È passato un bel po' di tempo da quando è stata proposta questa discussione, ma io ora la sento presente più che mai in ciò che faccio.
Credo che il
social networking sia sì giusto farlo fare alle aziende stesse, in modo naturale com dice Giorgio, ma allo stesso modo appoggio tutto ciò che ha detto marlog. Io ad esempio (che sono cmq un pivello rispetto a voi) sto piano piano capendo che il discorso social networking si può tranquillamente suddividire in due fasi: consulenza e/o operatività.
Nel mio lavoro di
SEO creo ad hoc e seguo le pagine dei miei clienti sui social network, insegnando loro come agire e portando avanti il lavoro insieme (nei casi in cui il cliente è attivo in queto senso). E credo che un servizio di social networking offerto nel modo adeguato, possa essere fatto anche dall'esterno. E con modo adeguato intendo valutando per prima cosa, quali possono essere le piattaforme più adatte per appoggiare il brand in questione e la sua attività/prodotti (e quindi non necessariamente lanciarlo ovunque), studiare accuratamente i competitors in quest'area (si parla sempre di SN) e muoversi in modo strategico, valutando attentamente cosa, come e quando diffonderlo.
Anche a me te po fa, alla fine del 2008, mi venne mostrata l'attività di social networking come qualcosa in cui spingere il sito/blog su qualsiasi social, video/photo sharing ecc e impiegare tutto il materiale possibile, diffondedolo e sparandolo in faccia agli utenti. Ok che "far muovere" un nome attraverso i contenuti multinediale che possiamo sfruttare è qualcosa che può servire molto per il
posizionamento nei motori, ma il social networking non è assolutmente solo questo. Soprattutto perché un social, per funzioanare davvero, deve essere seguito e monitorato.
