Nello stato di emergenza italiano che è stato deliberato già il 31 gennaio scorso per il rischio sanitario connesso all'insorgenza del COVID-19 e in relazione all'evolversi della situazione epidemiologica correlata al nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) e all'incremento dei casi, uno dei principali strumenti che sono efficaci per fermare il contagio è la responsabilità.
Sia la responsabilità personale di ciascuno di noi nel recepire e nell’adottare tutte le misure più restrittive, a partire dal rimanere a casa, riportate nei vari decreti per il contenimento del COVID-19, sia la responsabilità sociale delle aziende che devono mettere in atto comportamenti e azioni in grado di ridurre le possibilità di contagio.

Proprio con questi obiettivi e con questo spirito Mega Italia Media, azienda italiana specializzata nella formazione sulla sicurezza e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online, ha attivato, a partire dallo scorso 27 febbraio, formule di lavoro da remoto per permettere all’85% della propria forza lavoro di lavorare in smart working, come richiesto anche nei decreti governativi.

Dopo un primo esperimento positivo, l’azienda ha deciso di estendere lo smart working al 100% della forza lavoro e di chiudere fisicamente la sede dal 12 al 25 marzo, con possibili deroghe in relazione all’evoluzione della pandemia.
La chiusura della sede comporta la sospensione delle attività di magazzino, tra cui l’evasione di ordini di prodotti fisici. Restano invece attive al 100% tutte le attività legate alla fornitura dei servizi digitali (corsi eLearning, modelli, piattaforme) e all’assistenza.

La realizzazione di attività in smart working, come ricorda Matteo Meroni, consigliere delegato di Mega Italia Media, non è semplice “perché implica una predisposizione del business ed una predisposizione tecnologica: una cosa è far lavorare da remoto due o tre persone, un’altra è coinvolgerne molte di più”. E “in questa fase risulta strategica anche la questione della sicurezza dei dati che vengono gestiti da remoto”.

Matteo Meroni conclude aggiungendo un consiglio per i colleghi imprenditori “Bisogna porre grande attenzione alla versione digitale della propria impresa, dato che il mondo intero si sta digitalizzando ogni giorno di più in una moltitudine di processi. Se con la realtà virtuale si possono fare operazioni chirurgiche, potrà essere fatta anche assistenza e manutenzione a macchine utensili e, chiaramente, un mare di formazione in eLearning che noi, come eLearning company, promuoviamo da anni”.