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Vecchio 15-06-09, 14:43   #4 (permalink)
cherryblossom
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marlomb Visualizza il messaggio
spesso di fronte a nuove tecnologie che alterino o possano alterare gli attuali equilibri di potere si è tentati di ricorrere al conservatorismo ovvero alla censura


Sul secondo punto evitiamo di seguire la corrente dei media agitata dai potenti, Internet è democrazia, è l'unico strumento ad oggi che permette di parlare molti-a-molti, che travalica i confini e le leggi nazionali, che permette un informazione al di fuori dei canali istituzionali (stampa, TV, ...), che permette un'intelligenza collettiva, questo è ciò che dà fastidio ai potenti che vorrebbero censurare Internet od almeno ridurla a semplice strumento di commercio prodotti, poichè questo non possono dirlo ci vengono a parlare di pedopornografia e adescamenti vari, per risolverli come, censurando la rete!

e poi a Feuerstein che individua nell'educatore (genitore, maestro, amico, ...) il ruolo di mediatore: colui che guida il bambino nella crescita facendogli meditare sull'esperienze e non consegnandogli la verità
Ciao marlomb,
grazie per la tua partecipazione chiara ed esauriente.
Mi sembra di comprendere dalle tue parole che sei quindi e comunque daccordo sul ruolo "equilibrato" che è chiamato a svolgere il genitore o educatore.
Questo, a mio avviso e per esperienza, è di difficile realizzazione e soprattutto e fin'ora poco realizzato nella realtà.

L'approccio che proponi con le parole di Feuerstein è sicuramente il miglior traguardo per un genitore, a cui -lo stesso genitore- arriva però per tappe, spesso facendosi le ossa lungo la strada e senza tanti punti di riferimento nelle istituzioni e come dicevamo nella scuola.

Come ripeto sempre, io personalmente ho la fortuna di poter approfondire tutto questo; l'età mi ha dato la maturità che necessita e la mia storia la capacità mentale ed economica per poter concretamente dedicarmi alla crescita mia e di mio figlio (direi meglio della famiglia).
Ma appunto non è sempre così ... per questo ci interessa e ci interroghiamo -qui in gt- su come poter essere utili nel concreto.

Internet ma anche la televisione hanno sicuramente contribuito al processo di accellerazione della crescita e delle domande dei bambini.
Non avrei mai creduto di dover rispondere ad un bambino di soli 3/4 anni su temi che porterà con se tutta la vita ma che si basano su sentimenti che non ha ancora la possibilità di approcciare e quindi di comprendere completamente.

Quello che, infatti, mi preme di sottolineare è che non si può pensare di fare da guida/regista/mediatore di un bambino se non si conosce e si da il giusto valore al "suo" mondo di base e di partenza.
Partire dalla "realtà" e quindi dalle effettive capacità e necessità dei nuovi giovani, continuo a pensare sia fondamentale anche per dare una linea di continuità ad un modo di essere ed un sapere (il nostro) che altrimenti rischia di non poter svolgere quel ruolo equilibratore che invece gli compete.
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:figo2: i Digital Kids sono fra noi ... i genitori ricorrono al Digital Detox:microsoft1:
cherryblossom non in linea   Rispondi citando