 10 anni che lavoro nel settore "web marketing per hotel" ed molti hotel che ho seguito sono arrivati al 98% delle notti vendute tramite il loro sito internet ( con il guadagni di non aver nessuna commissione da pagare a tour operator).
Mi dispiace tantissimo vedere scritte delle frasi tipo "fregare il cliente" o "trukketti per il
posizionamento sui
motori di ricerca".
Qui non si tratta di fregage nessuno ne i clienti ne i
motori di ricerca, si tratta di comunicare sia ai clienti che ai motori chi siamo (parlo come fossi un gestore di hotel) sia ai clienti che ai motori ... in poche parole di COMUNICARE.
Se un motore di ricerca richiede che matatag, scambio
link, parole chiave, etc etc etc siano i fattori che gli permettono di identificare l'argomento del sito e definirne l'impostanza chi sbaglia non è chi fa uso di quete techine ma chi non ne fa uso!! Del resto le regole per il posizionamento dei siti su
Google sono pubbliche , almeno parte di esse.
Per quel che riguarda i clienti, il comunicare è ancora piu importante; non si tratta di raccontare bugie o creare dei "specchietti per allodole" per far cadere nella trappole i clienti; Si tratta invece di raccontare al meglio la propria struttura, valorizzarla per quello che essa è ed il vero problema è che molte volte le strutture hanno dei siti che le peggiorano anziche raccontarle per come sono.
in 10 anni ho girato piu di 500 strutture e vedere hotel bellissimi, con dei servizi ottimi che nel sito non accennano a nulla di tutto questo o lo mostrano e raccontano in maniera da peggiorarlo e indubbiamente un errore nella comunicazione web dell'azienda.
Quando ho iniziato 10 anni fa il progetto di seguire SOLO gli hotel per permettere a questi di vendersi da soli attraverso il loro sito, la prima cosa è stata definire e capire qule fosse la comunicazione corretta per un sito di un hotel.
Quasi tutto quello che abbiamo pensato all'inizio si è rivelato sbagliato ma .... la forza di una buona organizzazione della comunicazione dei siti e il
monitoraggio attraverso analisi statistiche ci ha detto cosa cercavano i clienti e cosa volevano. Questo ci ha fatto crescere fino ad arrivare a oltre 700 clienti ( solo hotel/b&b/campeggi ) .. il fatto di dare ai clienti cio che vogliono e di far capire agli hotel che devono semplicemnete imparare a comunicare con i colo clirnti nella maniera piu corretta.
Mi spiace vedere alcuni termini in questo forum e non perke mi ritengo un esperto ma perke vedo molti che stanno attenti a definire le tecnologie esposte come trukketti e non analizzano le stesse per capire se veramente lo sono o se sono cio che effettivamente serve sia agli hotel, che ai clienti, che ai motori di ricerca.