C'è molta confusione secondo me sull'argomento...
C'è un aspetto,infatti, che stiamo trascurando della discussione e che rende l'Article
Marketing nostrano "qualcosa di non ben definito" :
Semplicemente, la mancata diffusione dei contenuti e degli articoli !!!!
L'article Marketing non nasce per distribuire articoli, ma al contrario dall'esigenza opposta di trovare
buoni contenuti ripubblicabili!
Cio' che ha fatto nascere il fenomeno negli USA, infatti, è la possibilità di trovare online contenuti liberi da
copyright utilizzabili e riproducibili per i propri portali, per le proprie newsletter, per le proprie aree news ecc ecc, gratuitamente ed in cambio di un semplice
link all'autore...
Sono nati cosi siti dove era possibile cercare contenuti e dove la domanda e l'offerta si trovasse ...
Mi pare invece che qui da noi si interpreti il fenomeno in un senso solo... basta leggere gli articoli , 50% pubblicità, spesso sembrano comunicati stampa piu' che articoli di approfondimento di temi e argomenti...
Non c'è cultura poi sull'utilizzo degli articoli ... per forza il 90% è inutilizzabile!!

se scrivendo un articolo si avesse in mente che dovrebbe essere utilizzato da molti webmaster sui propri siti o sulle proprie newsletterer allora si capirebbe COME scriverli gli articoli!!! una cosa sono i comunicati stampa un altra articoli ridistribuibili!!
Anche i siti di AM, sottolineano maggiormente la possibilità di pubblicazione piuttosto che incentivare il loro utilizzo!! Quella è la cosa che fa di un sito di AM un buon sito ...non il suo
PR
Cosi' si è sostituito la possibilità di vedersi pubblicare i propri articoli spontaneamente su molti siti, con la loro pubblicazione "forzata" su quanti piu' siti possibili di AM e accontentandosi di quello... senza minimamente preoccuparsi o sperare che i nostri articoli vengano ripresi ed utilizzati .....ma questo NON è fare "Article marketing"!
In Italia esistono alcuni siti (citati qui sopra) che "fanno AM" ma l'aspetto determinanante NON dovrebbe essere vedersi pubblicato l'articolo li', quanto la sua successiva
distribuzione "virale" su quanti piu' siti , newsletter, portali possibili del settore di cui si è scritto l'articolo... e questo mi pare che qui da noi avvenga davvero di rado, rendendo l'AM fondamentalmente "monco" ...
Nicola