Un Evento Unico. 5 Sale. 27 Interventi. SEO, SOCIAL, E-Commerce, Mobile, Turismo.
CLICCA QUI e SCOPRI DI PIù X Chiudi
 
Forum GT: Condividiamo idee e conoscenza Forum GT: Condividiamo idee e conoscenza


Condividi questo contenuto nei Social Network:
Ti stiamo aspettando: Registrati subito e gratis. Entra a far parte di una delle comunità più attive in Italia. Se hai dimenticato i tuoi dati li puoi recuperare subito.


Vai indietro   Forum per Webmaster: Condividiamo Idee e Conoscenza > Internet, Marketing ed Economia > Adsense
Benvenuto! Forum Regole FAQ Lista utenti Calendario Segna come letti


Rispondi
 
LinkBack Strumenti di discussione
Vecchio 13-02-09, 14:42   #31 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di i2m4y
 
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Como
Messaggi: 7,945
Mi pare ci sia stata dimostrazione in questo (ed in altri altrove) che l'Agenzia delle Entrate forse non ha così chiare le idee su cosa si stia parlando. Meglio i vari funzionari dell'A.d.E. non hanno questa chiarezza..... le risposte, oltre a non vincolarli, suscitano certo perplessità e potrebbero condurre a comportamenti non corretti che resterebbero sanzionabili, nonostante l'e-mail.

Attenzione dunque.

Paolo
i2m4y non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-02-09, 07:58   #32 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 29
Quote:
wanttobefree Visualizza il messaggio
Ciao, ho scritto all'Agenzia delle Entrate per chiedere come attivare la partita iva, siccome pareva necessario per utilizzare Adsense. Invece mi rispondono che non è così. Che ne pensate?

Testo richiesta informazioni:
Buongiorno,..Sono uno studente universitario di 22 anni, senza reddito e senza partita iva, mantenuto dai genitori. Ho un sito internet con un discreto successo di visite e cosi` vorrei farlo fruttare un po' inserendo la pubblicita` di Google Adsense o simili...La mia domanda e` quindi: cosa e come devo fare per essere in regola con il fisco?

Testo risposta:
Gentile contribuente,
per quanto riguarda il discorso della pubblicità su internet (per es. programma GOOGLE Adsense di Google Inc), non deve fare niente di particolare. I corrispettivi sono minimi e i compensi le verranno certificati con ritenuta d'acconto 20 %, se erogati da società italiane, tassate in altro modo se erogati da società straniere. In ogni caso tali redditi vanno dichiarati nel quadro RL del modello Unico al rigo 16: si tratta di redditi derivanti da "obblighi di fare, non fare o permettere" e non percepiti "nall'esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società, nè in relazione alla qualità di lavoratore dipendente".
Magari fosse così.... io nel dubbio ho tolto i banner adsense sul mio sito. Aspetto che qualcuno a livello nazionale faccia chiarezza.
Cmq per chi come me guadagnava 100 euro in 2 anni...per coprirci le spese sul sito, è una bella pezza, avrei voglia di remunerare lo stato per una percentuale di competenza ma capite che aprire una p.iva nel mio caso non converebbe, andrei in perdita. Le leggi sono sbagliate ma le rispetto, addio adsense.
__________________

mr gaspy non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-02-09, 11:16   #33 (permalink)
 
L'avatar di ForumDonne
 
Data di registrazione: Jul 2008
Messaggi: 719
Credo che nel tuo caso (e come il caso di molti altri), potresti accontentarti di inserire un tasto donazione.
Potrebbe essere una soluzione alternativa, che ti fa stare a posto con il fisco.
Ma che sicuramente ti rende molto molto meno di Adsense....
__________________
Omaggi gratis dal web!
ForumDonne non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-02-09, 11:21   #34 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 29
C'è già, ma nessuno ha mai cacciato una lira.
Ho capito, con queste leggi che non aiuta i piccoli siti e con la oramai conglomerazione di tutti gli utenti verso FACEBOOK, i piccoli portali spariranno.
__________________


Ultima modifica di mister.jinx : 15-02-09 16:46. Motivo: maiuscola.
mr gaspy non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-02-09, 12:46   #35 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Mar 2007
Messaggi: 67
Ciao a tutti,
io la penso così e spero che nessuno storca il naso. Sono convinto che molti saranno d'accordo con me. Partendo dal fatto che per aprire una partita iva, impresa con adsense bisogna guadagnare una discreta somma per averci realmente un ritorno, per chi guadagna 200/300 dollari al mese (e forse anche di più), la soluzione è non fare assolutamente nulla. Come ho letto in questa discussione, le probabilità di un accertamento sono pari a 0 per quelle somme, visto che l'agenzia delle entrate va a stanare evasioni milionarie e non dei "poveracci". Da un articolo del Corriere della Sera, la media di accertamenti è di una ogni 16 anni per cittadino.
Scusate lo sfogo, ma per molti versi i piccoli webmaster sono obbligati a questo. Spero non offendere nessuno, nè provocare reazioni indignate. Chi ha sempre fatturato il 100% dei propri ingressi scagli la prima pietra (ripeto il 100%)!
C'è un'altra soluzione, cambiare nazione di residenza...

Ultima modifica di arrivederci : 15-02-09 12:49.
arrivederci non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-02-09, 13:27   #36 (permalink)
 
Data di registrazione: Aug 2007
Messaggi: 510
Posso darti ragione che non ha senso che uno studente o un qualsiasi cittadino che guadagna 200 euro al mese grazie ad AdSense per un suo sito "amatoriale" debba fare tutti sti casini (partita IVA, INPS, ecc...) per dichiarare il proprio reddito: dovrebbe essere tutto più semplice e giusto (se fossimo un paese civile).

Però devi anche capire che se tu guadagni 200 euro al mese con Adsense in un anno ti metti in tasca 2'400 euro PULITI (netti, esentasse, che ti puoi spendere) invece chi paga le tasse per intascarsi 2'400 euro PULITI ne deve guadagnare almeno 5'000 (+ IVA). Quindi fa il doppio del tuo lavoro, il doppio della fatica e guadagna come te....e nemmeno questo è giusto.
Phate non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-02-09, 14:20   #37 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Mar 2007
Messaggi: 67
Hai ragione
Il mio era uno sfogo per la complessità del tutto. La legge è indietro rispetto alla realtà e i risultati sono due e in entrambi i casi lo stato ci perde:
- O non si genera ricchezza (ho adsense, guadagno poco, ma per paura del fisco e visto che se mi metto in regola non ci guadagno nulla o ci perdo, lascio stare)
- O si evade
La comunità ci perde in ogni caso.

Ultima modifica di mister.jinx : 15-02-09 16:48. Motivo: maiuscola.
arrivederci non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-02-09, 20:19   #38 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 29
Quote:
Phate Visualizza il messaggio
Posso darti ragione che non ha senso che uno studente o un qualsiasi cittadino che guadagna 200 euro al mese grazie ad AdSense per un suo sito "amatoriale" debba fare tutti sti casini (partita IVA, INPS, ecc...) per dichiarare il proprio reddito: dovrebbe essere tutto più semplice e giusto (se fossimo un paese civile).

Però devi anche capire che se tu guadagni 200 euro al mese con Adsense in un anno ti metti in tasca 2'400 euro PULITI (netti, esentasse, che ti puoi spendere) invece chi paga le tasse per intascarsi 2'400 euro PULITI ne deve guadagnare almeno 5'000 (+ IVA). Quindi fa il doppio del tuo lavoro, il doppio della fatica e guadagna come te....e nemmeno questo è giusto.
si, ma come per me e il mio sito se ne guadagnano 200 euro in 2 anni (che servono per coprire le spese) è ancora maggiormente un'ingiustizia. Anche perchè ho un lavoro dipendente e non mi serve lucrare con il mio sito.
__________________

mr gaspy non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-02-09, 16:26   #39 (permalink)
User Attivo
 
Data di registrazione: Apr 2007
Messaggi: 1,112
Quote:
eXoduS90s Visualizza il messaggio
in questo caso credo li si possa denunciare..comunque io ho incassato almeno 4-5 pagamenti di 200-350$ da adsense senza avere partita iva..rischio molto?
Non puoi denunciare nessuno. La legge non ammette ignoranza e paghi tu anche se a darti il consiglio è il tuo commercialista.
__________________
Kit Videosorveglianza
bino1979 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-03-09, 17:26   #40 (permalink)
rev
User
 
Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 48
Ravvivo il thread per postare la risposta che ho ricevuto io dall'agenzia delle entrate.
Ho chiesto se per l'utilizzo di Adsense fosse necessaria obbligatoriamente la p.IVA o se c'era una soglia sotto la quale non era da considerarsi necessaria.

Ecco la risposta.
Gentile Contribuente,
il quesito da Lei proposto non può avere risposta tramite questo servizio di posta elettronica dell'Agenzia delle Entrate, poiché prevede una specifica interpretazione normativa o coinvolge problematiche particolarmente complesse.
Il servizio è riservato alle questioni non interpretative e che possono essere soddisfatte con risposte brevi: ciò per dare modo al maggior numero di contribuenti di servirsene.

In pratica... non si sa.
rev non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-03-09, 17:50   #41 (permalink)
 
Data di registrazione: Aug 2007
Messaggi: 510
Che bella risposta....
Phate non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-03-09, 18:01   #42 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Jul 2008
Messaggi: 105
mettiamo che per i guadagni adsense servisse la partita iva.....

come mi inquadro come partita iva? (intendo il codice ateco x chi è del mestiere) e soprattutto se sono inquadrato come professionista, non iscritto ad albo...posso ricevere pagamenti da google adsense?
aric non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-03-09, 19:28   #43 (permalink)
User
 
Data di registrazione: Nov 2006
Messaggi: 544
Quote:
rev Visualizza il messaggio
Ecco la risposta.
Gentile Contribuente,
il quesito da Lei proposto non può avere risposta tramite questo servizio di posta elettronica dell'Agenzia delle Entrate, poiché prevede una specifica interpretazione normativa o coinvolge problematiche particolarmente complesse.
Il servizio è riservato alle questioni non interpretative e che possono essere soddisfatte con risposte brevi: ciò per dare modo al maggior numero di contribuenti di servirsene.
A me sembra più seria questa risposta delle altre...
__________________
InnoHosting - Ottimo Hosting
444523 ora è in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-03-09, 19:45   #44 (permalink)
rev
User
 
Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 48
Quote:
444523 Visualizza il messaggio
A me sembra più seria questa risposta delle altre...
Probabilmente hai ragione.
Però che una situazione piuttosto semplice diventi un inferno da comprendere per mancanza di regole specifiche e soprattutto adatte alla situazione è assurdo.
rev non in linea   Rispondi citando
Vecchio 07-03-09, 10:17   #45 (permalink)
 
Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 414
Quote:
i2m4y Visualizza il messaggio
Sarebbe davvero interessante capire attraverso quale percorso di analisi tecnica e normativa siano giunti a quella (a mio giudizio erronea) conclusione non curandosi ad esempio di una nota sentenza della Corte di Giustizia UE, immediatamente applicabile in Italia.


Mi riferisco in particolare a questo: Corte di Giustizia CEE decisione n. 68/92 del 17 novembre 1993 ha affermato come nelle "prestazioni pubblicitarie" debba intendersi ricompresa ogni attività indirizzata alla trasmissione di un messaggio promozionale, relativo a beni e servizi, purché le prestazioni rese siano riconducibili ad un "unicum", rappresentato dalla prestazione principale(e prevalente), qualificabile come attività pubblicitaria.”
Secondo me, tu dai di questa sentenza un'interpretazione aberrante.

Mi spiego con due esempi concreti:

- volantinaggio, regolato come "collaborazione saltuaria", o "lavoro a chiamata": il singolo (studente, extracomunitario o altro) distribuisce volantini, incassa un corrispettivo, gli viene detratta una ritenuta d'acconto.
Secondo la tua lettura, ciò è impossibile. Essendo la distribuzione di volantini indubbiamente attività pubblicitaria, per farlo diventa indispensabile la partita IVA. caro il mio Abdul, corri all'ADE con la tua bicicletta ad aprirti la partita IVA, e solo dopo potrai distribuire volantini.

- un mio anziano ex-vicino di casa, fortunato proprietario di un ente immobiliare anomalo: una ex-portineria come la potevano inventare solo negli 'anni 30, costituita da una sorta di corridoio largo un metro e lungo 10. 10 metri che, per qestioni architettoniche, hanno tre ampie finestre. In pieno centro.
Quanto valgono tre vetrine in centro?
Ed infatti lui ha affittato i locali ad una società, che vende quegli spazi pubblicitari: allestendo vetrine, o appiccicando semplici manifesti. A loro gradimento.
Proprio come adsense, solo che la cosa avviene nel ondo reale e non virtuale.
Il tipo ha affittato una parte di casa sua ad un'azienda, e questa azienda (quando gli pare, ad ogni ora del giorno e della notte, secondo criteri solo a lei noti) ci mette la pubblicità di terzi che più le aggrada.
Ovviamente c'è un normalissimo contratto di affitto registrato.
Ed altrettanto ovviamente il mio ex-vicino denuncia il relativo reddito come semplice reddito da immobile, senza partita IVA o altro.
Ah, ovviamente le cifre di cui si parla sono confrontabili a quelle di un buon stipendio annuo per un dipendente, e di molto superiori alla sua magra pensione di ex-artigiano.
Secondo te, dovrebbe immediatamente aprirsi partita IVA?
Archimede2007 non in linea   Rispondi citando
Rispondi
Tags: ,



Strumenti di discussione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuove discussioni
Non puoi rispondere alle discussioni
Non puoi allegare file
Non puoi editare i tuoi post

BB code is Attivo
smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivo
Pingbacks are Attivo
Refbacks are Disattivato
Vai al forum



Tutti gli orari sono GMT +3. Attualmente sono le 19:43.




Forum GT - © 2004-2009 GT idea S.r.l P.iva 02418200800 - Privacy/Disclaimer

SEO by vBSEO 3.2.0 ©2008, Crawlability, Inc.