I 180 giorni sono da intendersi proprio nell'ottica che intendi tu. Di conseguenza, ho ragionato io, in quei limiti
Google deve aver preso visione di tutti i cambiamenti richiesti, mostrando i risultati degli stessi (per dar quindi modo al webmaster di verificare).
Forse c'è stata una incomprensione da parte mia: quando dici "la vecchia
url non compaia più nelle
serp ma compaia quella nuova" intendi per una normale ricerca o per la query "tuodominio.com/vecchiaurl"?
Io ho inteso e nel resto del
post intenderò la prima interpretazione.
Per spostamenti semplici, all'interno dello stesso dominio, credo che i tempi di passaggio siano minori: per prima cosa perché il webmaster ha modo di aggiustare i
link interni (su pagine che non verranno redirette), in secondo luogo perché non devono essere trasferiti i valori del
trust riferiti al dominio.
Sul tuo esempio: una url viene modificata ma tutti i suoi
backlink puntano ancora al vecchio indirizzo. Ragione vorrebbe che i valori vengano trasferiti inalterati, in tempi brevi, fino alla sparizione del vecchio indirizzo dalle
serp (dopo un certo tempo verrà del tutto cancellato).
Tuttavia,
Google stesso conferma di insospettirsi in casi particolari e si "riserva il diritto" di modificare certi parametri passati tra gli indirizzi.
Quello che credo io: in casi "normali", nessun pericolo e nessuna perdita di posizioni in serp. Se poi si tratta di modificare l'indirizzo di un solo contenuto, i problemi sono ancora minori; ma attenzione ad abusare del redirect.