WMW : Apr 4, 2006
Stuart :
Feb 26, 2006 (
http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?p=64067 )
Google: Dec 31, 2003 (
Information retrieval based on historical data )
Solitamente non cerco l'autocelebrazione a tutti i costi, anche perchè non è nel mio carattere, ma prima che le supposizioni (secondo me per lo più esatte) uscite nel
Forum di
Webmasterworld vengano digerite un po' ovunque, e sui
blog dei
Seo vengano pubblicati articoli come "
Io, L'ho sempre detto!!!" oppure "
Ultime novità dei processi di valutazione e ranking di Google: traffico & co.", volevo precisare che potendo contare su un nutrito numero di siti di cui osservare i progressi,
il traffic pattern (sia come giustificazione dell'aleatoria sandbox, sia come fattore di valutazione di una pagina)
era un macrofattore facilmente desumibile già da almeno un anno.
L'esperimento "
Traffico VS Sandbox", pur nella sua indubbia superficialità e assenza di rigore scientifico (thank
Arkane!

), sta comunque fornendo indizi circostanziali, che non aspettano altro che la cosiddetta 'prova del nove' per diventare indizi più concreti. Se il sito di doop (che ripeto, è ed è rimasto un monopagina in
flash) non è ancora giunto in prima pagina è proprio perchè è difficile procurare ad un sito un coerente numero di 'accessi' e 'click nelle
serp' che sia ONESTO.
In ogni caso, ho/abbiamo rilevato che le fluttuazioni verso l'alto o verso il basso del sito coincidono -con un gap di 48 ore medio- con i giorni di maggiore traffico e i giorni di minore traffico.
Detto molto volgarmente, e con una punta di sadismo verso la sensibilità dei puristi dell'IR (

): se un sito è in 60esima posizione e viene cliccato 10 volte, passa in 50esima. Quando è in 50esima il numero dei click deve aumentare proporzionalmente, altrimenti non serve che sia in 5 pagina).
Queste e altre
osservazioni (non userei il termine 'prove' neanche sotto tortura) a fine esperimento, quando raccoglieremo i dati e faremo un
post più dettagliato.
Più in generale, ritengo più che plausibile che Google utilizzi i dati del traffico (Accessi spontanei, bookmark, clickthru, migrazioni da un sito all'altro) come parametro di valutazione (ranking) di un documento. Tramite la Toolbar è virtualmente in grado di tracciare qualsiasi tipo di user behaviour: durata, provenienza,
browser di chi accede ad un sito.
Non solo, ho personalmente verificato che è assai arduo 'produrre artificialmente' traffico qualificato: anche potendo contare su un esercito di clikkers indiani, non servirebbe a nulla se non, forse, ad arrivare primi su Google India (esiste?).
I dati del traffico non sono ovviamente gli unici ad entrare nei processi di valutazione di Google (come LowLevel insegna, nessun motore serio fa affidamento ad un solo modello) , ma a mio parere sono più rilevanti di quanto generalmente si è pensato fino ad ora.
Cordialmente,
Stuart