SCIPPO AL “PUBBLICO” IN FAVORE DEL “PRIVATO” ?
Angelo Testa <Si sta smontando “pezzo per pezzo” la sanità pubblica in favore di quella privata>
Salvatore Santacroce <No alle logiche di spartizione in sanità>
Sergio Ghezzi <Non c’è bisogno del privato, perché il prossimo ACN migliorerà la presa in carico dei pazienti cronici e fragili>


Roma 1 Febbraio 2017-Netta contrapposizione dello Snami alla delibera della giunta lombarda che cambierà sostanzialmente l’assistenza sanitaria territoriale nei confronti dei pazienti affetti da malattie croniche. <Invece di rafforzare la Medicina Generale,> commenta Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami <che continua colpevolmente ad essere sottofinanziata, di fatto si cerca di sconvolgere il modello delle cure territoriali “estraendo dal cilindro” fantomatiche strutture socio sanitarie pubbliche o private che diventeranno gestori del trattamento dell'assistenza al paziente cronico e fragile.> <Esperienze analoghe precedenti> sostiene Salvatore Santacroce, tesoriere nazionale e presidente di Snami Pavia <sono state indicative di percorsi che vorrebbero essere alternativi al sistema sanitario pubblico nazionale solidale, mal gestiti dalla mala-politica sempre pronta, in sanità e non, a tutto ciò che è business, secondo logiche che lasciano pensare ad un’ottica di spartizione e lottizzazione, che potrebbero minacciare l’esistenza stessa della figura del Medico di Famiglia, tanto gradita ai Cittadini.> <E’ senz’altro una fuga in avanti della Lombardia> sottolinea Sergio Ghezzi, responsabile nazionale della scuola quadri e presidente di Snami Monza-Brianza <soprattutto in un momento in cui faticosamente si cerca di rinnovare l’accordo collettivo nazionale della Medicina Generale, puntando, tra l’altro, su un’assistenza ancora piu’ efficace e capillare ai pazienti affetti da multipatologie> <Assurdo e pericoloso> conclude il presidente Testa> praticare lo “sport“ di smontare pezzo per pezzo il nostro sistema sanitario pubblico, uno dei migliori del mondo, sottofinanziandolo e depotenziandolo a favore del privato. Lo Snami non ci sta e chiama anche le altre forze sindacali ad una mobilitazione generale.> Ufficio Stampa Snam