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Vecchio 20-04-05, 06:17   #6 (permalink)
Lucas
User
 
Data di registrazione: Mar 2005
Messaggi: 179
Fa sorridere vedere come la deformazione professionale di Enrico lo spinga a scrivere anche i post con un occhio spontaneo all'attenzione. Notate i grassetti, le spaziature, l'impaginazione. Anche lo stile: inizia dando "del voi" agli utenti e poi, preso dalla comunicazione, come in tutte le sue mailing list ( ) e sul sito, dà "del tu" (cosa moolto all'americana)... (Mi piacerebbe fare un test su questo, personalmente preferisco dare "del voi", anche se dare "del tu" è più amichevole... E' una cosa che varia molto da settore a settore, ma un test in proposito sarebbe interessante).

E' molto piacevole sentire una persona che presta servizio in una ditta di rilievo dire queste parole. E' esattamente ciò che personalmente credo. Risultare tra i primi in una ricerca sui motori è certamente importante, ma sucitare fiducia è la parte più complicata ed interessante del lavoro, e in buona parte prescinde dalla posizione nelle serp (a seconda del settore, naturlamente):

E' più importante avere 10 utenti e 10 contatti che 1000 utenti e 10 contatti (anche per la questione dell'"utente sponsor" che ho descritto in un altro post).

Quello del Web Marketing (come della psicologia, per certi versi) è un campo spesso snobbato dagli utenti, perchè considerato di poca importanza o, ancor peggio, banale e di dominio di tutti. E' difficile sfatare questo mito ma, visto che forse è inutile combattervi, secondo me è compito del Web Marketer accettarlo, conviverci e, semmai, cercare di sfruttarlo.

Credo sia molto importante cercare di capire perchè e con quale percorso è avvenuto il contatto ricercato (che sia acquisto di un prodotto, iscrizione alla newsletter ecc.).
I test servono anche a questo, ma, spesso, non possono tenere conto del numero immenso di variabili presenti. Ad esempio, nel test di Madri, era complesso tener conto della variabile "prossimità con l'imminente corso". E' infatti sospettabile che, con l'avvicinarsi del loro Corso di Posizionamento, il numero di accessi possa aumentare spontaneamente grazie alla "pubblicità spontanea" dei clienti. Se il test non fosse stato fatto "in contemporanea" questa variabile avrebbe in qualche modo inficiato il test.

E' bene ricordare che la presenza di varibili ingestibili è nella natura delle cose (lo studio sperimentale è praticamente impossibile via web, ed è più che altro teorico ed empirico).

Quote:
Per mia esperienza personale infatti i contenuti influenzano almeno del 90% i risultati di qualunque campagna di web marketing o di posizionamento.
Anche secondo me. Risultati nel senso "ottenere ciò che si vuole" (acquisto, email, incremento del fatturato ...), contenuti in senso lato: ciò che ha capacità di attrarre l'attenzione (non solo con uno slogan, anche con un'immagine, un layout, la voce, ecc.). A proposito del sito di Madri, quando ho sentito la voce della donna che diceva "il filmato è pronto" sono saltato come un canguro sulle casse, perchè da me, ora, sono le cinque del mattino. Riguardo alla spiegazione dei servizi ho l'impressione che il testo sia letto un po' troppo lentamente, anche se è ottima l'idea delle scritte che compaiono in corrisondenza con la lettura delle parole più significative (c'è qualche Psicologo anche dalle vostre parti? )...

Volevo portare la mia piccola esperienza nell'ambito di un esperimento svolto qualche mese fa presso l'università di Genova in collaborazione con quella di Pisa per la forulazione di una teoria sul funzionamento dell'attenzione (in realtà l'argomento era un po' più complesso, ma cerco di farla breve ).
Come forse qualcuno di voi saprà, esistono alcuni apparecchi - principalmente in uso a università americane - che studiano il posizionamento dello sguardo umano su uno schermo (o foglio ecc.) posto innanzi al viso. E' possibile constatare quali sono i punti dell'immagine guardati con più frequenza, e gli spostamenti seguenti al "primo sguardo". Tramite questi apparecchi si può facilmente controllare quali sono i punti che attraggono maggiormente l'attenzione, in/per quale arco di tempo, e come l'attenzione si "evolva" nell'arco del tempo.
Il mio compito, in tale studio, era la creazione della grafica che evidenziava gli spostamenti dello sguardo sull'immagine, oltre alla rilettura della tesi generale, per la quale, per quanto in mia conoscenza, ho proposto qualche piccola obiezione ...

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Da un punto di vista generale (non riferito al web, intendo), l'attenzione sostenuta, in un tempo di circa un'ora, ha dei sensibili momenti di calo: è compito del web master-interlocutore trovare quegli stimoli che accrescano le aspettative dell'utente, così da riacquisire l'attenzione dopo il momento fisiologico di calo. Lo si può fare con una battuta, col movimento del corpo, col variare del tono di discussione, con un esempio basato sulla vita reale, col coinvolgimento dell'utente ecc.
Questo fatto può essere utile a chi fa web marketing, ma soprattutto a chi fa corsi di web marketing, ed Enrico, certo, lo saprà.
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Riguardo il variare dell'attenzione sulle immagini ho constatato alcune cose interessanti, si tratta di semplici considerazioni personali, chi ha forumulato e redatto il suddetto esperimento potrebbe essere in totale disaccordo con me.

Innanzi tutto vorrei sottolineare che lo sguardo delle persone su un'immagine non ha un andamento regolare, si muove a "macchia di leopardo" e NON in modo lineare. Questo non vale, naturalmente, quando si stà leggendo un testo, ma l'attenzione che una determinata parte di testo sucita rispetto alle altre dipende anche da questo.

Innanzi tutto cattura l'attenzione ciò che:

1) E' più luminoso del resto o ha più contrasto.
2) E' tendenzialmente posizionato al centro dell'immagine.
3) E' di grandi dimensioni.
4) L'attenzione si sposta tendenzialmente da sinistra verso destra (partendo dal centro. Questo fattore è molto influenzato dai precedenti tre).

Tutto ciò può essere utile nella formulazione di una pagina o nella progettazione di un'immagine/impaginazione.

Una volta superato l'ostacolo di comprendere dove finisce l'occhio del nostro utente dobbiamo cercare di interessarlo e fidelizzarlo.
A questo proposito vi propongo uno dei tanti test che ho fatto in passato per la mia ditta. In questo test la mia finalità era solo calcolare il tempo di permanenza sulla pagina, nessun contatto, nessun acquisto. Ho pubblicato due versioni differenti degli stessi contenuti su due siti che trattavano il medesimo argomento e avevano, in media, lo stesso numero di accessi.

Le versioni erano così composte:

1. Pagina di presentazione, poche parole, impaginazione semplice e un link interno alla descrizione approfondita.
2. Pagina unica con presentazione identica e descrizione ampia sottostante, posta nella stessa pagina.

Non ho sotto mano le percentuali, ma posso dirvi che, in un arco di tempo identico e sullo stesso numero di visitatori (2000), la prima soluzione ha portato ad un tempo di permanenza in media molto superiore alla prima (se non erro attorno al 10%). Le conclusioni sono un po' lunghe da trarre in un post, semmai pubblicate le vostre idee per discuterne assieme (che questo post, l'ho contato, è in totale circa 8000 caratteri: un articolo per rivista!!! Scusatemi )... In ogni caso fare un altro test simile potrebbe essere molto interessante, che ne dici Giorgio?

Riguardo al contributo di Enrico, penso che il test proposto sia molto interessante, ed è stato molto cortese e onesto nel metterlo pubblico sul forum (così, oltrettutto, accresce la sua popolarità nel settore: viva il Web Marketing! ).
Vorrei, se possibile, porre un paio di domande. Spero di non risultare invadente con queste domande, è solo per lo spirito di discussione. Scusami per la puntigliosità ... Tu dici:
Quote:
A tal fine serve uno script che reindirizzi ogni navigatore unico ad una pagina differente, "splittando" cosi' il traffico in modo equo nello stesso arco di tempo.
Così descritto sembrerebbe tecnicamente uno split con parametri "casuali" più che un split con parametri "equi". Mi domandavo se ci fossero dei parametri ulteriori per lo smistamento equo degli utenti, tipo: provenienza o meno da un motore di ricerca, eventuale keyword di provenienza (le più usate in percentuale), risoluzione video, teorica velocità di linea, sistema operativo, browser, ecc. Quanto consideri un IP come univoco (annoso problema nel calcolo statistico via web)?

Altra domanda.
Quote:
Tutto il resto della pagina (testo, immagini, layout, ecc. e' rimasto esattamente identico.
E' rimasto esattamente identico a prima del test o erano esattamente identiche le tre pagine con solo l'header diverso? E poi, se è rimasto esattamente identico a prima, a quando risaleva la precedente modifica?
Quote:
5) Idee, pareri, parole, teorie, presupposizioni... non contano NULLA. L'unica cosa che conta e' TESTARE, testare, ritestare e monitorare i RISULTATI.
Assoutamente vero!

ciao a tutti,
Lucas
Lucas non in linea   Rispondi citando