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Vecchio 01-11-09, 09:26   #16 (permalink)
bsaett
Avvocato
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Ciao Eventine,

questa discussione è sostanzialmente aggiornata, dal punto di vista giuridico, a parte il titolo della discussione fuorviante. Non ci sono state altre novità in materia.

Il caso che tu citi è il caso di un giornale vero e proprio, dove il blogger, il titolare del blog, funge da direttore responsabile e gli utenti che scrivono sul blog sono sostanzialmente i redattori od articolisti.
L'esigenza di avere un direttore responsabile è abbastanza ovvia, ci deve essere qualcuno che risponda degli eventuali reati commessi (oltre all'articolista), che si occupi delle rettifiche ecc....
Un giornale, anche quello online, può portare a degli abusi, è facile scrivere di qualcuno parlandone male, ma poi quel qualcuno ha notevoli difficoltà a ristabilire la verità dei fatti. Certo, può ricorrere ad un giudice, ma nel frattempo passano gli anni. Ecco il perchè delle "garanzie" previste per legge, come la presenza di un direttore responsabile, ecc....
Il discorso se il direttore debba essere iscritto all'albo dei giornalisti è qualcosa di diverso ed ulteriore, nel quale non mi inerpico. Faccio presente che solo in Italia e un paio di altri paesi esiste l'albo dei giornalisti. Molti ritengono questo albo del tutto inutile, anzi addirittura deleterio, in quanto sarebbe una forma di controllo sui giornalisti medesimi.

Colgo l'occasione per aggiungere un'altra cosa. La questione non è il legiferare sul web, è ben altra. Le leggi esistono e si applicano tutte anche al web, ovviamente necessitano di un minimo di adattamento.
Il punto è proprio questo. Una cosa è voler adattare le leggi attuali al web, in modo che si adeguino al mezzo informatico, ben altro quando si legifera ex novo creando dei problemi di non poco conto.
E' noto che da anni i politici italiani cercano di imbrigliare il web, in quanto essendo uno spazio sostanzialmente libero ed aperto a tutti, quindi abbastanza democratico, da fastidio. I tentativi sono stati vari, come ad esempio il tentativo di applicare la legge sulla stampa a tutto il web, quindi considerando anche i blog personali come fossero testate editoriali.
E' pacifico che questo è un modo inesatto di "adattare" le leggi vigenti al web.
Se un blogger diffama qualcuno, c'è la legge che lo punisce per aver commesso una diffamazione, addirittura aggravata in quanto commessa tramite web. Mi sembra ridicolo, invece, obbligare la casalinga che ha un blog di ricette ad avere una organizzazione burocratica tipica dei giornali veri e propri.
bsaett non in linea   Rispondi citando