Beh, il fatto che Matt Cutts dica una cosa di solito vuol dire esattamente il contrario... Mi ricorda un po' il buon vecchio Moggi, certe volte...
Scherzi a parte, innegabilmente da più parti si nota per certe query un premio ai brand più consolidati - quello che Matt chiama il "Vince change": il problema, dunque, è capire se e quanto questo fenomeno è diffuso e soprattutto quanto sarà pesante nel futuro.
Una delle questioni fondamentali è, secondo me, che non sempre (quasi mai?) brand affermato =
trust/quality - principi basilari sui quali, a detta di Matt, si fonda da sempre l'indice di
Google.
Ora, se passa questo concetto forse diventerà sempre più difficile vedere risultati "indipendenti" nelle ricerche per brand, oltre che per le
keywords più competitive. D'altro canto un'interpretazione dell'affermazione di Matt "questo cambiamento non interessa le keywords
long tail" potrebbe proprio essere: "voi pesci piccoli concentratevi sulla long tail, tanto sulle keywords più importanti non ci potrete arrivare mai".
In conclusione direi di tornare al quesito iniziale di Giorgio, e cioè: "E' possibile creare un brand totalmente online? Se sì, come fare? E quanto è importante, in questo, la multicanalità dei
backlink rispetto al
SEO 'tradizionale'?"