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ancora una volta viene rimarcato il concetto che il primissimo fattore da considerare e sviluppare per il posizionamento di un sito sono i contenuti.
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Assolutamente. Senza contenuti non esiste rilevanza. Inoltre è molto più facile ottimizzare un sito ricco di risorse piuttosto che un sito che ne è carente. Ed è mia opinione che un progetto web che offre contenuti interessanti, ben organizzati (in directory), con efficaci
link interni e sui testi (al di là dei
motori di ricerca, l'
ipertesto è il principio cardine di internet) ha già da solo svolto il 70% dell'ottimizzazione.
Fondamentalmente esistono due approcci possibili quando si crea un network. La scelta della metodologia ideale dipende essenzialmente dalla tipologia di contenuti di cui si dispone.
Nell'esempio della PATATA fatto da Tymba, rientriamo nel caso in cui si ha una 'macrocategoria', suddivisa in 'microcategorie'. Diverso sarebbe stato se l'esempio fosse stato la VERDURA: avremmo avuto una macrocategoria (Verdura), sottocategorie (patate, carote, spinaci) e microcategorie (patate dolci, patate amare, carote lunghe, carote gialle, spinaci freschi, spinaci surgelati ecc ecc). In questo caso l'approccio sarebbe stato diverso.
Comunque limitiamo a tre i temi trattabili:
a. patate dolci;
b. patate medie;
c. patate amare;
e ovviamente,
X. patate.
1. Creo 3 siti internet, a , b, c. Non è necessario che siano i 'siti dell'anno' in fatto di grafica e multimedialità. In teoria potrebbero essere anche siti monopagina, non è importante ai fini dell'esempio; l'importante è che siano siti che almeno in apparenza possano stare in piedi da soli: un home page, contatti, pagine secondarie, nessuna pagina 'under construction', nessun link rotto, nessuna redirezione automatica e così via...
a. parlerà di patate dolci, b. parlerà di patate medie, c. parlerà di patate amare.
Finiti e pubblicati online, si porrà in essere quel processo ormai obbligatorio che è la promozione: iscrizione ai
motori di ricerca, inserimento in directory, scambi link, le solite cose insomma.
Nel frattempo (dato che l'inserimento in
Google è quasi immediato ma l'effetto Sandbox e l'attribuzione di un
pagerank richiedono un po' di tempo) avrò iniziato a costruire il sito X. Che non solo parla di patate in generale, ma tratta dettagliatamente di patate dolci, amare, medie. Tanto dettagliatamente che quando viene pubblicato online (e anche il sito X dovrà beneficiare di un minimo di promozione) i webmaster dei siti a, b, c, che nel frattempo si erano linkati tra di loro non possono fare altro che CITARE/VOTARE (con link testuali) il sito X come fonte autorevole.
Spiegando la struttura in modo grafico:
Dalla struttura soprariportata si nota che il sito X (principale) non linka mai i siti secondari. Si limita a beneficiare dei 'voti' provenienti dai siti secondari.
Condizioni:
1. il sito X ha contenuti relativi a patate dolci, amare, e medie.
2. Tali contenuti sono molto più estesi e dettagliati rispetto a quelli contenuti nei siti a, b, c.
3. a, b, c, linkano sia l'home page che determinate pagine secondarie di X
4. sia X che abc hanno contenuti unici
Previsioni:
Ricerche relative a 'patate dolci' o 'patate amare' o 'patate medie', dovrebbero restituire nelle
serp (in ordine di comparsa tra i risultati) prima il sito X e poi, dipendentemente dall'ottimizzazione, i siti a, b, c.
Come ho detto all'inizio di
post, essendo il tema PATATE relativamente limitato, in una situazione reale preferirei che il mio sito principale fosse PASSIVO (ossia che si facesse linkare ma non linkasse). Se l'esempio fosse stato sulla verdura, avrei agito diversamente.
Ma, preciso, questo è pertinente ad un mio personale approccio al problema, sarà interessante vedere come altre persone lo affronterebbero o affronteranno.
Cordialmente,
Stuart