Ciao Paolo.
Appoggio con piacere la tua iniziativa.
Sarei lieta però di distinguere chiaramente le "aggressioni sleali" dalla "concorrenza straniera".
Abbiamo prodotti assolutamente da tutelare e proteggere, come gli alimentari, e considero senz'altro una aggressione sleale, se non una truffa, la diffusione nel mondo di orrendi prodotti similari come ad esempio il famoso formaggio grattugiato "Parmesan".
Esistono invece Paesi che riescono a produrre beni in modo più competitivo del nostro, usufruendo spesso di situazioni piu favorevoli ( salari e costo del lavoro più basso, spese di gestione ridotte ecc.)
In questi casi mi sembra indispensabile rispondere alzando la qualità del prodotto, come hanno fatto ultimamente le aziende di Germania e Francia usufruendo di finanziamenti o sgravi fiscali per la ricerca e l'innovazione e come invece NON ha fatto l'Italia.
Questo perchè credo che piangerci addosso ed innalzare barriere per difendere uno stato di cose improduttivo, ma senza cambiare nulla, sia assolutamente deleterio e la fine della disastrata economia italiana.
