Un Evento Unico. 5 Sale. 27 Interventi. SEO, SOCIAL, E-Commerce, Mobile, Turismo.
CLICCA QUI e SCOPRI DI PIù X Chiudi

Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 20-04-05, 13:13   #10 (permalink)
madri
Esperto
 
L'avatar di madri
 
Data di registrazione: Mar 2005
Messaggi: 123
Ciao a tutti,
mi fa molto piacere vedere che l'argomento sia d'interesse e, ancor di piu', mi piacere vedere la qualita' e l'attenzione delle vostre risposte.

Tutte le domande che mi avete fatto sono ottime e mi spingerebbero a scrivere per ore. Per correttezza poi, so' che dovrei rispondere singolarmente, uno ad uno. Qui, visto l'informalita' e la simpatia dei forummisti mi permetto (anche per non essere troppo "rindondante") di prendere insieme tutte le domande piu' stimolanti (quotando la fonte) e di dare una risposta comune, che spero soddisfi tutti (in caso contrario scrivetemi ancora).

Per prima cosa ringrazio velocemente Stealth per cio' che scrive (io ho molto da imparare dagli "umili programmatori", anzi qui sotto riportero' un semplice script in php di test che forse potrai arricchire e migliorare per gli altri forummisti )

Ma partiamo con le risposte...

=====

Giorgio mi scriveva...

Quote:
giorgiotave
Tu hai affermato che la Headline con il maggior CTR è stata : Questo e' il Web Marketing che funziona... (cut) Interessante è capire il perchè di questo.... (cut) Questo slogan 3 dice che ci sono piu' contenuti...
Prima di risponderti vorrei quotare brevemente anche l'intervento di Zil nei due punti in cui dice...

Quote:
zil
...uno slogan non e' piu' efficace se ha piu' contenuti (features), anzi.. ma se rispecchia altri concetti. (cut)... Secondo me tra le tre headline la frase che ha prevalso e' "Questo e' il Web Marketing che funziona... "
Bene, io credo che entrambe abbiano ragione, in questo senso...

La quantita' di contenuti e' sicuramente importante, a patto che rispetti queste 2 regole fondamentali:

1) La headline deve riassumere i benefici principali per il navigatore
2) La headline deve cercare di catturare l'attenzione del navigatore

Se, in base ai contenuti della pagina, riesco a riassumere in poche righe i benefici principali e a catturare l'attenzine del navigatore, allora ben vengano i "pochi contenuti". Altrimenti no. In poche parole la quantita' di contenuti non deve essere mai determinata a priori ma bilanciata in base a questi 2 fattori (ho visto molte headlines da 10 righe funzionare tanto bene quanto le headlines da 2 righe).

Le 3 headline che ho fatto non sono certo un granche' e devono rappresentare un esempio di poco conto. Questo perche' sono state fatte di fretta e con scarsa "attenzione", agevolando di piu' la presenza di keyword strategiche per il posizionamento (che messe in alto alla pagina hanno una valenza notevole) che la reale "attrattivita'" del messaggio.

Avrei infatti preferito portarvi le headline di alcuni clienti che vendono prodotti fisici e di nicchia (su cui si possono fare delle headline spettacolari ) ma non posso e ho dovuto limitarmi alla home page del mio sito che, come la storia del calzolaio con le scarpe rotte, arriva sempre dopo gli altri e viene curata poco (per ora ).

Comunque credo che la headline n. 3 abbia superato le altre due perche':

1) il numero di argomenti trattati e' maggiore (c'e' anche copywriting e e-commerce) ampliando cosi' la percezione di "quantita' di contenuti presenti nel sito" e il potenziale target interessato. Attenzione pero' che ampliare il target va bene se stiamo parlando di una home page generica come questa che raccoglie traffico da fonti differenti direttamente o indirettamente legate al web marketing ma, se si trattasse solo di target specifico (es. solo Seo), questa headline sarabbe concettualmente sbagliata.

2) La frase iniziale "Questo e' il web marketing che funziona..." ha un forte capacita' di catturare l'attenzione. Soprattutto la prima parola "Questo" crea subito nella mente del navigatore la domanda "Qual e' questo web marketing?" e "Dov'e' questo web marketing?" spingendo il navigatore a proseguire la lettura.

Zil in tal senso c'ha pienamente azzeccato anche se poi come quantita' di benefici, capacita' di incuriosire e di creare urgenza c'e' sicuramente molto da fare. Prossimamente comunque testero' nuove headline e, se vi interessa, vi portero' i risultati ottenuti.

Intanto per chi vuole approfondire l'argomento delle headlines di successo consiglio, piu' che analizzare quelle che ho fatto io, di leggere questo interessante libro elettronico da cui io stesso ho preso spunto piu' volte (purtroppo e' in Inglese, ma e' fatto molto bene):
http://www.psychotactics.com/psychoheadlines.pdf

Giorgio poi diceva...

Quote:
giorgiotave
Sono molto incuriosito su come tracciare gli utenti, tu dici di fare uno script a mano che "splitti" il traffico in un arco di tempo breve. Fin qua nessun problema, il problema poi sorge su come tracciare l'utente.
Per lo split del traffico noi usiamo uno script personalizzato e creato su misura. Comunque basta anche uno script che carichi in maniera random pagine differenti come questo:

<?
$number = rand(1,3);
$a1 = "pagina$number.php";
?>
<? include ("$a1"); ?>

Basta cioe' creare una pagina (es. index.php) con questo codice qui sopra sostituendo il numero 3 con il numero di pagine che vogliamo testare. Poi si creano "n" pagine quante sono le pagine da testare (es. pagina1.php pagina2.php, ecc.) e si mettono nella stessa cartella dove c'e' index.php.

Questo script carichera' in maniera random una pagina differente ogni volta che viene ricaricata. Per esperienza questo script mantiene una ripartizione piuttosto equa del traffico e comunque, anche se una pagina fa 2.200 visitatori e l'altra ne fa 2.000 quello che conta e' la valutazione del rapporto di conversione che si mantiene comunque sempre "proporzionato" ai risultati (basta ovviamente fare almeno 1 migliaio di visitatori x pagina prima di trarre le dovute conclusioni).

Un programmatore piu' esperto (Stealth?) potrebbe ritoccare questo script in modo da settare un cookie ad ogni navigatore e ripartire esattamente il traffico e/o ricaricare la stessa pagina allo stesso navigatore che ritorna.

Comunque sia, soprattutto se si usa questo semplice script artigianale, quello che conta di piu' e' avere un buon sistema di statistiche che identifichi correttamente i visitatori unici (per non storpiare i rapporti di conversione).

Noi ne utilizziamo uno sviluppato internamente che per loggare i visitatori unici utilizza i cookies e li incrocia con gli indirizzi Ip (nel qual caso i cookies fossero disattivati), analizza in tempo reale i risultati e i rapporti di conversione, la provenienza esatta di ogni navigatore e di ogni risultato, i tempi medi di permanenza, e i tempi medi che passano dalla visita al risultato. In questo modo riusciamo ad avere statistiche molto precise.

Che poi ci siano sempre dei lievi margini di errore (dovuti a chi cancella i cookie e cambia l'ip, ecc.) e' normale, ma si parla sempre di un 5% - 10% max di errore che non influisce in modo significativo sui risultati finali.

Riporto infine dell'intervento di Lucas (che invito tutti a rileggere attentamente per l'ottima analisi che ha fatto e per i numerosi consigli pratici che ha dato) in questi punti...

Quote:
Lucas
Riguardo il variare dell'attenzione sulle immagini ho constatato alcune cose interessanti...
Cio' di cui parla in questo punto e' fondamentale, rileggetelo attentamente. La posizione del testo nella pagina e' davvero fondamentale per modificare i risultati.

A tal fine vi invito a leggere anche un recente test che hanno fatto in America su Google per vedere dove si posizionavano gli occhi dei navigatori sui risultati di ricerca e come questo influiva sui click. E, da questo test, hanno scoperto qualcosa di molto interessante, tra cui il famoso "trianglo d'oro":
http://www.prweb.com/releases/2005/3/prweb213516.htm

Poi Lucas diceva...

Quote:
Lucas
sembrerebbe tecnicamente uno split con parametri "casuali" più che un split con parametri "equi". Mi domandavo se ci fossero dei parametri ulteriori per lo smistamento equo degli utenti, tipo: provenienza o meno da un motore di ricerca, eventuale keyword di provenienza (le più usate in percentuale), risoluzione video, teorica velocità di linea, sistema operativo, browser, ecc. Quanto consideri un IP come univoco (annoso problema nel calcolo statistico via web)?
Per lo smistamento del traffico, a parte ripartilo numericamente in modo equo, non usiamo altri parametri. Questo poiche', per esperienza, abbiamo visto che la semplice ripartizione quantitativa del traffico, se fatta in modo equo (v. sopra) e' gia' sufficiente per ripartire in modo altrettanto (o comunque sufficientemente) equo le altre variabili "qualitative".

Cioe' le probabilita' che navigatori provenienti dalla stessa pagina e/o key finiscano su landing page differenti sono comunque piuttosto elevate, tanto maggiore e' il volume di traffico che raggiungiamo prima di chiudere i test.

A tal fine, se avessimo un traffico particolarmente eterogeneo e, dopo aver analizzato nel dettaglio le statistiche, avessimo dei dubbi sulla equa ripartizione "qualitativa" del traffico, possiamo semplicemente aumentare il numero di visitatori per pagina (es. portandoli fino a 5.000 per pagina) prima di trarre le dovute conclusioni.

Per rispondere alla seconda domanda dell'IP noi lo monitoriamo come unico nell'arco di 24 ore. Considerato pero' che mediamente piu' dell'85% dei navigatori del ns. sito ha i cookie attivati e che, nella maggior parte dei casi il risultato viene compiuto alla prima visita (mentre le visite ripertute sono inferiori al 10%), la percentuale di precisione nel loggare i visitatori unici e' mediamente superiore al 90% (e su siti con target "meno tecnici" superiamo il 95%). Ovviamente questi sono i ns. valori indicativi che possono variare nel tempo e che non dovete prendere come "riferimento" per il vostro (almeno fino a quando non testate anche voi).

Poi mi chiedevi...

Quote:
Lucas
E' rimasto esattamente identico a prima del test o erano esattamente identiche le tre pagine con solo l'header diverso?
La seconda (altrimenti avrei reso poco credibile e preciso il test).

Infine mi dicevi...

Quote:
Lucas
Fa sorridere vedere come la deformazione professionale di Enrico lo spinga a scrivere anche i post con un occhio spontaneo all'attenzione. Notate i grassetti, le spaziature, l'impaginazione.
Hai ragione sono proprio deformato

Ma quando ho cliccato su anteprima del messaggio e ho visto la lunghezza del testo mi sono detto: "Se non metti dei grassetti su questo messaggio non te lo legge nessuno. Enrico, almeno quando scrivi di contenuti effiaci, cerca di dare il buon esempio..." A parte gli scherzi ma, giusto per rimanere a tema, anche la forma e' fondamentale per rendere interessante un messaggio.

Quote:
Lucas
Anche lo stile: inizia dando "del voi" agli utenti e poi, preso dalla comunicazione, come in tutte le sue mailing list ( ) e sul sito, dà "del tu" (cosa moolto all'americana)...
Questo e' un argomento molto dibattuto. Per esperienza ho visto che entrambe le forme possono funzionare. Tutto dipende dal target. In linea di massima pero', quando si puo' (es. forum, pubblicita', newsletter, ecc.), funziona molto meglio il "TU" rispetto al "VOI" perche' richiama in modo molto piu' forte e vivo l'attenzione del lettore.

Ovviamente non userei mai il "TU" per un contatto commerciale o per una newsletter istituzionale (che comunque, per deformazione professionale, mi sono sempre rifiutato di fare .

Concludo con un'idea: se l'argomento dei test piace e Giorgio ha tempo, perche' non provare a creare una landing page per promuovere la sua guida sui motori (o qualunque altro prodotto e servizio lui ritenga opportuno) e poi iniziare a fare alcuni test (es. sulle headlines o altre cose) per poi capire e valutare insieme come cambiano i download o i risultati?

ciao a tutti
Enrico
madri non in linea   Rispondi citando