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#17 (permalink) |
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Data di registrazione: Jan 2008
Messaggi: 103
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Questo è il contratto:
Termini e Condizioni Generali del Programma AdsenseTM Online di Google VI PREGHIAMO DI LEGGERE ATTENTAMENTE QUESTI TERMINI E CONDIZIONI, nonché LE DOMANDE FREQUENTI (FAQ) PRIMA DI PROCEDERE ALLA REGISTRAZIONE PER PARTECIPARE AL PROGRAMMA ADSENSE ONLINE DI GOOGLE. LA REGISTRAZIONE E LA PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA COMPORTANO L’ACCETTAZIONE DI QUESTI TERMINI E CONDIZIONI E DEI DIRITTI E OBBLIGAZIONI CHE NE DISCENDONO. QUALORA LEI NON INTENDA ACCETTARE QUESTI TERMINI E CONDIZIONI LA PREGHIAMO DI NON EFFETTUARE LA REGISTRAZIONE PER PARTECIPARE AL PROGRAMMA. Il presente documento costituisce un contratto tra Lei (come di seguito definito) e Google Ireland Limited. L’accettazione delle seguenti condizioni le consentira’ di partecipare al Programma (come di seguito definito). Potrà trovare una descrizione del Programma nella sezione delle Domande Frequenti del Programma (“FAQ”) all’indirizzo https://www.google.com/adsense/faq.
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Ultima modifica di Andrez : 04-03-09 10:58. Motivo: maiuscola. |
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#18 (permalink) |
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Data di registrazione: Jan 2008
Messaggi: 103
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[27 marzo] 2008 |
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#22 (permalink) |
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Moderatore
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Como
Messaggi: 7,940
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Letto il contratto, per il quale però mi è giunta notizia che Google chiedeva assoluta segretezza (?).
Sarebbe valido quanto ho sopra postato in poche righe con il nuovo regime Iva applicabile dove ho detto: “Nell'eventualità che il committente di una prestazione pubblicitaria divenisse un soggetto passivo domiciliato/residente/identificato ai fini Iva in un altro paese UE (Google Irlanda ad esempio)... allora la prestazione pubblicitaria del publisher italiano non sarebbe territorialmente rilevante in Italia (esclusione da IVA ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 633/72), potrebbe essere documentata con documenti anche diversi dalle fatture (es. nota di debito), e dunque non si dovrebbe più attendere il rimborso dell'Iva da Google Ireland. Resta ovviamente determinate capire chi è il committente e da quando si applicherebbe la nuova disciplina.... e in base a ciò comportarsi coerentemente sotto il profilo procedurale e fiscale.” Ho usato ora il modo condizionale in quanto nel frattempo (cioè dopo quel mio post e dopo dunque anche la modifica al contratto di google) una sentenza della Corte di Giustizia UE (che ha vigore immediato in Italia) ha sancito che i servizi pubblicitari si considerano territorialmente rilevanti nello stato di partenza del messaggio. Sentenza C-1/08 del 19/02/2009 Ben capirete che a questo punto io, da commercialista, mi ritrovo in un’empasse tecnologico-informatico-elettronica. Devo considerare da dove parte lo script adsense, il messaggio adsense visualizzato (messaggio pubblicitario in senso proprio), dove è l’hosting del sito del publisher o cosa altro ancora ???? Sarebbe già molto difficile dire con certezza da dove si irradii un sito web, immaginate quale complicazione ulteriore dirlo quando tecnicamente lo script contenuto nel sito web sia in realtà a sua modulato/trasmesso da un altro luogo, magari anche extraUE. Mi sono consultato con Giorgio e con il suo staff… per avere opinioni da tecnici…. Ma non riesco a trarne una risposta sicura. La sentenza giunge a portar scompiglio, a mio modesto parere, in una cosa che pareva finalmente risolta con la modifica del contratto adsense. Purtroppo ora il fatto che la prestazione sia veramente fuori campo Iva, come anche Google parrebbe confermare dalle sue latitudini, mi pare più incerta ed assolutamente dipendente dal capire da dove parta il messaggio pubblicitario (visto nella sua funzione pubblicitaria e non nel suo supporto tecnologico) portato dal publisher nella rete con il suo sito web. Solo la risposta a questa domanda chiarirà definitivamente la questione, che ormai inizia a sfuggire dalle competenze dei commercialisti. Paolo |
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![]() ![]() DOTTORE COMMERCIALISTA STUDIO IN COMOComo Commercialista - Consulenza fiscale || Blog Notizie fiscali Ultima modifica di i2m4y : 04-03-09 13:48. |
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#24 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Nov 2006
Messaggi: 353
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A posto... siamo nel caos assoluto. Anche perchè potrebbero esserci dei clustering e quindi messaggi pubblicitari arrivare una volta dagli Stati Uniti, una volta dall'Europa... insomma, come al solito le cose vengono complicate da una burocrazia indietro dieci passi rispetto alla tecnologia...
A questo punto attendo ancora prima di attivare le modifiche... |
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InnoHosting - Ottimo Hosting |
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#25 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 150
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Chiedo da ignorante..
Non c'è la possibilità di interpellare qualcuno che sia in grado di fornire una risposta "autorevole"? Non vorrei dire cavolate, ma non c'è qualcuno all'Agenzia delle entrate che può fornire un parere definitivo opponibile in caso di problemi? |
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#26 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Sep 2006
Messaggi: 58
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Con la sentenza 19.02.2009 causa C-1/08, la Corte di giustizia Ue ha
affermato che, ai fini Iva, per i messaggi pubblicitari assume rilevanza il Paese membro dal quale essi partono. In merito alla determinazione della natura imponibile o meno di prestazioni effettuate o ricevute da un soggetto residente, non assume rilevanza la designazione del rappresentante fiscale. Viene escluso dalle disposizioni l’intermediario senza rappresentanza che riveste un ruolo economico nelle prestazioni. ------------------- La fattura di adword è comprensiva di iva al 20%? No, è senza addebito di VAT (iva irlandese) Quindi il contribuente italiano deve emmettere autofattura (applicando l'iva al 20% ) che deve essere annotata sia sul registro delle fatture emesse che sul registro degli acquisti. Il corrispettivo indicato nella fattura da Google costituisce la base imponibile. L'imposta a debito e quella a credito, di uguale importo, concorreranno alla liquidazione periodica e alla relativa dichiarazione. Dunque la descritta doppia registrazione produce l'effetto di neutralizzare l'IVA applicata, con esborso uguale a zero. ------------------- Da ciò si evince che l'impresa italiana non scarica l'iva dall'imponibile. Noi invece non la paghiamo e il sistema è equilibrato. |
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Ultima modifica di Nosotros : 04-03-09 15:52. |
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#28 (permalink) | |
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Moderatore
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Como
Messaggi: 7,940
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Quote:
mi preme in effetti farti notare che parliamo di Adsense e non di Adwords. Da adsense generalmente riceviamo pagamenti per servizi che prestiamo noi ed ad Adwords invece paghiamo noi i servizi pubblicitari che ci rende. Riprendendo le parti da te sottolineate, inoltre faccio notare che nel "gergo iva" (ma non solo) l'intermediario è colui che agisce quale agente, rappresentante, procacciatore d'affari (e simili) e non, come in questo caso, l'imprenditore publisher di Adsense che è invece un prestatore di servizi pubblicitari. In effetti l'intervento dell'agenzia delle entrate è auspicato su questo forum dagli albori del mio primo intervento. Personalmente penso di aver più volte espresso la mia opinione, ma un intervento interpretativo ufficiale dell'Agenzia Entrate certo darebbe un imprimatur ufficiale ad un comportamento oppure ad un altro. L'esperienza mi insegna che non sempre l'Agenzia delle Entrate si esprime in maniera ragionevole ed alle volte risulta non centrate.... penso che un argomento divenuto così tecnico rallenterà un intervento ufficiale chiarificatore a portata generale, che resta comunque auspicabile. Peccato l'evoluzione contrattuale aveva portato ad una situazione semplice e chiara.... la sentenza ha ora scompigliato le carte. Paolo | |
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#29 (permalink) |
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Data di registrazione: Aug 2007
Messaggi: 485
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Premessa: che palle, ci mancava solo la sentenza della Corte di Giustizia UE...non era già abbastanza complicato così??
Considerazione polemica: sul fatto che le sentenze della Corte di Giustizia UE siano immediatamente eseguite in Italia avrei da dire...se così fosse, per quanto ne so, Rete4 dovrebbe trasmettere da un satellite da un po'.... ![]() Conclusione: ma in caso di accertamento dall'AdE a chi spetta l'onere di stabilire da dove sia partito il messaggio pubblicitario? Perchè se spetta a loro siamo in una botte di ferro: sta gente comincerebbe a seguire il doppino telefonico!!! ![]() ![]() ![]() Cmq visto che la sentenza non è chiara, io personalmente sentirò il mio commercialista ma credo proprio che continuerò ad utilizzare la solita dicitura (esclusione da IVA ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 633/72) per le aziende UE con cui collaboro e da adesso anche per Google Ireland. |
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#30 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Sep 2006
Messaggi: 58
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L'esempio adword era per far capire che l'impresa non si scarica l'iva detraendola direttamente dall'imponibile della fattura di google.
Ed è equo quindi anche per noi emettere fattura esente d'iva. Per quanto riguarda l'origine del messaggio, utilizzando il sistema adsense non è possibile sapere l'origine dell'inserzionista e quanto ciascuno di essi paga. Ci stiamo facendo inutili flash.! |
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| Tags: adsense |
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