Da un pò mi interrogo su che tipo di mercato ci sarà in Italia per le Web Agency che offriranno ai propri clienti servizi legati ai Social Network.
Leggendo il
blog di Marco Loguercio mi ha colpito
questo suo post dove dice di notare dei "piani di attività che invitano le aziende, in nome del Web 2.0 e del Social Media, a produrre tonnellate di contenuti multimediali (foto, audio, video, post, commenti,
twitter...) e a segnalarli, iscrivendosi, in migliaia di network sociali" senza domandarsi dell'utilità che questi possano avere.
Questa tendenza che sta arrivando la paragona un pò all'iscrizione su 100.000
motori di ricerca.
Due giorni fa Marco
twitta un'altra osservazione:
Quote:
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Ormai tutti i "guru" predicano "le aziende devono usare il web 2.0 per conversare"... ed ecco il risultato;-) http://twitclicks.com/y1py
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Posso confermare una cosa:
nel forum gt stanno arrivando parecchie richieste molto simili a quella fatte direttamente da Web Agency per conto di grossi brand.
Questa non è conversazione, nè è buzzmarketing, passaparola o altro.
Credo che,
a parte rari casi, la presenza nei Social Network debba essere un'operazione fatta dall'interno dell'azienda stessa.
Infatti, questo tipo di comunicazione deve essere
sentita e naturale, non forzata e artificiale.
Per questo motivo credo che il futuro riservi alle Web Agency un ruolo da consulenti esterni alla guida di persone che stanno all'interno dell'azienda, la vivono, la sentono.
Voi che ne pensate?