Ti sei perso il VI Convegno gt? Forse puoi rimediare... www.convegnogt.it X Chiudi

Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 26-09-07, 17:14   #1 (permalink)
Giorgiotave
 
L'avatar di Giorgiotave
 
Data di registrazione: Oct 2004
Ubicazione: Monasterace
Messaggi: 34,262
Invia un messaggio tramite Skype a Giorgiotave
Myanmar (ex Birmania): 300.000 partecipanti ma forti repressioni, monaco ucciso

Avevamo parlato tempo fa di come ci sono tantissimi villaggi sommersi che il regime birmano nasconde. Nello stesso thread avevamo accennato ad una manifestazione, per i prezzi saliti alle stelle della benzina.

Ma la cosa ha preso una piega che merita attenzione ragazzi

Sono scesi in piazza 300.000 persone, guidate dai Monaci.

Aung San Suu Kyi, simbolo di un paese in protesta, premio Nobel per la Pace, vincitrice delle elezioni del 1990, è agli arresti domiciliari da 12 in Birmania (ora in semi libertà). Lei è scesa in piazza.

Gli hanno negato le visite dei familiari per anni, anche quando al marito gli hanno diagnosticato un tumore e poco dopo è morto. Ma anche Lei è scesa in piazza contro il regime e questo ha portato fiducia.

300.000 persone contro il regime.

Ma è iniziata la repressione. Un monaco è stato ucciso. Tanti sono i feriti.

Hanno usato las lacrimogeni e spari in aria per dispardere la folla.

Brown ha chiesto la convocazione del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Repubblica scrive:

Quote:
Le violenze non hanno fermato comunque le proteste. Circa 500 monaci buddisti, attorniati da una catena umana di sostenitori, hanno ripreso infatti a Yangon una marcia di protesta contro la giunta militare, diretti alla pagoda Sule, nel centro della città. La polizia ha cercato di fermarli, ma intanto si sono messi in corteo altri due gruppi di manifestanti. In tutto, nei vari cortei è stato stimato che ci siano al momento decine di migliaia di manifestanti. Dalle forze dell'ordine sono partiti anche alcuni spari verso l'alto. La folla ha gridato più volte a soldati e poliziotti "imbecilli, imbecilli".

Uno dei cortei, seguito da camion militari che trasportano una quarantina di soldati, è diretto verso la residenza di Aung San Suu Kyi, la paladina dei diritti umani, Premio Nobel per la Pace, da anni agli arresti domiciliari nella sua abitazione alla periferia di Yangon.

Il gruppo di monaci in testa a questo corteo ha più volte esortato i manifestanti che li accompagnano a non esporsi alle violenze. "Ci pensiamo noi monaci - hanno detto alla folla - per favore, non seguiteci". E poi, esortando alla non-violenza nei rapporti con i militari, hanno a più riprese aggiunto: "Noi li ricolmeremo di amabile gentilezza".
Ora sembra che anche il Giappone e l'America si stiano muovendo.

Stiamo a vedere cosa succederà.
__________________
Giorgio Taverniti Blog - Il mio account Twitter!

Che aspetti? Diventa MODERATRICE del Forum gt !!!

Ultima modifica di Giorgiotave : 26-09-07 17:17.
Giorgiotave ora è in linea   Rispondi citando