Il pittore del ferro e del fuoco Roberto Mazzonetto nelle sue opere dimostra le grandi capacità tecniche acquisite in anni di lavoro ed è dunque in occasione della mostra “Spoleto Arte”, cui l’artista ha partecipato nella cornice di Palazzo Leti Sansi, che viene intervistato. La mostra è stata prorogata fino al 27 agosto 2015 ed è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi. Mazzonetto assembla nelle sue opere tecniche differenti unendole inoltre a poesia, sensibilità e piacevolezza. Fu il fascino suscitatogli fin da bambino nel vedere il ferro lavorato dalle mani del padre, artigiano del ferro battuto, a determinarne lo stesso interesse. Così la bottega in cui lavorava e la passione del padre divennero di sua predilezione e la strada maestra che lo portarono lungo il percorso artistico.
Di seguito l’intervista:

1) Abbiamo avuto notizia della sua presenza alla grande mostra di "Spoleto Arte" curata da Vittorio Sgarbi e allestita presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto; come nasce l'occasione di partecipare a questa importante iniziativa? È la prima volta che espone a Spoleto?
Sì, è la prima volta che spongo a Spoleto

2) Tra i partecipanti all'esposizione c'è anche la vulcanica e carismatica Amanda Lear, personaggio di fama internazionale; cosa pensa della sua arte pittorica? Ritiene che abbia delle affinità con lo stile espressivo del suo mentore Salvador Dalì?
È un’artista poliedrica e la sua pittura lo dimostra. Non ritengo, a mio umile parere, affinità con il grande Salvador Dalì, lei è una cosa a parte.

3) Quali opere ha esposto in mostra? Con quali tecniche sono realizzate e a quali tematiche si ispirano? Ho esposto l'opera "Paesaggio n°1" , la tecnica è acciaio e ferro.
L'ispirazione? Boh! Non saprei dire, è una “roba” tutta mia. Come mi diceva Lorenzo Mortara (critico appassionato d'arte) quando è venuto a trovarmi nella mia bottega: "in tutta la mia vita non ho mai visto niente di simile, e sono anche molto belli". La mia infatti è un’assidua e costante ricerca.

4) Ci racconta quali sono i suoi progetti futuri e a cosa sta lavorando attualmente?
In materia di mostre vi sono diverse occasioni che sto valutando, anche all'estero.
Ho in mente nuove opere che derivano anche da nuove ricerche, ma devo proprio trovare il tempo materiale per esguirle. Per ora, come da sempre, faccio quello che è il mio mestiere principale e che mi dà il sostegno economico necessario. L'arte per ora, economicamente non mi ha dato grandi soddisfazioni. Sono anche all'inizio e quindi non posso certo pretendere. Sicuramente è un buon inizio visto i buoni apprezzamenti di pubblico e di critica, ma è ancora il principio.


5) Questo è l'anno dell'Expo; è andato o andrà in visita alla grande esposizione universale? Pensa possa risultare utile e positivo anche per il comparto dell'arte?
Per quanto riguarda EXPO, no non credo che ci andrò, mi hanno disgustato le vicende di malaffare che le sono girate intorno. Che risulti poi utile e positivo, me lo auguro con tutto il cuore per il bene dell'umanità e dei nostri figli: che abbiano un mondo migliore, con più collaborazione e solidarietà. Per il comparto dell'arte, bè, l'arte deve essere nutrimento dello spirito e quindi deve starci.

6) In concomitanza con l'Expo c'è anche la prestigiosa Biennale Venezia; come considera questa vetrina internazionale e quale sinergia può esserci con l'Expo?
Sono due cose davvero differenti non solo per il tema; Expo si svolge solo quest’anno in Italia, la Biennale di Venezia è un avvenimento storico certo che, per chi viene da tutt'altra parte del mondo, risultano "vicine vicine" e quindi.... Poi boh non sono un sondaggista e non so fare previsioni.