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Vecchio 29-01-06, 17:34   #2 (permalink)
Stuart
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Ti chiedo anticipatamente scusa se risponderò un po' a caso.

Quote:
Una piattaforma come wordpress ed hosting su aruba possono andare bene come suluzione per creare siti di appoggio?
Se hai intenzione di dare vita, o migliorare, o integrare, un progetto web serio (qualsiasi esso sia), dimenticati dell'esistenza di xxxxx. Per ragioni non irrilevanti. Il primo è che i server che ospitano i siti internet sono sovraffollati, oltre l'umanamente concepibile. Secondo, lo scrivo per esperienza diretta, tra i siti ospitati c'è una vera e propria promiscuità: al punto che se un sito internet ospitato sulla tua stessa macchina compie degli errori di programmazione, e questi errori vengono giudicati dall'admin 'pericolosi', tutti i siti ospitati vanno offline. Terzo l'interprete PHP è installato come CGI e non come modulo di Apache: questo fa sì che molte applicazioni per funzionare richiedano interventi manuali (per la correzione dei permessi su file e directory); questo aspetto, se hai intenzione di installare un content manager, non può essere sottovalutato. Ultimo, ma non meno importante: la banda che ti viene venduta come 'illimitata', illimitata non è. E' sufficiente un aumento di traffico, oltre le previsioni dei server admin e la banda ti viene subito ridotta.

Se non ci credi, guarda qui:

[img]xxxxx[/img]

Diverso il discorso se pensi di scegliere un housing o virtual housing, ma anche in questo caso le offerte reperibili su internet sono talmente tante (anche a prezzi più contenuti) che sarai in grado di portare altrove la tua attenzione.

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IN parte è vero in quanto è FACILE procurarsi un nome a dominio e uno SPAZIO web a basso costo (aruba) ed un CMS open source che permetta una buona indicizzazione e che sia graficamente bella(wordpress). E' invece DIFFICILE trovare i contenuti per riempirla.
Innanzitutto devo precisare che chi adotta la tecnica del site networking si presume abbia GIA' un'elevata quantità di contenuti da pubblicare o implementare. Sia che questi contenuti siano omogenei (argomento - tema1 + tema2 + tema3 + temaN) che eterogenei (argomento1 + argomento2 + argomento3 + argomentoN).

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Solitamente inserisco all'interno del sito principale tutti i contenuti che riesco a reperire in quando mi spiacerebbe "sprecarli" per inserirli all'interno di siti "civetta".
Condivisibile, ma parti con l'attitudine sbagliata.
Mi spiego. Il tuo network, piccolo o grande che sia, deve essere composto da siti VERI, seppur 'minori'. Non considerare sprecati i contenuti che andrai ad inserire nei siti secondari. Ciò che ti proponi di creare è appunto un sito principale (hub) e una serie di filiali il cui scopo è di incrementare la rilevanza del sito maggiore. Il tuo approccio potrebbe portarti a creare dei doorway site, che oltre ad essere potenzialmente dannosi (crosslinking, duplicated sites) per il tuo sito principale, non ti faranno ottenere l'effetto desiderato.

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1) I contenuti possono essere gli stessi presenti nel sito principale, li devo modificare o devono essere presi ex novo?
I contenuti devono essere 'a tema' con quelli del sito principale, ma devono essere unici. Unici rispetto al sito principale e rispetto alle altre filiali.

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2) Di quante pagine devono essere composti i siti del network?
Da un minimo di 1 ad un massimo di infinite pagine. Più a fondo riuscirai a trattare il tema secondario e più rilevanza avrà il sito secondario e maggior peso avranno i collegamenti al sito principale. Più pagine (fatte bene), più possibilità di comparire nelle serp's, più possibilità che un utente approdi al sito principale.

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3) Devono essere aggiornati i contenuti di questi siti oppure è sufficiente lasciarli li?
Di norma i siti si aggiornano no?
Ovviamente usare questa tecnica non deve necessariamente significare una quadruplicazione del già complesso lavoro di gestione di un sito internet. Un minimo di aggiornamento, anche sporadico, delle filiali è richiesto. Anche solo a livello di upload. Oppure puoi inserire degli elementi randomici nelle pagine (tipo random text o random Rss, ma usa PHP e non javascript), in modo che Google indicizzi sempre pagine diverse, e quindi apparentemente aggiornate.

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4)Dopo una prima segnalazioni a motori di ricerca e portali e dopo aver affettuato un linkaggio a siti a tema con un buon page rank il lavoro è finito e devo solo aspettare Oppure occorre un continuo lavoro di ricerca di siti con i quali effettuare uno scambio link e un continuo lavoro di segnalazione ai portali e motori di ricerca?
Il lavoro non finisce mai. Anche se dopo gli stadi iniziali, diminuisce. Al punto 4 hai descritto ciò che quotidianamente o quasi, ogni webmaster fa per il suo sito: promozione, ricerca, iscrizioni in directory ecc. In misura minore dovrai farlo anche per i siti secondari.

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5) Il contenuto inserito all'interno di ogni singola pagina deve essere fatto per fornire del contenuto fruibile dagli utenti (deve avere un senso compiuto dall'inizio alla fine) oppure basta inserire brevi paragrafi copiati qua e la da qualche sito e mischiati tra di loro.
Ovviamente, i siti secondari devono essere siti veri e propri. Che un utente possa visitare. Ricorda che se vorrai iscrivere i siti filiali a directory generiche o specifiche, ci sarà sempre un operatore-persona-fisica che visiona il tuo lavoro. E se è vero che è possibile 'ingannare' gli spider, è impossibile farlo con gli esseri umani.
Anche qui devo ricordarti che non devi pensare di creare doorway site.
Per quanto riguarda i contenuti, non c'è un consiglio unico e sempre valido che posso darti. L'importante è che non siano duplicati (cioè stesso codice, stessi testi, stessi tag) rispetto ad eventuali contenuti del sito principale o rispetto ad altri siti secondari.

In'ultima istanza, un paio di consigli.

a. Se possibile non acquistare domini/spazi web dallo stesso ISP. Fai una ricerca, magari sul mercato statunitense. Per i siti secondari non è necessario scegliere opzioni onerose come i'IP statico/unico. Basta un pacchetto base dominio + spazio web, magari con supporto PHP.

b. Non usare redirezioni automatiche di nessun genere. Nè con javascript, nè con VB, nè con Php nè tantomeno usando un htaccess. Il traffico DAI siti secondari AL sito principale deve essere volontario.

c. Il lavoro può sembrare più 'complesso' del previsto, ma non sottovalutare l'ipotesi 'site network'. Anche per una questione di LSI (latent semantic indexing), che pare stia prendendo sempre più forma all'interno dei processi di indicizzazione e valutazione di Google, in futuro 'potrebbe' -condizionale obbligatorio- essere necessario incrementare la rilevanza del proprio sito tramite distaccamenti specializzati dello stesso.


Spero di esserti stato di aiuto,
Cordialmente, Stuart
Stuart non in linea   Rispondi citando