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Vecchio 17-12-05, 17:14   #1 (permalink)
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"Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare..." (Bartali)

Come alcuni di voi sanno, il mio approccio al SEO si è sempre basato sulle mie conoscenze informatiche.

E' stato questo punto di vista che mi ha permesso di imparare correttamente le nozioni principali del posizionamento e di dedurre o intuire elementi e fattori usati dai motori di ricerca nel decidere la posizione delle pagine nei risultati di ricerca.

Penso sia superfluo sottolineare che si tratta di un approccio abbastanza diverso da quello seguito dalla maggior parte dei posizionatori e webmaster: loro partono dall'alto, cercando di risalire verso ciò che i motori di ricerca fanno mentre la mia strada a ritroso è facilitata dal fatto che so in parte ciò che i motori fanno o che hanno interesse a fare.

In parte si tratta dunque di una strada a ritroso, in parte è una strada parallela a quella degli stessi motori di ricerca, e questo ha i suoi vantaggi pratici in termini di tecniche di posizionamento sviluppabili.

Negli ultimi anni, tuttavia, il mio approccio al SEO si è "ingegnerizzato" ulteriormente, avvicinandosi ancora di più a ciò che gli stessi ingegneri dei motori fanno.

Da un lato, questo mi ha permesso di acquisire una visione ancora più precisa ed approfondita del comportamento dei motori, dall'altro mi ha allontanato sempre più dal modus operandi del "SEO medio", così tanto che la maggior parte dei thread sui forum discutono fattori e criteri di posizionamento che io sono consapevole essere estranei a ciò che i motori realmente fanno.

Questo è un problema. E' un problema sia mio, personale, in quanto ho difficoltà a trovare qualcuno con cui discutere di come questo o quell'elemento possa influenzare la posizione di un documento all'interno delle ricerche, sia un problema del settore SEO in genere, che nonostante gli sforzi e i test fatti rimane comunque molto distante dai criteri che regolano i motori e la composizione dei risultati delle ricerche.

Tanto per fare un esempio: la maggior parte dei SEO ha un approccio keyword-based al posizionamento e l'ottimizzazione del testo di un documento viene vista solo in funzione dell'inserimento delle keyword nel testo/codice.

Questo non va bene, per la semplice ragione che i motori in realtà non "cercano testo", ma possiedono una visione dei testi, dei documenti e delle query strettamente matematica. Secondo uno dei modelli più diffusi, ad esempio, i documenti e la query dell'utente vengono identificati con delle coordinate spaziali e l'ordine dei risultati dipende da quanto "geometricamente vicino" alla query (non è così, ma banalizzo) ciascun documento si trova.

Se si imparano i criteri in base ai quali i motori assegnano le coordinate ai documenti, si trova il modo di comporre i testi in maniera tale che il documento sia più vicino alla query per la quale bisogna posizionarsi. E i risultati sono sempre superiori a quelli ottenibili limitandosi a inserire la keyword principale nel testo del documento.

Un'ulteriore dimostrazione di quanto l'approccio text-based o keyword-based sia fuorviante si ha quando nei forum si leggono domande del tipo "In percentuale, quanto deve essere diverso il testo di due pagine per non incappare nel filtro anti duplicazione?".

Signori miei: la percentuale di testo non c'entra un fico secco. Due documenti vengono beccati dal filtro anti duplicazione se sono troppo vicini tra loro, geometricamente parlando.

Pertanto, riassumendo la situazione, esistono dei modelli reali seguiti dagli ingegneri dei motori di ricerca, la cui conoscenza permette di spiegare e dedurre una moltitudine di cose, ed i modelli seguiti dai webmaster e dai SEO, che sono molto elementari e in gran parte fuorvianti o addirittura errati.

Voglio essere chiaro: questi modelli elementari non sono il primo passo verso quelli più complessi. I modelli complessi di cui parlo io sono del tutto differenti da ciò che la maggior parte dei SEO conosce. Bisognerebbe disimparare ciò che si sa e apprendere cose completamente diverse.

A volte esistono casi in cui i SEO ottengono buoni risultati seguendo un modello, trovato empiricamente a forza di tentativi e test. Il problema di questo approccio è che raramente i SEO estraggono dalla tecnica i concetti che la regolano.

Ad esempio a volte è possibile ottenere buoni risultati sfruttando i sinonimi, ma il SEO si limita ad acquisire questa consapevolezza senza sapere perché i sinonimi funzionano. Scoprire il perché permetterebbe al SEO di sapere che alcuni termini avvicinano il documento alla query ed altri termini lo allontanano: invece di usare sinonimi a caso si ottengono risultati migliori selezionandoli con cura e sopratutto evitando di usare quei termini che allontanano il documento dalla query per la quale ci si vuole posizionare.


Giungo alla conclusione di questo intervento. E' qualcosa che ho già detto e ripetuto in passato più di una volta, ma che è importante ribadire: stiamo messi male. Ma tanto tanto, eh?

Il divario tra ingegneri dei motori e SEO è sempre maggiore e se la prossima generazione di SEO non acquisirà un modello concettuale simile a quello usato dai motori, tra dieci anni staremo ancora a chiederci come mai la pagina X non si posiziona per la query Y.

Vi chiederete perché faccio questo discorso proprio alla comunità di giorgiotave e proprio su questo forum. Risposta: siete i migliori. E dico internazionalmente, senza scherzare.

Non conosco nessuna comunità così attiva come questa, sopratutto per quanto riguarda i test e le gare, che sono essenziali per acquisire conoscenza.

L'unica ragione per la quale questa comunità SEO e questi forum non sono i primi del pianeta è solo perché sono in italiano. Se fossero stati in inglese, avrebbero segnato una svolta internazionale nell'approccio col posizionamento.

Adesso però questo attivismo va convogliato nel verso giusto e pertanto vi faccio un invito: iniziate a studiare l'IR. E' importante. Se siete appassionati di SEO, sappiate che la cosa migliore che potete fare è quella di studiare IR. Altrimenti i continui progressi dei motori di ricerca renderanno il posizionamento sempre più difficile.

Fate come più preferite: iniziate a progettare un semplice motore di ricerca, imparate le basi sui libri, approfondite le nozioni sulla documentazione esistente online, seguite le conferenze sull'IR.. basta che imparate le basi ed acquisite la visione giusta.

RandFish su SEOChat ed Orion (Garcia) su Searchenginewatch si sgolano da mesi per far capire quanto sia importante acquisire un modello concettualmente diverso, ma loro non hanno la fortuna di rivolgersi ad una comunità come quella di giorgiotave e gli utenti che li leggono rimangono sordi.

Non importa se in questo momento non riuscite a comprendere le implicazioni positive e concrete degli studi che vi propongo, voi fatelo! Vi assicuro che via via che imparerete le basi, comprenderete quanto vi stavate limitando (citando Re Artù: "Non sapevo quanto la mia anima fosse vuota finchè non è stata riempita.").

Ho molto poco tempo da dedicare ai forum, ultimamente. Ma se avete qualche domanda da fare, sono a vostra disposizione.
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