credo che di fondo in questa lunga discussione si parli troppo di cose che dovrebbero essere legate al mercato... ma senza guardarlo, il mercato.
posto che "piuttosto che niente, è meglio piuttosto", e se a qualcuno servono 70/80 eurini al mese per pagare una bolletta nessuno dovrebbe parlare di "umiliazione", come fosse "umiliante" versare in brutte acque e beato lui che in quelle acque non ci versa.
posto che in questo thread alcuni post di denigratori della qualità dei testi di chi si vende per poco contengono insulti alla lingua italiana.
posto che per metter su un sito con WP basta mezza giornata se lo si maneggia spesso, ergo 150 euro per 4 ore non fanno poi una cifra così fuori dal mercato.
posto tutto questo, torniamo ai contenuti.

da chi è composto oggi, largamente, il mercato di chi gestisce siti/blog e magari guadagna con la pubblicità e che si ritrova su questo ed altri forum?
da persone che spesso non sanno distinguere un articolo scritto bene da uno scritto male, ma anche quando lo sanno distinguere, tipicamente se ne fregano perchè al contrario della tanto decantata valorizzazione dei contenuti, quel che chiedono i motori di ricerca sono contenuti spazzatura, da prendere e buttare dopo un giorno.
se google premia la quantità degli articoli, quanto dovrebbe guadagnare chi gestisce, ad esempio, un sito di news per pagare come si deve un articolo, che comunque poche ore dopo dovrà essere rimpiazzato da un altro?

google, anzichè premiare la qualità, premia la quantità ed è ovvio che la qualità cala, i prezzi calano, i professionisti faticano.

diverso è il cliente che gestisce siti davvero informativi, in cui la qualità dei testi conta, ma sono sempre di meno e magari si rivolgono ad aziende che vendono testi. e pagano un cent a parola, tolte le stop words chi scrive per loro. scusate: un cent a parola "lordo".
meno di alcune offerte considerate (giustamente) scandalose, ma in realtà molto più scandaloso poichè in questo caso si tratta di aziende che proprio vendendo parole guadagnano in modo perfettamente lecito e legale, non si tratta di un privato che ha due o tre siti e magari guadagna qualcosina con la pubblicità ed anche lui arrotonda, magari in nero (ce ne sono tanti).

secondo me quindi, non sono le offerte a basso prezzo ad uccidere il mercato.
da un lato è stato google panda.
la pezza dovrebbe essere l'authoring, ma spesso e volentieri anche chi compera a giusto prezzo contenuti di qualità non ci pensa nemmeno a mettere la firma dell'autore. ergo resta su chi aggiorna in continuazione... come se fossero tutti siti di news.

dall'altro la concorrenza ai professionisti di qualità non viene da chi si vende per 50 cent in nero, ma dai portali che vendono (a prezzo consono e con fattura) i testi, e pagano chi scrive meno di una miseria. tutto perfettamente in regola.

perchè se un cliente vuole pagare x, è consapevole che la qualità sarà y ed evidentemente non è interessato a quella.
se invece un cliente "può" pagare solo x, che trovi o che non trovi quel che cerca, non pagherà comunque xxx.
e siccome siamo in italy, l'azienda che cerca la qualità fa più fatica a fidarsi del professionista che non di questo o quell'altro marketplace (uno dei quali, tra le altre cose, ampiamente publicizzato anche nei forum).

le offerte a basso prezzo, e google panda, non hanno ucciso il mercato: hanno proprio ucciso internet, pieno di milioni di contenuti spazzatura.
un esempio: tempo fa ho scritto un articolo su un cantante dialettale del mio paese. le prime due pagine di google erano piene di svariate versioni di uno stesso pezzo iniziale... col nome del cantante sbagliato. contenuti spazzatura.
e il seo selvaggio, ai soli fini di introiti pubblicitari, ha dato il suo bel contributo alla qualità.
provate ad esempio a cercare "trullo" in internet, con la vaga intenzione di leggere qualcosina sui trulli, che so la loro storia o la loro struttura, che solitamente è questo che si cerca inserendo una parolina in google, non... bhè provateci.