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ho visto in giro sulla rete (USA, UK, Germania) siti di commenti (articoli) e recensioni (chiamati "free press releases", "article index" o "article directories"). Praticamente un'azienda può scrivere un articolo (chiamiamolo così) sulla propria attività piazzando nel testo diversi back links. L'obbiettivo è fare salire il PR. Qualcuno mi saprebbe dire se esistono anche in Italia e come si chiamano/come si chiama questo tool specifico?
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Ciao strex
ti perdono delle affermazioni fatte perchè sei un
newbie.
Scherzi a parte, in realtà l'article
marketing non c'entra nulla con quello che hai menzionato/ipotizzato/accennato.
L'AM può essere senza meno una smart way per diffondere contenuto utile a chi questo dovrà leggerlo. Se scrivi un 'pezzo sulla tua azienda' direi che questo sarebbe configurabile come comunicato stampa, più che come
articolo in senso stretto.
Ciò che non è utile è l'impostazione, credo tutta italiana, che a questo mezzo viene data:
link stuffing. Stranamente poi sempre verso il sito di chi scrive l'articolo. Passi una volta, passino 2, ma che sia sempre questo il trend non va.
Il mio pensiero in merito lo trovi già espresso
qui e
qui per cui evito di essere ridondante nell'esposizione.
Quello che vorrei sottolineare, ragionando a voce alta, è che la situazione dell'article marketing italiano è del tutto insoddisfacente, perchè manca forse la voglia di 'investire tempo', per vedere dei risultati a distanza di tempo (e non c'entrano gli algoritmi nè il ranking nei motori).
3 buoni esempi per impostare un articolo potrebbero essere:
1) Linkare siti altrui di approfondimento sul
topic trattato e non il proprio (partendo dal presupposto che quasi sicuramente in rete esiste qualche altro sito che avrà già affrontato un determinato argomento).
oppure
2) Non linkare nessuno nell'articolo e cercare di approfondire una determinata nicchia il più possibile.
oppure
3) Linkare senza anchor, ma inserendo i link di approfondimento direttamente per esteso, e magari in calce all'articolo (della serie:
http://www....com)
Ovviamente dando per scontato che in nessuna delle 3 ipotesi sopra menzionate venga richiesta la pubblicazione di articoli che sono già presenti, in tutto o in parte, online.
Anzi io provo ad azzardare un'ipotesi restrittiva, se stuart e must fossero d'accordo, limitatamente ad Articolista.com. Che ne dite se seguiamo la terza ipotesi (ossia i link estesi, che per il
posizionamento sono useless)? Almeno siamo certi che chi scrive, lo faccia pensando agli altri, prima che a sè stesso. Lo suggerisco perchè proprio in questi giorni, facendo un check in giro su siti esteri di AM, notavo che i casi apparentemente meglio riusciti, utilizzano questa tecnica. (viceversa mettiamo il nofollow, wikipedia style)
Come ha ricordato giustamente fradefra in un suo intervento su questo argomento, i vari marco loguercio, mauro lupi, fradefra stesso ed io, come anche molti altri ovviamente, abbiamo iniziato scrivendo articoli, senza linkare siti nostri, ma semplicemente per il piacere di offrire un punto di vista, e nei casi più fortunati, un'informazione o porzione di questa, che fosse sufficientemente approfondita e/o utile.
Questo secondo me è il modo corretto di interpretare l'article marketing, che ha ben poco a che vedere con i link e la
seo.
