Vuoi recarti a Napoli per ammirare le stupende opere d’arte delle chiese del centro storico? Scopri in quali bed and breakfast a Napoli pernottare e come ottimizzare il tuo tempo con questa mini-guida.

Napoli è situata in uno scenario naturale tra i più belli del mondo e possiede un grande patrimonio storico, artistico e culturale di straordinario valore.
Ubicata al centro dell’omonimo golfo tra il Vesuvio, la zona vulcanica dei Campi Flegrei e la penisola sorrentina, ha di fronte le splendide isole di Capri, Ischia e Procida.
Il centro storico di Napoli, il più esteso d’Europa, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Qui si trovano le più famose chiese della città, tra le quali vanno segnalate:
-Duomo di San Gennaro. Costruito nel XIII secolo è caratterizzato da pregevoli cappelle, tra cui la cappella rinascimentale del Succorpo, la seicentesca cappella di Santa Resituta con dipinti di Luca Giordano e la famosa cappella del Tesoro di San Gennaro, in stile barocco, con l’ingresso in ottone di Cosimo Fanzago, statue di Giuliano Finelli e altre opere di Giovanni Lanfranco, Domenchino e Giovan Domenico Vinaccia.
-Chiesa del Gesù Nuovo. Edificata tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600 sull’antico Palazzo San Severino di cui sono rimaste la facciata a bugne e il portale marmoreo, conserva all’interno pregevoli opere artistiche dei pittori Francesco Solimena, Luca Giordano, Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco e degli scultori Giuliano Finelli, Michelangelo Naccherino, Cosimo Fanzago, Pietro Bernini e Girolamo D’Auria.
-Chiesa di Santa Chiara. Lunga 130 metri ha un’unica navata e un aspetto sobrio e severo. Vi si trovano venti cappelle, dieci per ciascun lato, che custodiscono i sepolcri di nobili personaggi napoletani. Splendido è il celebre chiostro delle Clarisse decorato con maioliche su disegno di Domenico Antonio Vaccaro.
-Chiesa di San Domenico Maggiore. Fu fatta erigere da Carlo II d’Angiò tra la fine del ‘200 e gli inizi del ‘300. Custodisce un ricco patrimonio artistico costituito, tra l’altro, da affreschi di Pietro Cavallini, l’altare di Cosimo Fanzago, un prezioso dipinto di Francesco Solimena, raffigurante la Madonna col Bambino e santi domenicani, e un “Battesimo di Cristo” del pittore Marco Pino.
-Chiesa di San Lorenzo Maggiore. E’ una degli edifici di culto più antichi di Napoli. Ha una facciata con un portale gotico e un campanile quattrocentesco a pianta quadrata, mentre all’interno ci sono un pregevole altare maggiore, opera rinascimentale di Giovanni da Nola, e diverse cappelle, tra cui il “cappellone di Sant’Antonio” realizzata in stile barocco da Cosimo Fanzago, dove si trovano due dipinti di Mattia Preti (Santa Chiara e il Crocifisso di San Francesco).
-Chiesa di San Gregorio Armeno. Si presenta con una facciata settecentesca con il portale principale pregevolmente decorato. Ha uno splendido soffitto a cassettoni e conserva affreschi di Luca Giordano e quadri di Nicola Malinconico e Pacecco De Rosa.
-Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi. Costruita agli inizi del Quattrocento custodisce due preziosi altari, l’”altare Ligorio” di Giovanni da Nola e l’”altare Del Pezzo” di Girolamo Santacroce, nonché sculture dei Della Robbia e Benedetto da Maiano e affreschi di Francesco Solimena, Annibale Caccavello e Nicola Malinconico.
-Cappella di San Severo. Costruita dalla nobile famiglia Sangro contiene lo splendido “Cristo Velato” dello scultore Giuseppe Sanmartino e le famose “macchine anatomiche”, due corpi scarnificati, uno maschile e un altro femminile, nei quali è visibile il sistema circolatorio ad iniziare dai vasi più grandi per finire ai piccoli capillari.