Tra le tante località balneari della riviera marchigiana e romagnola, Gabicce Mare si distingue per un paesaggio mozzafiato, che ne fa la meta prediletta degli amanti del mare e della natura.

Il mare, innanzitutto, a Gabicce è una vera garanzia: le spiagge attrezzate e il mare limpido rendono la cittadina marchigiana il luogo ideale per chiunque voglia trascorrere una vacanza rilassante, avendo la sicurezza di fare il bagno in un’acqua pulit. Nel 2009, infatti, Gabicce ha ottenuto la Bandiera Blu, un importante riconoscimento che viene assegnato ogni anno alle località con il mare e le coste più pulite e accoglienti d’Italia. Dal 1987 Gabicce ha ricevuto tale riconoscimento per ben 17 volte, confermando di essere una cittadina particolarmente attenta al benessere dei suoi cittadini e dei turisti e alla salvaguardia del suo territorio.

L’area in cui sorge Gabicce si distingue da altre zone della riviera marchigiana e romagnola per la conformazione delle sue coste: non solo lunghe spiagge sabbiose, ma anche scogliere e costa alta, per accontentare i gusti di tutti e fornire un panorama unico, che si può ammirare al meglio dall’alto di Colle San Bartolo, all’interno del Parco Naturale di San Bartolo. Ed ecco che arriviamo ad un altro punto a favore di Gabicce Mare: la cittadina fa infatti parte del Parco Naturale di San Bartolo, uno dei parchi più belli d’Italia, e non c’è dubbio che molti turisti scelgano di visitare Gabicce anche per l’immenso patrimonio faunistico e floristico del parco e per la vasta offerta di hotel gabicce mare.

Istituito nel 1994, il parco comprende, oltre che il comune di Gabicce, anche Pesaro, ed è particolarmente degno di nota perché presenta un paesaggio unico se paragonato a qualsiasi altra zona della costa Adriatica. Qui si trovano infatti falesie e grotte, difficilmente rintracciabili in altre zone, ed alte colline sul mare che lasciano spazio a strettissime spiagge di ghiaia. In particolare, si possono distinguere due zone: la falesia viva e il versante interno. La falesia si presenta come un susseguirsi di speroni, valli e pareti a strapiombo, con cime che arrivano fino ai 200 metri, ed è interessante anche dal punto di vista geologico, dato che vi sono stati ritrovati dei pesci fossili e dei cristalli di gesso. La zona interna presenta invece varie zone coltivate (a vigneti e oliveti) e file di alberi e siepi, non troppo lontana dalla zona degli alberghi.

Il parco custodisce numerose specie di piante ed animali, che ne fanno una riserva naturale particolarmente interessante. Alcune specie di piante, come il “Pino marittimo”, sono rare e non sorgono in nessun’altra zona delle Marche, ma numerose sono le altre piante, più o meno rare, che ricoprono la falesia e le zone meno scoscese. Ci sono anche delle zone boschive miste, che contribuiscono a rendere il paesaggio vario e affascinante. Per quanto riguarda la fauna locale, il parco ospita molte specie di rettili e anfibi, e la zona è interessata dalla presenza e dalla migrazione di varie specie di uccelli, tra cui il falco pellegrino, che è ritornato sulla falesia dopo una lunga assenza. Dagli anni Novanta la zona ha ricominciato ad essere popolata anche da alcune specie di grandi mammiferi, che le ampie coltivazioni del territorio avevano contribuito ad allontanare, e nei boschetti del parco è ora possibile avvistare anche dei caprioli.

Articolo a cura di Elena Tondello
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