Dopo quasi
5 mesi di penalizzazione, ho scritto la
Case History finale
Scrivo quindi qui un articolo in
SEO Focus per sottolineare di non linkare risorse
spam, nè cercare questi
link (a volte, commentiamo nei
blog abbandonati pieni di altri link, attenzione non fatelo).
Non pensavo che il Filtro di
Google, BadRank/Distrust o come si chiama, fosse così potente. In 5 mesi ho cercato di fare di tutto, ma lui, dopo che ho eliminato l'indicizzazione delle pagine degli utenti su un
forum PhpBB piene di spam,
in due giorni mi ha rimesso in prima pagina dappertutto.
Ne parlò
Beke al Convegno GT:
Quote:
L’ampiezza del seed- set invece è un parametro meno critico.
Inoltre studi successivi al TrustRank mostrano come sia possibile trasmettere anche un parametro opposto attraverso i link, il “distrust”, ovvero la sfiducia.
In questo caso è il sito che ne linka uno di cui si conosce lo stato “spammoso” a ricevere il punteggio, quindi la sfiducia viaggia attraverso i link ma in direzione opposta.
Sono stati fatti esperimenti combinando entrambi i punteggi ed i risultati sono stati soddisfacenti, ancora migliori che con il solo TrustRank.
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Ne parlò anche Enrico al SEO Extreme e lo
citai nel Live.
E' un derivato del TrustRank, usato al contrario. Più il sito si avvicina alle risorse di spam, più questo è segnato come spam.
In questo modo le risorse spam vengono arginate a
gruppi e poi filtrate nelle
serp.
E vista la Case History, il suo funzionamento è molto interessante.
Vi linko ora due brevetti:
- (Quello in questione)
Propagating Trust and Distrust to Demote Web Spam (Formato
PDF)
- (Altro per la lotta allo spam)
Link Spam Detection Based On Mass Estimation (Formato PDF) e già citato in alcune vecchie discussioni GT da
Stuart, approfondito insieme ad altri nel famoso
thread il
Trustrank e le pagine seme, e ancora
Stuart.
