il web, solo perchè è una rete di
computer, non penso che sia lecito permetta qualsiasi cosa.
La mia personalissima versione del web è la trasposizione in virtuale del mondo reale, compresi affari buoni, cattivi, ludici ma anche illegali e limitazioni dettate dalla legge per definire il confine tra legale ed illegale.
Se in italia (esempio a puro scopo di esempio) il gioco d'azzardo è considerato illegale non capisco perchè sia vietato fare scommesse o cose simili ma sia perfettamente lecito farlo via internet.
Sono italiano? mi collego da un computer in italia? perchè, solo per il fatto che sto dietro un computer devo essere autorizzato a non sottostare alle leggi italiane?
Il timore che questo sistema di censura si farà prendere la mano ed andrà a bloccare sorgenti di informazioni importanti penso proprio sia infondato. Se poi, in un futuro, verrò palesemente smentito sono convinto che la rivolta che ne scaturirà sarà talmente rumorosa che gli autori della censura tremeranno.
Fino a quando la censura viene usata per bloccare l'accesso, a cybernauti fisicamente sul territorio nazionale italiano e per tanto soggetti alle leggi italiane, verso i siti ritenuti fuori dalla legge italiana non capisco perchè sia un male. (lo è per tutti quelli che prima, in un modo o nell'altro ci ricavavano soldi ma sono fatti loro).
L'idea di "internet = estrema libertà" è la classica
utopia irrealizzabile.
Una rete libera produce pornografia prima e pedopornografia dopo.
Produce scommesse lecite ma anche no,
produce tecniche di
marketing decisamente fastidiose
produce dialer activix virus etc etc etc
anche questi sono i prodotti della internet libera quindi, efficaci o meno è giusto che vengano imposti dei limiti per preservare i confini di quello che viene ritenuto legale e quello che invece ne sta al di fuori.
La discussione ovviamente non prevede il prendere in esame perchè un'azione venga ritenuta illegale, prende come dato di fatto che lo sia senza analizzarne i motivi perchè andremmo
ot.
