I comunicati stampa, quando sono nati, non avevano come scopo quello di migliorare il
posizionamento sui
motori di ricerca, anche se questo era un effetto secondario gradito.
Ad oggi, vi sono meccanismi dei motori che sicuramente ne limitano la loro efficacia in questo senso. Il punto è che ciò non dovrebbe importare.
Mi spiego meglio.
Se i comunicati stampa si fanno bene, e per bene intendo che si progetta una buona strategia, si scrivono bene, si parla di cose interessanti, servono ad altro. Branding, soprattutto.
In realtà i comunicati stampa continuano ad avere ottimi effetti sui
motori di ricerca, ma lo sono non tramite la
link popularity pura e semplice. Gli effetti sono indiretti, ma ci sono eccome.
Ad esempio, i comunicati stampa migliorano alcuni parametri come il traffico, la notorietà testuale, la presenza su circuiti di
social networking che hanno effetti positivi sui motori, indipendentemente dalla
link popularity e dal
PR.
Inoltre è importantissimo l'effetto virale innescato. Ulteriore notorietà, traffico (anche se non migliaia di visite), branding, ecc.
Il punto è che se si valutano solo per la link popularity, si sta commettendo un errore. Si sta valutando quello che era un effetto secondario, scambiandolo per primario.