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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Analisi e Consigli Marketing |
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#16 (permalink)
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User Attivo
Data di registrazione: May 2005
Messaggi: 2,729
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Quote:
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Ranked - Seo e Web Marketing |
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#18 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Jul 2006
Messaggi: 8
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Aspettiamo di vedere i risultati dei test.
Provo tuttavia a lanciare una previsione: sono orientato a pensare che converta di più la solita landing page di tipo sales letter lunga, senza interruzioni, senza link interni e senza suddivisioni in blocchi. Ecco perchè: quando scrivi una sales letter, studi l'intero testo per portare in modo fluido il cliente all'acquisto, senza interruzioni nel discorso, e incanalando il lettore in un crescendo che porta alla valorizzazione del prodotto e all'urgenza all'acquisto; ad esempio, usando schemi come l'AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio, Acquisto) o il PAS (Problem, Agitation, Solution). Mettere interruzioni nella pagina potrebbe togliere fluidità al discorso e disorientare il lettore, e quindi potrebbe ridurre la conversion. Mettere link interni che invitano a passare rapidamente da una sezione all'altra potrebbe svincolare il lettore dalla sequenza persuasiva studiata dal copywriter, e quindi potrebbe ridurre la conversion. Questo mi orienta a pensare che se il copywriter ha svolto un buon lavoro, la solita paginetta normale dovrebbe far vendere di più. |
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#19 (permalink) | |||
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Esperto
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 382
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Quote:
...il concetto di non interrompere per non togliere fluidità al discorso è logico ma non necessariamente corretto. Una delle principali tecniche ipnotiche, infatti, è il frazionamento. Cosa significa? Che se ti inizio a parlare di qualcosa - ti distraggo - ricomincio a parlare.... beh.... la seconda volta mi seguirai di più della prima ![]() Attenzione! Questo non significa che da adesso vi mettete ad interrompere le sales pages . Sappiate solo che è possibile, se fatto con precisione e non a caso, utilizzare l'interruzione a fini persuasivi.Nel caso specifico della landing (che io rifarei leggermente nei testi) le interruzioni (soprattutto quella tra la prima headline e la prima parte di testo) sono fantastiche. La frase è moltissimo ad effetto, e lo spazio di tempo per cercare le prime righe non fa altro che mettere più in profondità l'emozione creata dalla headline. Quote:
Prossimo post. Quote:
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#20 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 13
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Bella lì Stuart
mi piace molto..Innovativa, diversa, dinamica...insomma non la solita landing.. Anch'io come Catone e Nelli ho qualche perplessità sulla velocità di scrolling, ma suppongo si possa abbassare.. ..più che altro credo possa "infastidire" un po' l'utente che si trova davanti a questa novità..In effetti è un po' carica di colore e forse può appesantire un po' la navigazione..e il back deve funzionare...(anche se cliccando due volte funziona... Cmq secondo me è da testare...e vedere che succede...vero Catone? ![]() Ciao.. |
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#21 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Scrolling Speed
Più tardi dò una più approfondita risposta (o semplice commento, visto che sono qui per imparare, come tutti
) a quanti sono intervenuti finora.Intervengo rapidamente solo sulla questione "velocità" dello scrolling. Per coloro che la preferirebbero più lenta e coloro che la preferirebbero più veloce, è sufficiente modificare il parametro "duration", che è settato a 800 di default. Per modificare questo parametro bisogna aprire il file m4m.set.js, incluso nella cartella classes, con un editor di testo. Cercate questa riga di codice: Codice:
this.scroll = new fx.Scroll({duration: 800, onComplete: function(){this.end();}.bind(this)});
Salvate il file e tornate alle Vs precedenti attività ![]() A più tardi, Stuart |
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210720082115 |
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#22 (permalink) |
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Esperto
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Ciao Stuart,
premesso che la pagina (o minisito?) mi piace molto e premesso pure che non sono un grande esperto di landing ( ) c'è una cosa del tuo ragionamento di base che vorrei approfondire e discutere... (e che mi sembra sia il senso di alcuni suggerimenti qui sopra)Una landing monopagina "funziona" perchè è monopagina ? Oppure le landing monopagina funzionano perchè hanno comunque tutte tipicamente determinate caratteristiche di comunicazione? Cioè è il fatto in se di essere monopagina che le fa convertire bene oppure sono tutti quegli elementi tipici di quel tipo di comunicazione ("alla madri" per intendersi ) che funziona?e mi riferisco ad esempio a : 1) Finestre pop-up intelligenti (a tempo, a condizione, etc.) 2) Pop-Under a condizione (se aprite il modulo d'ordine e uscite dalla pagina senza averlo copilato le vedete) 3) Incentivi per far compiere un'azione predefinita all'utente (non ha acquistato? gli propongo una cosa gratuita se mi dice il perchè...) 4) L'utilizzo di diversi autoresponder smart in funzione delle esigenze dell'utente 5) L'utilizzo di diverse tipologie di messaggio (testuale, video, acustico, etc..) 6) Testimonial e testimonianze verificabili (viene citato nome, cognome e azienda del testimonial... e per i più scettici anche in video) 7) Offerta promozionale a tempo o a esaurimento posti (mettere fretta di agire all'utente è cosa buona è giusto )8) La certificazione, oltre ad essere un forte incentivo per partecipare al corso, si tramuta in un potente strumento di marketing nel momento in cui i partecipanti inseriscono il logo+link all'interno dei propri siti 9) quel "crescendo" di informazioni inframezzati dall'azione da compiere (il tuo acquista appare una volta sola...) 10) i messaggi e le frasi degli utenti che hanno provato il prodotto... ecc ecc (la lista non è tutta mia, io me l'ero messa nei miei preferiti... l'autore di gran parte dei suggerimenti è dechigno e viene da questa vecchia discussione) Che ne pensi? Tra le altre cose ti segnalo (scusa il post-crossing ma mi pare pertinente ) questo nuovo strumento offerto da Google per la valutazione delle landing (ammesso che farai campagne adwords) Nicola |
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Ultima modifica di nbriani : 19-10-06 13:40. |
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#23 (permalink) |
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User Attivo
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Lo so sono di parte, ma ho trovato la pagina favolosa fin dall'inizio.
Non sono markettaro come voi ma vi dico ugualmente cosa penso: 1) La velocità con cui si viene portati da una sezione ad un'altra è secondo me perfetta in questo caso, infatti il tipo di utente che ci interessa non va tranquillizato, ma esaltato e secondo me questo movimento porta una sensazione di "euforia"..non vorrei essere blasfemo..come sapete non capisco nulla di marketing, ma la mia idea è che questo movimento sia perfetto per la vendita di prodotti tecnologici. 2) la grafica con le fiamme è favolosa, adatta al tipo di prodotto promosso. 3) invece forse ha ragione obeah man per quanto riguarda i click alle immagini "sick" e "x+". Non è detto che qualcuno vada a cliccare lì, ma se lo fa si aspetta di essere trasportato verso qualcosa. E chi non clicca non subirà nessun danno dalla presenza di un link in quelle immagini |
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#24 (permalink) | |
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Esperto
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Quote:
In questo vecchio post "Effetti di breve e lungo periodo" di un altro forum se ne parla più approfonditamente. Da notare che il concetto di landing page non esisteva(?) o comunque non era sicuramente conosciuto/diffuso in Italia, eppure ne era prevista l'esistenza teorica. In questo caso Stuart punta senza dubbio ad ottenere una determinata azione da parte del visitatore, ma lo fa dando anche una valenza, di secondo grado, non solo al contenuto ma, prima di esso, alle emozioni. Qualche nota. Lo sfondo mi sa da tema frontpage del '99! Perché non mettere qualcosa, anche molto leggero o appena percepito, che dirigga l'attenzione verso il centro? Mi piace molto l'impostazione, io sono un utente che vuole più info possibile e questa è la mia landing meno ideale. Ma io non sono americano e sono molto esigente. Si può scommetere sul fatto che una landing senza i link interni convertirebbe di più, tuttavia bisognerebbe fare dei test con due pagine uguali all'interno e aventi pari opportunità di visibilità ed accesso esterno. C'è da sottolineare una cosa molto importante. Pur se in un esperimento del genere una pagina converte più di un'altra, non vuol assolutamente dire che sia in assoluto la migliore. Più semplicemente le due pagine potrebbero funzionare per tipologie di utenti diversi. Una landing si può definire migliore di un'altra nel momento in cui, mutatis mutandis, sottoposte a due gruppi di utenti (di cui uno di controllo) con le medesime caratteristiche significamente importanti per i nostri scopi, ed a parità di tutte le altre variabili possibili, una effettivamente riesce a convertire più di un'altra. Ma anche in quel caso si potrebbero continuamente fare obiezioni, tra le altre cose, sugli studi preliminari, sulla scelta e sul controllo delle variabili. ![]() | |
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Ultima modifica di Calogero Dimino : 19-10-06 22:30. |
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#25 (permalink) |
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Stuart me l'ha fatta vedere in anteprima e come ha detto ne ho fatto menzione
![]() Complimenti per il topic Stuart, addirittura lo script con le spiegazioni ![]() La landing page mono-pagina può anche andar bene, dipende dai prodotti/servizi. Ad esempio per il Convegno GT va male Per presentare quel tuo prodotto va bene ![]() Ma ci sono tanti elementi e liste come dice Nbriani e tante cose da valutare. Nel tuo singolo caso, io userei proprio quella. L'effetto che da quel javascript è bello, molto. Lo adoro ![]() Come ti ho già detto immagino già un sito ORIZZONTALE con quell'effetto. Mi sembra che sia fatta bene, però terrei in considerazione queste cose (spero di aver visto bene): - manca la possibilità di lasciare la mail con un piccolo modulo nella pagina (secondo me meglio il form della tua email che devo premere su outlook per inviarti una email) - mi perdo se una volta arrivato all'ancora non ho di nuovo il menu a vista d'occhio (sono stato teletrasportato, ho paura solo a fare su è giù con il mouse che non so se funziona tutto come prima - Tell a Friend Io comunque, lo darei gratis a qualche SEO d'oltreoceano per prova Magari ti becchi qualche link con PR 7-8 ![]() ![]() | |
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#27 (permalink) |
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Moderatore
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A mio avviso è molto bella esteticamente, dà un tocco originale e di professionalità...
Ma ai fini dei risultati non sono sicuro che porti benefici, in quanto potrebbe distrarre l'utente dal motivo principale che lo ha spinto a visitare la landing... In ogni caso bisogna testare, e magari applicare uno alla volta i punti che nbriani ha suggerito (in modo tale da calcolare ogni singola operazione che "ritorno" ha portato. ![]() |
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#28 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Sep 2006
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 197
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"Sembra" che i siti a singola pagina "One Page Sites" stiano diventando una tendenza, quindi anche il "navigatore" si abituerà ad usarli...
Quello proposto da Stuart mi sembra ottimo (e funzionante) per il target cui si indirizza... Naturalmente, credo bisogna sempre valutare la tipologia di utenti e la quantità di contenuti presenti… In questa pagina del blog di html.it ci sono dei link di approfondimento: xhttp://blog.html.it/archivi/2006/04/27/siti-a-pagina-singola.php P.S. Questo sito (a singola pagina) usa una tecnica simile: xhttp://www.dacreate.co.uk |
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#29 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Oct 2006
Messaggi: 5
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American Style
E' un po' di anni che studio le webletter americane, cioe' come dite voi i siti monopagina.
Secondo me, e' piu' corretto chiamarle webletter (almeno nelle versioni americane) perche' si tratta di trasposizioni sul web dello stile usato nelle lettere di direct marketing, in cui gli americani sono maestri mentre in Italia sappiamo appena cosa siano (continuo a vedere mailing contenenti "informarLa" et similia). Al di la' del nome, voglio sottolineare questo punto. Sono strumenti testati e verificati da migliaia di marketer ed evidentemente funzionano. Ci possono essere variazioni (lo stile e l'art direction di Marlon Sanders e' diverso da quello di Corey Rudl o di Yanik Silver), ma l'ossatura e' una grande lettera di direct marketing unita a qualche sporco trucco reso possibile da internet. E considerando lo sviluppo dell'internet marketing negli USA, se altri tipi di monopagina/landing site funzionassero meglio, credo che sarebbero stati usati. Ma cosi' non e'. Praticamente tutte le webletter americane sono su fondo bianco con caratteri neri (eventualmente rosso o blu nelle headline) piu' eventuali effetti evidenziatore in giallo. E anche lo stile di scrittura e' quello di una grande lettera di direct marketing. Nell'ultimo anno si sono aggiunti elementi multimedia (audio, testo), ma non cambiano la struttura dello strumento. Non credo che il prospect italiano reagisca diversamente, rispetto a quello americano, a una webletter. Ormai direi che il livello medio dell'utente internet e' abbastanza unificato nei paesi piu' avanzati (eventualmente la penetrazione cambia). Anzi, credo che - poiche' siamo meno abituati a ricevere direct marketing di qualita' nella nostra posta - il prospect italiano potrebbe addirittura rispondere meglio di quello americano a webletter scritte secondo le regole del buon direct marketing. La mia esperienza e' di due webletter "american style" che convertono il 300% rispetto alla pagina web standard che vende lo stesso prodotto. E' un prodotto particolare, unico nel suo genere e anche piuttosto costoso (1200 euro), quindi la lettera e' lunga e articolata, come appunto una lettera di direct marketing e come le lunghe webletter dei maestri americani. Gli ammerica' hanno tanti difetti, ma nel marketing e' meglio guardare cosa fanno e copiare, secondo me. Perche' li' gira tanto grano e tutto viene fatto con test e orientamento al profitto. E su internet marketing e direct marketing sono sempre una spanna avanti a tutti. Emmedi |
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#30 (permalink) | |
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Esperto
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Quote:
Grazie per il tuo contributo alla discussione, è molto interessante soprattutto data la tua esperienza. Se ho capito bene, la pagina di Stuart per avere una maggiore penetrazione, secondo te, dovrebbe standardizzarsi sia a livello di grafica (nero su bianco con parti evidenziate gialle) sia a livello di stile (e quindi senza i link interni)? Un'osservazione. Proprio perché il direct marketing che riceviamo è più articolato evidenzia che l'italiano vuole qualcosa di più complesso. L'italiano è più esigente, più diffidente, e ci pensa un pò di più prima di cliccare. Del resto, diverso è lo sviluppo del mercato online in Italia e negli Usa. Comunque la pagina di Stuart è destinata al mercato Usa... per cui concentriamoci su quello ![]() | |
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| Tags: landing page, landing page minisito, landing web marketing |
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