No non si deve, come detto di automatico non esiste nulla.
Esiste solo quello che io chiamo un "limite di decenza" che opera su più fronti contemporaneamente in un anno solare:
- numero dei committenti;
- durata di ogni rapporto e durata totale dei vari rapporti;
- oggetto più o meno ripetitivo della collaborazione;
- importo del compenso singolo e globale annuo da collab. occasionali;
- organizzazione anche minima di capitali e mezzi per rendere la collaborazione;
- iscrizione ad albo professionale, senza esercizio della professione, ma nel cui ordinamento rientri l'attività svolta occasionalmente;
- ecc.
Solo la combinazione di questi elementi, più o meno, evidente e pesante può indicare l'opportunità/obbligo di aprire una
partita iva.
Paolo