Integrazione inteso come
reciproca accettazione e rispetto e' un processo lungo. Non si puo' pretendere che dopo decenni in cui si e' ignorato un fenomeno - che finche' limitato non creava problemi - ora si risolva tutto con una legge e in pochi mesi, o con la bonta'.
Non abbiamo mai gestito le popolazioni rom e sinte, spesso nel nostro territorio da tre o quattro generazioni, non abbiamo richiesto fondi comunitari per realizzare politiche rivolte a rom e sinti. Abbiamo sempre usato una politica di
esclusione e sopportazione. Quando poi la situazione e' degenerata anche a causa dell'ingresso in massa della "
nuova generazione", piu' ribelle e meno incline a sopportare il lassismo (o forse ben felice di sfruttarlo) ecco che sono nati i problemi.
In altri Paesi in cui il sistema legislativo e giudiziario funziona non si trovano in questa situazione, la nuova generazione giunta in massa era infatti in fuga da Paesi che hanno adeguato il loro sistema legislativo e giudiziario rendendolo piu' efficace e rapido. E ovviamente sono
fuggiti da noi.
Abbiamo creato una situazione che non riusciamo piu' a gestire, e anziche' risolverla
civilmente pensiamo di sbarazzarcene, perche' siamo incapaci di affrontare i problemi in modo serio, con interventi strutturali, eliminando i "campi nomadi" e sistemando queste persone in strutture umane ad esempio.
