+ Rispondi alla Discussione
Risultati da 1 a 9 di 9

Per emettere una fattura di quali dati del cliente devo disporre?

Ultimo Messaggio di laucos il:
  1. #1
    User
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    228

    Per emettere una fattura di quali dati del cliente devo disporre?

    Per emettere una fattura di quali dati del cliente devo disporre?
    Nome, cognome e?

  2. #2
    Consiglio Direttivo L'avatar di lorenzo-74
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,519
    Segui lorenzo-74 su Twitter Aggiungi lorenzo-74 su Facebook
    Ciao x3d0

    1) nome e cognome - o denominazione se impresa
    2) residenza o domicilio fiscale - cap - città
    3) codice fiscale e (se presente) partita iva.

    Ciao

  3. #3
    User
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    228
    Se il codice fiscale è sbagliato e quindi è di una persona non esistente. (Magari è sbagliato solamente la data di nascita, o il comune) cosa succede?Quali sono le conseguenze per entrambi?

  4. #4
    OEJ
    OEJ è offline
    Esperto
    Data Registrazione
    May 2008
    Messaggi
    1,834
    Il codice fiscale e la partita IVA del cliente, in realtà, non sono elementi indispensabili perchè la fattura sia valida, anche se sono dati che comunque non guasta indicare.
    Per quanto riguarda il caso che citi, col codice fiscale sbagliato, io credo che la fattura sia lo stesso valida.

  5. #5
    Esperto L'avatar di criceto
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Torino
    Messaggi
    4,071
    Tendo a concordare, ho spesso emesso fatture a privati con le sole generalità fornite, senza il codice fiscale.
    Sorcettoroditore

  6. #6
    User
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    228
    Emettere una fattura ad un minorenne è una cosa legale, e soprattutto, ha valore?

  7. #7
    Esperto L'avatar di criceto
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Torino
    Messaggi
    4,071
    La cosa si fa più complessa.
    Secondo me la fattura è regolare dal punto di vista fiscale di chi la emette.
    Ma se per "valore" intendi se può essere considerato un documento valido per esigere quanto indicato e non pagato alla consegna la cosa è diversa, secondo il mio parere dovrebbe essere necessario l'ordine di fornire il servizio o la merce da parte del tutore o di chi ha la patria podestà.
    La mia opinione naturalmente si basa sulla mia esperienza personale e sulle mie conoscenze generali ed è opinabile.
    Sorcettoroditore

  8. #8
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,947
    Seguirei il contenuto dell'art 21 dell'IVA (che reputo abbastanza comprensibile):


    Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633 - art. 21

    Titolo del provvedimento:
    Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.
    Titolo del documento:
    Fatturazione delle operazioni.
    (N.D.R.: Ai sensi dell'art. 1, secondo comma, DL 19 dicembre 1984 n.
    853 - recante "Disposizioni in materia di imposta sul valore
    aggiunto e di imposte sul reddito e disposizioni relative
    all'Amministrazione finanziaria", in GU 19 dicembre 1984 n. 347, conv.
    con modif. dalla L. 17 febbraio 1985 n. 17, in GU 17 febbraio 1985 n.
    41-bis - le cessioni e le importazioni di pane, altri prodotti di
    panetteria, paste alimentari, latte fresco e di crusca sono soggette
    all'imposta sul valore aggiunto con l'aliquota del 2 per cento dal 1
    gennaio 1985 e del 4 per cento dal 1 gennaio 1989).
    Testo:
    in vigore dal 29/02/2004
    modificato da: DLG del 20/02/2004 n. 52 art. 1
    1. Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione
    del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di
    nota, conto, parcella e simili, o, ferma restando la sua responsabilita',
    assicura che la stessa sia emessa dal cessionario o dal committente, ovvero,
    per suo conto, da un terzo. L'emissione della fattura, cartacea o
    elettronica, da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il
    quale non esiste alcun strumento giuridico che disciplini la reciproca
    assistenza e' consentita a condizione che ne sia data preventiva
    comunicazione all'amministrazione finanziaria e purche' il soggetto passivo
    nazionale abbia iniziato l'attivita' da almeno cinque anni e nei suoi
    confronti non siano stati notificati, nei cinque anni precedenti, atti
    impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in materia di
    imposta sul valore aggiunto. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia
    delle entrate sono determinate le modalita', i contenuti e le procedure
    telematiche della comunicazione. La fattura si ha per emessa all'atto della
    sua consegna o spedizione all'altra parte ovvero all'atto della sua
    trasmissione per via elettronica.
    2. La fattura e' datata e numerata in ordine progressivo per anno solare e
    contiene le seguenti indicazioni:
    a) ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei
    soggetti fra cui e' effettuata l'operazione, del rappresentante fiscale
    nonche' ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti
    e, relativamente al cedente o prestatore, numero di partita IVA. Se non si
    tratta di imprese, societa' o enti devono essere indicati, in luogo della
    ditta, denominazione o ragione sociale, il nome e il cognome;
    b) natura, qualita' e quantita' dei beni e dei servizi formanti oggetto
    dell'operazione;
    c) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della
    base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo di
    sconto, premio o abbuono di cui all'art. 15, n. 2;
    d) valore normale degli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o
    abbuono;
    e) aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento
    al centesimo di euro;
    f) numero di partita IVA del cessionario del bene o del committente del
    servizio qualora sia debitore dell'imposta in luogo del cedente o del
    prestatore, con l'indicazione della relativa norma;
    g) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e
    numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se

    trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi, di cui
    all'art. 38, comma 4, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito,
    con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
    h) annotazione che la stessa e' compilata dal cliente ovvero, per conto
    del cedente o prestatore, da un terzo.
    3. Se l'operazione o le operazioni cui si riferisce la fattura comprendono
    beni o servizi soggetti all'imposta con aliquote diverse, gli elementi e i
    dati di cui al comma 2, lettere b), c) ed e), devono essere indicati
    distintamente secondo l'aliquota applicabile. Per le operazioni effettuate
    nello stesso giorno nei confronti di un medesimo destinatario puo' essere
    emessa una sola fattura. In caso di piu' fatture trasmesse in unico lotto,
    per via elettronica, allo stesso destinatario da parte di un unico fornitore
    o prestatore, le indicazioni comuni alle diverse fatture possono essere
    inserite una sola volta, purche' per ogni fattura sia accessibile la
    totalita' delle informazioni. La trasmissione per via elettronica della
    fattura, non contenente macroistruzioni ne' codice eseguibile, e' consentita
    previo accordo con il destinatario. L'attestazione della data,
    l'autenticita' dell'origine e l'integrita' del contenuto della fattura
    elettronica sono rispettivamente garantite mediante l'apposizione su
    ciascuna fattura o sul lotto di fatture del riferimento temporale e della
    firma elettronica qualificata dell'emittente o mediante sistemi EDI di
    trasmissione elettronica dei dati che garantiscano i predetti requisiti di
    autenticita' e integrita'. Le fatture in lingua stranieradevono essere
    tradotte in lingua nazionale a richiesta dell'amministrazione finanziaria e
    gli importi possono essere espressi in qualsiasi valuta purche' l'imposta
    sia indicata in euro.
    4. La fattura e' emessa al momento di effettuazione dell'operazione
    determinata a norma dell'art. 6. La fattura in formato cartaceo e' compilata
    in duplice esemplare di cui uno e' consegnato o spedito all'altra parte. Per
    le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulti da documento di
    trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali
    e' effettuata l'operazione ed avente le caratteristiche determinate con
    decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, la fattura
    e' emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna o
    spedizione e contiene anche l'indicazione della data e del numero dei
    documenti stessi. In tale caso, puo' essere emessa una sola fattura per le
    cessioni effettuate nel corso di un mese solare fra le stesse parti. In
    deroga a quanto disposto nel terzo periodo la fattura puo' essere emessa
    entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni
    limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il
    tramite del proprio cedente.
    5. Nelle ipotesi di cui all'art. 17, terzo comma, il cessionario o il
    committente deve emettere la fattura in unico esemplare, ovvero, ferma
    restando la sua responsabilita', assicurarsi che la stessa sia emessa, per
    suo conto, da un terzo.
    6. La fattura deve essere emessa anche per le cessioni relative a beni in
    transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggette
    all'imposta a norma dell'art. 7, secondo comma, nonche' per le operazioni
    non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis, 9 e 38-quater, per le
    operazioni esenti di cui all'art. 10, tranne quelle indicate al n. 6), per
    le operazioni soggette al regime del margine previsto dal decreto-legge 23
    febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo
    1995, n. 85, nonche' dall'art. 74-ter per le operazioni effettuate dalle
    agenzie di viaggio e turismo. In questi casi la fattura, in luogo
    dell'indicazione dell'ammontare dell'imposta, reca l'annotazione che si
    tratta rispettivamente di operazione non soggetta, non imponibile, esente
    ovvero assoggettata al regime del margine, con l'indicazione della relativa
    norma.
    7. Se viene emessa fattura per operazioni inesistenti, ovvero se nella
    fattura i corrispettivi delle operazioni o le imposte relativi sono indicate
    in misura superiore a quella reale, l'imposta e' dovuta per l'intero
    ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura.
    8. Le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e
    formalita' non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo


  9. #9
    User L'avatar di laucos
    Data Registrazione
    Aug 2015
    Località
    Copenaghen
    Messaggi
    58
    Buongiorno,
    i dati da riportare sono il nominativo o ragione sociale, l'indirizzo completo e il codice fiscale o partita IVA (ma non necessariamente).
    Puoi leggere maggiori informazioni su questa guida: debitoor.it/guida-per-piccole-aziende/fatturazione/come-emettere-fatture.

    Cordiali saluti,
    Laura - Debitoor, software di fatturazione e contabilità

+ Rispondi alla Discussione

^ Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Attivato
  • Il codice HTML è Disattivato
  • Trackbacks Attivato
  • Pingback Attivato
  • Refback Attivato

SEO by vBSEO 3.6.0 PL2 ©2011, Crawlability, Inc.