Non è questione se sia veritiera o meno, bisogna ricordarsi che lo studio di cui stiamo parlando è uno studio universitario, che poi
Google ha in qualche modo inserito nei suoi brevetti.
Nessuno di noi poveri mortali sa se, quando, e quanta parte di quello studio venga o sia già stata utilizzata dal
MDR.
L'unica cosa certa è che Google dichiara (almeno a parole) di voler spazzare lo
spam dalle sue
SERP, per ora c'è riuscito solo in parte.
Il problema credo sia proprio quello di riuscire con un
algoritmo a separare i siti "buoni" da quelli "cattivi" senza penalizzare quelli che hanno una struttura da cattivi ma in realtà sono buoni.