A seguito del Decreto Romani, vedi:
http://notizie.tiscali.it/articoli/pdf/10/atto-governo-n.-169.pdf
è in corso l'ennesimo tentativo di limitare l'uso del Web,

attraverso il controllo del video sharing. Questo decreto pretende di dare attuazione alla Direttiva UE 2007/65/CE conosciuta anche come Audiovisual Media Services.
Il punto cruciale del decreto è la definizione che essa dà di "servizio di media televisivo". Eccola: "Servizio quale definito agli articoli 56 e 57 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea che è sotto la responsabilità editoriale di un fornitore di servizi media e il cui obiettivo principale è la fornitura di programmi al fine di informare, intrattenere o istruire il grande pubblico, attraverso reti di comunicazione elettroniche e che comprende sia servizi lineari che servizi non lineari".
La direttiva Ue precisa meglio il campo all'interno del quale dovranno muoversi i Paesi membri. Secondo l'Europa, infatti, la norma di attuazione "
non dovrebbe comprendere le attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell'ambito di comunità di interesse".
Insomma per la direttiva Ue sono da escludere tutti i siti privati fonte di video o le piattaforme di video sharing, come Youtube per intenderci.
Ma l'articolo 4 del decretro Romani recita così: "Fermo restando che rientrano nella predetta definizione (servizi di media audiovisivo,
ndr) i servizi, anche
veicolati mediante siti internet, che comportano la fornitura o la messa a disposizione di immagini animate, sonore o non, nei quali il contenuto audiovisivo non abbia carattere meramente incidentale".
Le piattaforme Ugc, possono essere considerate grandi Tv? Secondo il decreto sì.
La conseguenza sarebbe che anche le piattaforme, ma per estensione i singoli blog sarebbero sottoposti alla ferrea regolamentazione delle concessioni televisive, compresa l'autorizzazione governativa.
[sunto da Tiscali Notizie - Cronaca Antonella Loi]
Facebook ed altri stanno manifestando, noi che ne pensiamo e cosa facciamo?
ciao

marlomb