Ciao Baga,
nel 2005 ho preparato un corso dal titolo:
"Dimmi che
font usi e ti dirò chi sei".
E' un po' come la lettura delle carte, niente di scentifico.

Ho fatto un campione di fruitori di
computer, dallo studente al professionista, chiedendo quale font veniva utilizzato. Inoltre ero incappato nei dati campione di una ricerca universitaria americana. Dopo circa sei mesi di dati ho tratto delle conclusioni scrivendo 12 personalità per 12 caratteri di sistema.
Vuoi sapere una cosa buffa? Mentre tenevo altri corsi, magari
Photoshop, e finivamo sull'argomento fonts, raccontavo di questa ricerca e c'era sempre qualcuno che mi chiedeva: "Che font uso io?"
Nella maggior parte dei casi sparavo Verdana... perchè solo uno che usa Verdana può chiedere "che font uso io?"
Il carattere (di scrittura) rispecchia il carattere (della persona).
Il Verdana è un curioso, uno scopritore.
Il Trebuchet è un sofisticato, un artista, un soggetto in mutazione.
Se trovi qualcuno che scrive il curriculum in Trebuchet, non lo assumere a meno che non sia un contratto di collaborazione toccata e fuga

Quello che scrivi in Trebuchet oggi, sarà diverso, più grande e più bello, domani. Il Trebuchet rispecchia il movimento sul piano culturale.
Il carattere non viene mai scelto a caso... anche chi dice di averlo scelto a caso, in realtà l'ha scelto perchè ci si rispecchia.
E' materia di studio dal '600, quando Bodoni (di Parma), capì che la forma dei caratteri comunica a volte più di quel che in realtà c'è scritto.
Non mi scorderò mai un feroce slogan scritto su uno striscione per contestare la possibile abolizione dell'articolo 18 che regola il mercato del lavoro... scritto in Comic Sans! Una barzelletta
Ciao
Stefano