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#31 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Como
Messaggi: 7,945
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Mi pare ci sia stata dimostrazione in questo (ed in altri altrove) che l'Agenzia delle Entrate forse non ha così chiare le idee su cosa si stia parlando. Meglio i vari funzionari dell'A.d.E. non hanno questa chiarezza..... le risposte, oltre a non vincolarli, suscitano certo perplessità e potrebbero condurre a comportamenti non corretti che resterebbero sanzionabili, nonostante l'e-mail.
Attenzione dunque. Paolo |
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DOTTORE COMMERCIALISTA STUDIO IN COMO Como Commercialista - Consulenza fiscale [b] |
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#32 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 29
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Quote:
Cmq per chi come me guadagnava 100 euro in 2 anni...per coprirci le spese sul sito, è una bella pezza, avrei voglia di remunerare lo stato per una percentuale di competenza ma capite che aprire una p.iva nel mio caso non converebbe, andrei in perdita. Le leggi sono sbagliate ma le rispetto, addio adsense. | |
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#33 (permalink) |
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Data di registrazione: Jul 2008
Messaggi: 719
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Credo che nel tuo caso (e come il caso di molti altri), potresti accontentarti di inserire un tasto donazione.
Potrebbe essere una soluzione alternativa, che ti fa stare a posto con il fisco. Ma che sicuramente ti rende molto molto meno di Adsense.... ![]() |
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Omaggi gratis dal web! |
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#34 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 29
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C'è già, ma nessuno ha mai cacciato una lira.
Ho capito, con queste leggi che non aiuta i piccoli siti e con la oramai conglomerazione di tutti gli utenti verso FACEBOOK, i piccoli portali spariranno. |
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Ultima modifica di mister.jinx : 15-02-09 16:46. Motivo: maiuscola. |
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#35 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Mar 2007
Messaggi: 67
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Ciao a tutti,
io la penso così e spero che nessuno storca il naso. Sono convinto che molti saranno d'accordo con me. Partendo dal fatto che per aprire una partita iva, impresa con adsense bisogna guadagnare una discreta somma per averci realmente un ritorno, per chi guadagna 200/300 dollari al mese (e forse anche di più), la soluzione è non fare assolutamente nulla. Come ho letto in questa discussione, le probabilità di un accertamento sono pari a 0 per quelle somme, visto che l'agenzia delle entrate va a stanare evasioni milionarie e non dei "poveracci". Da un articolo del Corriere della Sera, la media di accertamenti è di una ogni 16 anni per cittadino. Scusate lo sfogo, ma per molti versi i piccoli webmaster sono obbligati a questo. Spero non offendere nessuno, nè provocare reazioni indignate. Chi ha sempre fatturato il 100% dei propri ingressi scagli la prima pietra (ripeto il 100%)! C'è un'altra soluzione, cambiare nazione di residenza... |
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Ultima modifica di arrivederci : 15-02-09 12:49. |
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#36 (permalink) |
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Data di registrazione: Aug 2007
Messaggi: 510
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Posso darti ragione che non ha senso che uno studente o un qualsiasi cittadino che guadagna 200 euro al mese grazie ad AdSense per un suo sito "amatoriale" debba fare tutti sti casini (partita IVA, INPS, ecc...) per dichiarare il proprio reddito: dovrebbe essere tutto più semplice e giusto (se fossimo un paese civile).
Però devi anche capire che se tu guadagni 200 euro al mese con Adsense in un anno ti metti in tasca 2'400 euro PULITI (netti, esentasse, che ti puoi spendere) invece chi paga le tasse per intascarsi 2'400 euro PULITI ne deve guadagnare almeno 5'000 (+ IVA). Quindi fa il doppio del tuo lavoro, il doppio della fatica e guadagna come te....e nemmeno questo è giusto. |
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#37 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Mar 2007
Messaggi: 67
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Hai ragione
![]() Il mio era uno sfogo per la complessità del tutto. La legge è indietro rispetto alla realtà e i risultati sono due e in entrambi i casi lo stato ci perde: - O non si genera ricchezza (ho adsense, guadagno poco, ma per paura del fisco e visto che se mi metto in regola non ci guadagno nulla o ci perdo, lascio stare) - O si evade La comunità ci perde in ogni caso. |
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Ultima modifica di mister.jinx : 15-02-09 16:48. Motivo: maiuscola. |
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#38 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 29
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#39 (permalink) | |
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User Attivo
Data di registrazione: Apr 2007
Messaggi: 1,112
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Kit Videosorveglianza |
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#40 (permalink) |
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User
Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 48
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Ravvivo il thread per postare la risposta che ho ricevuto io dall'agenzia delle entrate.
Ho chiesto se per l'utilizzo di Adsense fosse necessaria obbligatoriamente la p.IVA o se c'era una soglia sotto la quale non era da considerarsi necessaria. Ecco la risposta. Gentile Contribuente, il quesito da Lei proposto non può avere risposta tramite questo servizio di posta elettronica dell'Agenzia delle Entrate, poiché prevede una specifica interpretazione normativa o coinvolge problematiche particolarmente complesse. Il servizio è riservato alle questioni non interpretative e che possono essere soddisfatte con risposte brevi: ciò per dare modo al maggior numero di contribuenti di servirsene. In pratica... non si sa. |
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#42 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jul 2008
Messaggi: 105
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mettiamo che per i guadagni adsense servisse la partita iva.....
come mi inquadro come partita iva? (intendo il codice ateco x chi è del mestiere) e soprattutto se sono inquadrato come professionista, non iscritto ad albo...posso ricevere pagamenti da google adsense? |
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#43 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Nov 2006
Messaggi: 544
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InnoHosting - Ottimo Hosting |
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#45 (permalink) | |
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Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 414
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Quote:
Mi spiego con due esempi concreti: - volantinaggio, regolato come "collaborazione saltuaria", o "lavoro a chiamata": il singolo (studente, extracomunitario o altro) distribuisce volantini, incassa un corrispettivo, gli viene detratta una ritenuta d'acconto. Secondo la tua lettura, ciò è impossibile. Essendo la distribuzione di volantini indubbiamente attività pubblicitaria, per farlo diventa indispensabile la partita IVA. caro il mio Abdul, corri all'ADE con la tua bicicletta ad aprirti la partita IVA, e solo dopo potrai distribuire volantini. - un mio anziano ex-vicino di casa, fortunato proprietario di un ente immobiliare anomalo: una ex-portineria come la potevano inventare solo negli 'anni 30, costituita da una sorta di corridoio largo un metro e lungo 10. 10 metri che, per qestioni architettoniche, hanno tre ampie finestre. In pieno centro. Quanto valgono tre vetrine in centro? Ed infatti lui ha affittato i locali ad una società, che vende quegli spazi pubblicitari: allestendo vetrine, o appiccicando semplici manifesti. A loro gradimento. Proprio come adsense, solo che la cosa avviene nel ondo reale e non virtuale. Il tipo ha affittato una parte di casa sua ad un'azienda, e questa azienda (quando gli pare, ad ogni ora del giorno e della notte, secondo criteri solo a lei noti) ci mette la pubblicità di terzi che più le aggrada. Ovviamente c'è un normalissimo contratto di affitto registrato. Ed altrettanto ovviamente il mio ex-vicino denuncia il relativo reddito come semplice reddito da immobile, senza partita IVA o altro. Ah, ovviamente le cifre di cui si parla sono confrontabili a quelle di un buon stipendio annuo per un dipendente, e di molto superiori alla sua magra pensione di ex-artigiano. Secondo te, dovrebbe immediatamente aprirsi partita IVA? | |
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| Tags: adsense, partita iva |
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