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Vecchio 15-04-06, 23:39   #1 (permalink)
micky
 
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l'essenza del posizionamento nei motori di ricerca

Allora ragazzi! Un post di Low in un mio topic precedente mi ha dato molto da pensare. Al supermercato, tra una banana ed uno yogurt, e tra una gnocca e l'altra , pensavo a come dare una svolta alla posizione dei miei siti e di conseguenza a come migliorare il posizionamento di qualsiasi sito sui motori di ricerca. (Infatti la spesa che ho fatto è una ciofeca ).
L'obiettivo di tutti noi che ci troviamo in questo forum, deve essere quello di massimizzare tutti i parametri che noi tutti sappiamo nel modo più intelligente possibile: il discorso è capire come fare.
Da ora in poi strutturerò il lavoro sui miei siti in base alle risposte che riceverò da voi tutti in questo topic (se mi risponderete ovviamente ).
Diciamo che se noi fossimo i progettisti dei motori di ricerca vorremmo posizionare il miglior sito in testa, quello che fa dire all'utente, cacchio vedi ho trovato ciò che mi serviva. Come fanno i motori a sapere se un utente è interessato ad una serp? Bè, diciamo se innanzitutto ci clicca sopra. Però potrebbe voler solo significare che il webmaster ha fatto ottime descrizioni, e non necessariamente il sito sia in toto confacente alla query ed al suo argomento sotteso. Quindi, un parametro che io, in qualità di progettista prenderei in considerazione, sarebbe il tempo di permanenza degli utenti sul sito (sia in generale, che dopo una data query). Qui scatta la prima domanda che potrebbe modificare, e di molto, le mie tecniche di posizionamento:
- il tempo di permanenza di un utente su una pagina di un sito è un parametro da prendere in considerazione? E' qualcosa che i motori calcolano già? E' plausibile che qualora non lo facciano lo faranno in futuro?
Quando si scrivono buoni contenuti viene naturale mettere dei buoni link esterni correlati a ciò che si sta scrivendo.
- i motori possono sapere, ora o in futuro, se ad esempio un link in una pagina è stato mai cliccato (e di conseguenza se il link è stato messo a capocchia, non è visibile, non è materialmente cliccabile, se il suo testo sottende un argomento totalmente estreneo all' argomento che si sta trattando?
Massimizzare il rendimento con il minimo sforzo, è una pratica che trova particolare applicazione nella link popularity. E' l'argomento per eccellenza, il secondo piccione che si può prendere con la fava. Vale a dire migliorando i contenuti, prendo due piccioni con una fava: le migliorie sui contenuti stessi, probabilmente il primo fattore più importante del posizionamento, e la LP. Non so se vi ricordate del primo Grande Fratello: c'era Roberta Beta, in nomination, che era convinta di non uscire dalla casa semplicemente con i voti dei suoi conoscenti, che a detta sua, erano in numero abnorme. Probabilmente lo erano anche, ma non potè nulla con il campione milionario di Italiani che le votarono invece contro. Bè scusate il volo pindarico, ma penso che sia l'esempio più calzante (forse ) per distinguere quantitativamente un potenziale linkaggio artefatto, da uno spontaneo.
Nel topic http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=9809 Low mi ha così risposto ad una mia domanda:

Quote:
LowLevel
micky ha scritto:
esistono degli argomenti che per la loro specificità non sono passibili di ricezione di link spontanei



E tu allarga il target.

Allarga il target creando pagine su argomenti paralleli.
Allarga il target creando pagine in più lingue.
Allarga il target creando tool o servizi gratuiti correlati al tema.
Ecc...
Ecco allargare il target. O meglio, espansione della query. Ok, perfetto. Chiedo innanzitutto se in questo modo non perdo specificità nelle serp, o almeno se c'è il rischio. Tutto questo mi ha portato a pensare che potrei fare un lavoro eccelso, per quanto abnorme, su qualsiasi tema. Ok! Ma chiariamo subito una cosa: non faccio il posizionamento per beneficienza. E non lo faccio per posizionare i siti degli altri sotto forma di compenso. Sto cercando di essere un imprenditore dopo che al mio primo e ultimo lavoro, da laureato, si sono azzardati ad offrirmi 500 euro fetentissimi con i quali non mi ripagavo neanche la stanza a Roma, dicendo a noi disgraziati di cogliere l'opportunità che ci stavano dando. Dopo un pò li ho mandati a quel Paese ed ora eccomi qui. Tutto questo per tornare al parametro precedente che autoquoto:

Quote:
Tutto questo mi ha portato a pensare che potrei fare un lavoro eccelso, per quanto abnorme, su qualsiasi tema
Ecco. Io voglio andare all'essenza. Non sprecare energie per posizionarmi. Non voglio sparare con un cannone dove non serve. Quindi ho bisogno di sapere, da voi tutti, alcune cose in base alle quali, almeno a breve termine, capirò come impostare i miei contenuti.
Esempio. Se facessi un sito sulle ragazze in webcam , potrei fare un mucchio di pagine, sfruttando http://inventory.overture.com/d/sear...ry/suggestion/, http://www.digitalpoint.com/tools/suggestion/ e soprattutto https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal, parlando di quali sono le migliori marche di webcam, come mettere una telecamera in un borsone per spiare sotto le gonne per strada, potrei trattare l'argomento "seno" spiegando minuziosamente i vari tipi ecc. , l'argomento "sedere", insomma allargando a dismisura i contenuti parlando di ogni parte del corpo di una ragazza, di termini correlati con "ragazza", con "webcam" e con "ragazze in webcam". L'esempio non è proprio azzeccato, però suppongo che in un sito del genere più che i testi, piacciono le foto accattivanti, così' come, chissà perchè, non ricordo mai la trama di un film per adulti .
Come mi muovo in casi del genere? Ovvero, se preferite:
- è plausibile che un motore sappia e valuti esattamente quanto un utente stia su una pagina (quelle dedicate ai testi per espandere la query?), di conseguenza
- in casi del genere , dove l'interesse è spostato al di là del testo, mi conviene usare i tool di affinità di parole chiave, oppure concentrarmi su ciò che l'utente vuol realmente vedere?
In altre parole, è plausibile che i motori, allo stato attuale, ed anche in futuro, conoscano, calcolino e valutino parametri come l'accattivanza di un sito per gli utenti, al di là dei testi, e dei link spontanei, misurando il tempo di permanenza, il click through, se una pagina viene chiusa senza essere caricata, se un utente cambia velocemente paginaanche se con una marea di testo, se salta il risutato nella serp, ecc.?
Devo pensare solo agli utenti, solo ai motori, o come mi autorispondo ad entrambi?
micky non in linea   Rispondi citando