Questa discussione, anche alla luce del
post sul
blog del tagliaerbe, sta prendendo connotazioni strane e interessanti.
Ricapitoliamo:
ieri si diceva che il passaggio di
PR si poteva canalizzare con l'uso del nofollow (cosa ribadita anche da Piersante Paneghel venerdì scorso al corso Madri).
La teoria vuole che il PR di una pagina sia diviso tra tutti i
link presenti in questa (interni ed esterni). Chiamiamo il PR x e il numero di link n facilmente arriviamo a x/n PR per ogni link.
Con il nofollow chiediamo/consigliamo/preghiamo
google di non considerare il passaggio di PR per determinati link, in modo da avere un potenziamento maggiore per i do follow.
Supponiamo di avere m link in nofollow la formula del passaggio PR per ogni link diventa x/(n-m)
Ovviamente tutto in teoria, perchè in pratica google decide se tenere conto del nofollow o meno, passa interamente o parte del PR a seconda della tematicità e dell'utilità del link e via così per un'altra milionata di fattori...ma rimaniamo su una teoria puramente matematica.
Con le cose viste ieri
qua come nell'articolo messo in evidenza da mister.jinx la formula prende invece un valore di x/n suddivisi però per n-m link con una "perdita" netta nell'etere di x*m/n punteggio di PR.
OK...e fin qua ci siamo.
Si diceva allora, cosa che non mi trovava d'accordo per i motivi che ho descritto nel mio
post precedente, di ricorrere a
flash,
javascript e altri mezzucci.
Però con il post di stamattina letto dal taglia che ho citato all'inizio le cose cambiano, i link da javascript passerebbero PR e quindi tutte le teorie vanno praticamente "a farsi fottere".
Se tutto ciò è vero quindi google vuole "contare" e far passare PR a tutti i link, ma caldeggia l'uso del nofollow..una delle contraddizioni più grosse mai viste da quando mi occupo di
MdR.
Cosa vuol dire secondo voi? "Faccio quello che mi pare", "Non voglio farvi capire nulla e faccio quello che mi pare", "Consigliatemi ma tanto faccio quello che mi pare"....o cosa?
