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#16 (permalink) |
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Esperta
Data di registrazione: Sep 2008
Ubicazione: roma
Messaggi: 2,805
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buongiorno Andrez,
è possibile chiederti qualche delucidazione in più per affrontare la scelta da mamma?? a cosa stare attenti, come e con cosa è meglio cominciare? da cosa dedurre la serietà e professionalità? logicamene sono convinta che ci sono regole applicabili ad ogni campo e dettate dal buon senso. Ma da profana, facendo un giro su internet preventivo per la mia città (roma, mio figlio ha appena 5 anni, preventivo anche in questo senso) non sono riuscita ad orientarmi. grazie in anticipo |
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#17 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: Mar 2005
Ubicazione: Sull'isola del giorno prima
Messaggi: 8,240
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Quote:
![]() Sei clamorosamente OT; qui parliamo di come prestare attenzione prima di affidare il proprio figlio ad un istruttore di arti marziali, come ha giustamente compreso cherryblossom, e non dei vari miti più o meno audaci dei film. Come ho scritto, Bruce Lee era un attore, ed in questa veste ha esaltato la fantasia di milioni di persone. Non so se lui e gli altri audaci dei film fossero anche Campioni o Maestri di Arti Marziali; ciò che ci interessa in questo topic sono le esaltazioni e lo spirito di emulazione che hanno indotto nelle menti semplici, e con essi i tanti danni all'immagine delle vere Arti Marziali. Cara Cherryblossom, comprendo bene le tue perplessità. A Roma vi sono tante palestre dove insegnano Arti Marziali, ma purtroppo vi sono anche tanti esaltati che devastano solo il corpo (con frequenti incidenti) e spirito (istigando l'esaltazione) dei ragazzi. E' un bene far avvicinare un bambino (di almeno 6 anni) alle Arti Marziali, ma solo in un ottimo ambiente e con un esperto e vero Maestro; pacatezza e saggezza, calma ed esperienza, cordialità e serenità sono indispensabili per esserlo, ed un vero Maestro li trasmette a piene mani a chi gli sta di fronte. Così crescono i suoi allievi e queste doti potrai respirarle in tutta la palestra, ben espresse in ogni momento degli allenamenti, anche durante i combattimenti più duri la cordialità e la serenità ne restano una componente basilare. Per i primi 2 anni, il bambino DEVE poter giocare alle Arti Marziali in un luogo sereno e cordiale. Ad 8 anni avrà già assimilato i principi fondamentali e potrà cominciare ad imparare più seriamente, arrivando anche con un ulteriore anno ad effettuare semplici incontri o gare. Poi sarà lui che dirà se vuole continuare o meno, e comunque decida, avrà recepito e fatto proprio un chiaro messaggio formativo ed educativo. ![]() NB: ho uppato il post precedente con il filmato non visibile di youtube ![]() | |
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Ultima modifica di Andrez : 24-09-08 15:05. |
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#18 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Sep 2005
Ubicazione: Barcellona
Messaggi: 1,111
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Ops, sorry per l'OT, non ho letto bene la discussione, mi sono fatto distrarre dal titolo del post.
![]() Ciao |
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__________________
b&b - bread & breakfast italiani |
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#20 (permalink) |
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Esperto
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Da quello che ho letto Bruce Lee, insieme a Danny Inosanto, ha raggruppato tutta una serie di stili e di arti marziali (soprattutto wing-chun e hung-gar dal wu-shu, viet-vo-dao, karate e anche dal pugilato) nel Jeet Kune Do, libro che scrisse mentre aveva la schiena semiparalizzata (lo si può evincere anche dalle scene "reali" nel film Dragon).
Oggi il Jeet Kune Do è secondo me uno dei metodi di lotta più efficaci di auto-difesa, poiché tratta la questione in maniera estremamente pragmatica. Io stesso sto cercando un corso del genere per me stesso per riprendere discorsi interrotti alcuni anni fa. Detto questo per un bambino sotto i 10 anni la componente di gioco e di meditazione deve essere importante poiché ne risentirà l'influenza per tutta la vita. Allora, quotando in toto quanto scritto da Andrea che è maestro per davvero e quindi più titolato, aggiungo che conoscere di persona ed avere fiducia nel maestro di arti marziali ha secondo me più importanza della scelta della singola arte marziale stessa. |
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Massimiliano Navacchia aka Hogudo |
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#21 (permalink) |
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Esperta
Data di registrazione: Sep 2008
Ubicazione: roma
Messaggi: 2,805
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Grazie ad entrambi prima di tutto,
l'educazione e l'aria da respirare -infatti- cominciano nella pancia. il gioco prima e lo sport dopo proseguono un lavoro domestico costituito principalmente dall'esempio concreto, quotidiano. Nel contatto con l'esterno in assenza del genitore, credo, questo costituisca il bagaglio migliore e meno invasivo che possiamo offrirgli. Mi sono chiarita ulteriormente le idee, leggendo gli altri topic di quest'area, soprattutto sulla differenza tra judo e aikido. Per me è difficile valutare l'aspetto "combattimento" ma avendo un figlio maschio non posso farne a meno ;-) |
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| Tags: attore arti marziali, bruce lee, campione arti marziali, jet kun do, maestro arti marziali, urlo di chen |
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