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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Campagne Marketing |
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#31 (permalink) | |
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Esperta
Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Firenze
Messaggi: 1,822
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Quote:
saluto ovviamente anche piernicola, siamo molto contenti di avere avuto le sue risposte a questo punto mi sembra che le opzioni siano 2: landing page più o meno "stile madri" (giusto per capirsi) ma da adattare allo stile italiano (anche se non è stato chiarito come). vs minisito di 3-4 pagine con una pagina generica ma mirata e altre di approfondimento / dettaglio chi la vincerà? una domanda per chi non è praticissimo di landing: dove le posizionate? | |
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Blog di viaggi: consigli, racconti, foto. |
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#32 (permalink) |
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Esperto
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ciao ragazzi
Innanzitutto credo, da quello che ho letto, che si stia un pò troppo generalizzando e mi spiego meglio..... Credo che sia un tantino azzardato parlare di differenza di "conversione" tra landing page e minisiti senza specificarne gli obiettivi e prima di ogni altra cosa "il settore".... Concordo col fatto che ciò che funziona in USA non è detto che funzioni in Italia..... ....come sono convinto che in italia ciò che funziona per vendere corsi di inglese potrebbe non funzionare per vendere mozzarelle... ....è davvero difficile dunque individuare la giusta metodologia da applicare il maniera orizzontale a tutti i settori.... Anche io sto scrivendo delle landing page (primissima esperienza) rifacendomi al metodo "madri" (proprio perchè la loro landingpage ha "incastrato" anche me ....vi dirò che trattandosi di un settore completamente diverso le difficoltà che incontro non riguardano la forma ma il contenuto e cioè ciò che ci scrivo... ...qualunque "forma" vogliamo adottare senza un "contenuto persuasivo" non credo IMHO faremmo tanta strada.... Riassumendo le cretinate che ho detto: non dovremmo forse concentraci a testare i "contenuti"? p.s. non è ammesso il lancio di insalata ciao ragazzi, buona giornata ![]() |
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Alessandro Sportelli |
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#33 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 382
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Quote:
In effetti se dovessi scrivere una scheda prodotto di un PC probabilmente non inizierebbe con "hai mai provato l'emozione di tornare a casa con un PC nuovo di zecca e non vedi l'ora di spacchettarlo e metterlo in funzione?" (anche se tutto sommato tanto male non è )Nei casi specifici miei e di madri vendiamo informazioni, e quindi ci rivolgiamo a persone in cerca di informazioni.... che non disdegnano di leggersi mezz'ora di pagina di vendita. E' una generalizzazione che mi viene da 5, 6 anni di esperienza nella vendita in internet di corsi/prodotti/etc. Sono sempre pronto a cambiare idea, ma per ora la lunghezza ha premiato. Piernicola P.S. Ovviamente dipende anche da persona a persona, con i miei vecchi clienti la lettera di vendita è "ué, è uscito un nuovo prodotto, costa X, ti serve?" ![]() | |
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#34 (permalink) |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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Premesso che trovo utili tutti gli spunti letti in questa discussione, vorrei uscire dal seminato e cogliere un altro aspetto.
Vi siete mai chiesti perché tutti prendano in giro Wanna Marchi, ma lei ha fatto i milioni? Vi siete mai chiesti perché tutti dicono di voler cancellare i reality show, intanto quelle trasmissioni fanno share da paura? Vi siete mai chiesti perché tutti dicono di non amare il calcio, poi gli stadi sono stracolmi? Noi troppo spesso sui forum discutiamo tra noi, ci confrontiamo, diciamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma scordiamo una cosa fondamentale. Gli utenti di Internet, prima di essere visitatori e navigatori, sono persone, con una loro testa, che usano come gli pare, fregandosene di ciò che secondo noi è giusto o sbagliato. Che voglio dire? Che non c'è una landing giusta ed una sbagliata, una tenere ed una aggressiva, una vuota ed una piena. C'è una landing giusta per quel tipo di visitatore, per quel tipo di servizio, per quel contesto. A volte bisogna essere "stra-commerciali", a volte è meglio essere soft. A volte bisogna avere una pagina con tutte le informazioni inline, a volte le informazioni accessorie devono stare fuori, a piramide rovesciata (che è un concetto vecchio di anni, molti anni, molti più della Rete). 1) fai una landing 2) metti un sistema di tracking 3) alimenta con una campagna di pay per click per un paio di settimane 4) controlla ... ripeti (o metti in parallelo) con una landing di tipo diverso Quando poi farai un secondo progetto per un altro cliente, rifai tutti i test. Ti potrà stupire verificare che cambiando il settore, cambia il risultato. Come dire: cambiando l'ordine degli addendi, cambia il risultato. [...rumore di fradefra che scappa per evitare i pomodori....] |
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#35 (permalink) | |
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Moderatore
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Quote:
secondo me, un vero test (con sistema di tracking) per essere affidabile dev'essere eseguito sempre in parallelo... infatti il contesto temporale (sempre a mio avviso) risulta essere un fattore determinante... | |
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#36 (permalink) | |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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#37 (permalink) | |
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Esperto
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Quote:
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Alessandro Sportelli |
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#38 (permalink) | |||||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Quote:
Prima di arrivare all'estorsione, ha sviluppato un modello nuovo di televendita, improntata sul social-engineering più puro (sia che vendesse creme anticellulite --- "ciccione fate schifo e vostro marito vi lascerà!!"--- sia che vendesse riti voodoo. Inoltre ha scelto ottimamente il target: anche qui sempre il medesimo, ossia la gente che ha problemi (di peso, di calvizie, di soldi, di salute, di sfiga generica). Sulle landing Usa/Madri: un approccio aggressivo e 'urlato', può sicuramente avere impatto su una gran fetta di audience, ma dipende cosa si vende. Per una lozione anticalvizie probabilmente mi orienterei su questo tipo. Per un hosting, un software (serio), un servizio probabilmente mi orienterei verso la creazione di un minisito. Il tempo di creazione è lo stesso (insomma + o -) e mi consentirebbe un maggior dettaglio su prodotto. Quote:
Lo share degli ultimi reality (GF, Music Farm...) è stato infinitamente più basso delle aspettative. Indice probabilmente che il pubblico ne è assuefatto. Sulle landing Usa/Madri: anche qui secondo me c'è da mettere in conto una sorta di assuefazione a questo stile. 5 anni fa una determinata forma comunicativa mi affascinava. Vederla ora applicata in italia mi fa dire "Ah!". Quote:
![]() E il calcio si vende da solo. Mai visto uno spot suggerire esplicitamente "andate allo stadio". Non ce n'è bisogno. Sulle landing Usa/Madri: crea un servizio / prodotto innovativo che possa interessare ad una vasta fetta di pubblico (bambini, donne, uomini, anziani, teenager..) e si venderà da solo. Quote:
Utopisticamente parlando sarebbe necessaria una landing diversa per ogni visitatore, che in qualche modo tenga conto della sua sensibilità, del suo vissuto, delle sue aspettative, dei suoi desideri. Quote:
--- i risultati.Cordialmente, Stuart | |||||
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210720082115 |
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#39 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: May 2005
Messaggi: 2,729
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Concordo con quanto detto da Fradefra anche se faccio notare che qui cerchiamo, laddove possibile, di creare delle linee guida (parola grossa, forse meglio dei consigli) generiche che funzionino nel caso medio.
Ora so che qualcuno mi assalirà e mi dirà che non esiste nel web un "caso medio". Io rispondo, che è vero, ma che comunque vi sono dei principi generali applicabili a tutte le situazioni. E sono proprio questi che mi piacerebbe tirare fuori in tutti i post, mi pare che qui abbiamo raggiunto lo scopo. Quanto agli esempi citati noto una contraddizione, oltre a vendere una prima volta la landing deve permettere di reiterare l'azione. D'accordo se vendo una pelliccia o un'automobile posso essere soddisfattissimo anche se il cliente non tornerà da me la prossima volta. Ma se la landing promuove un oggettino da 10 euro, perdere il cliente significa di fatto un mezzo fallimento. E quindi molti degli esempi fatti da Fradefra cadono in questa contraddizione (reality in primis, i dati di ascolto vedono la trasformazione da spettacolo di massa a spettacolo di quasi nicchia), con un'eccezione Wanna Marchi, che è riuscita a reiterare l'acquisto, ma con una modalità estorisiva e quindi non mi sento di prenderla come esempio statisticamente rilevante. D'accordissimo quando si dice che bisogna provare, testare e valutare ogni tipo di landing. In effetti, spesso, è solo l'osservazione empirica che permette di definire la struttura più adatta allo scopo, si parte dall'intuizione su quale possa essere la strategia più adatta (quanto ad una landing), ma si deve testare anche la strategia opposta e quella intermedia. Infine noto che pochi hanno parlato del linguaggio, della sintassi, della grammatica, del gergo. Indipendentemente dallo stile della landing, americano, di Madri o qualsiasi altro, se la landing non è scritta bene, senza errori, se non genera curiosità e fiducia in pochi istanti è perdente, sempre. Quindi nel mio piccolo dico, cerchiamo di scrivere il miglior testo possibile, corretto, ricco di spunti e che faccia innamorare il potenziale cliente del nostro prodotto, che gli ispiri fiducia e onestà e poi valutiamo tutti gli altri aspetti delle landing. |
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Ranked - Seo e Web Marketing |
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#40 (permalink) | |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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La comunicazione è sempre su più livelli. Le immagini, i colori, i testi. Ed i testi non sono gli ultimi per importanza, tutt'altro. | |
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#42 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 382
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Non ritorna più sul sito? Acquista una volta e poi non continua ad acquistare? Faccio un esempio personale. Madri ha organizzato due seminari con me da cui sono nati due videocorsi dei relativi eventi. Le landing avevano due obiettivi: 1) iscrizione all'autoresponder con un minicorso (vero, con quattro lezioni selezionate e non 4 email che dicevano "frequenta il corso" )2) acquisto del seminario/video E' vero che con quel tipo di sito non si offre una risorsa consultabile nel tempo e che "fidelizzi" il cliente, ma se almeno uno dei due obiettivi del sito è raggiunto allora la sua necessità cessa di esistere. Ed una volta raggiunto questo obiettivo sta a te. Dipende dalla qualità del tuo prodotto e dalla tua capacità di gestire le relazioni con i clienti. E dipende da quanto sei in grado di far si che le aspettative che crei siano in linea con ciò che i clienti riceveranno. Buon week end, Piernicola | |
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#43 (permalink) |
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Enrico Madrigrano ribadisce sempre il concetto e l'importanza dello split-test.
Quello è solo uno stile di landing page che rende un TOT. Noi ce ne possiamo inventare altre 10000, l'importante è testare come dice spesso anche Fradefrà. Testare quella landing in contemporanea con le altre, muovendo un solo fattore per vedere come cambia tutto ![]() ![]() | |
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Giorgio Taverniti Blog - Il mio account Twitter! Che aspetti? Diventa MODERATRICE del Forum gt !!!
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#44 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 382
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http://www.tecniche-di-memoria.com Appena ho dei dati vi faccio sapere come va, Piernicola | |
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#45 (permalink) | ||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Ovviamente secondo il mio personalissimo modo di vedere le landing Sarà interessante vedere se aumenta la percentuale di conversione. OT: figo l'uso del sIFR per i titoli. Cordialmente, Stuart | ||
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210720082115 |
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| Tags: landing madri, landing page, landing page americane, landing page madri, landing web marketing, madri |
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