Fin da piccoli siamo stati abituati a vedere tanti telefilm statunitensi nei quali uno degli spazi più abitati della casa dai protagonisti era la cucina. Mitica quella di "Happy Days" da cui entrava addirittura nell'abitazione dei Cunningham il buon vecchio Arthur Fonzarelli AKA Fonzie, ma molto famose anche quelle di "Otto sotto un tetto" e della serie "I Robinson".

A quei tempi, e in verità fino a pochi anni fa, nelle case italiane la cucina non era affatto quello spazio vissuto che veniva visto e percepito alla tv ma era semplicemente lo spazio della casa deputato alla preparazione di colazione, pranzo e cena, spuntini diurni e notturni esclusi.

Con il passare del tempo, piano piano, anche nelle abitazioni italiane la cucina ha cominciato ad essere uno spazio in cui passare più momenti della giornata, anche perchè vari professionisti di design per interni hanno ideato, concepito e progettato delle cucine moderne più vivibili delle cucine di una volta nelle quali le persone che ci passavano più tempo erano le nostre mamme o le nostre nonne.

Le cucine tradizionali in cui siamo cresciuti magari erano limitate ad un locale stretto dove c'era appena lo spazio utile per mettere una pentola al fuoco o riporre qualcosa nel frigorifero, mentre le cucine contemporanee sembrano più avvicinarsi al modello delle cucine statunitensi in cui gli eroi dei nostri telefilm si facevano scorpacciate di frittelle con lo sciroppo d'acero o preparavano il tacchino per la Festa del Ringraziamento.

Ormai da un pò di tempo non è affatto raro che in una casa la cucina e il soggiorno rappresentino un unico spazio dell'abitazione vissuto attivamente da tutti i familiari. Naturalmente stiamo parlando di abitazioni più grandi di un monolocale perchè in un monolocale c'è certamente spazio per installare una bella cucina, ma forse ce n'è di meno per installare alcuni elementi come isole e penisole che caratterizzano le cucine di nuova concezione.