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Retribuire soci di una srl, come?

Ultimo Messaggio di birzo il:
  1. #1
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    Retribuire soci di una srl, come?

    Buongiorno a tutti,
    è il mio primo post e vi seguo da una settimana, dopo avervi scoperto per caso; complimenti vivissimi per il forum ! :mani: :mani:
    Viste le professionalità che qui si esprimo vi pongo il mio quesito; ho tentato una ricerca ma invano.
    Svolgo da 8 anni la professione di consulente informatico (security e software OpenSource) ed ora sto per aprire una srl insieme ad un amico. Lui ne deterrà il 60 ed io il 40%, con lui socio amministratore. Il commercialista ci spiegava che lui avrà una busta paga quale amministratore. Il problema sorge per me. Come potrei averne una anch'io ma di importo "variabile" di mese in mese a nostra discrezione? Cerco di spiegarmi meglio. La società affitterà delle risorse esterne con P.IVA pagandole con fattura, lui avrà la busta paga da amministratore (può essere variabile anche questa? ) ed io, si parteciperò ai dividendi degli utili (si chiamano così mi sembra), ma potrei avere una busta paga mensile variabile, in base al lavoro da me profuso ? Il nostro comm. non aveva una risposta chiara. Tra l'altro ci parlava del fatto che "forse" (???) l'altro socio (l'amministratore) dovrebbe essere iscritto anche come socio lavoratore ... ??? E' obbligatorio?
    Spero di essermi spiegato ... purtroppo infatto di fisco&varie sono totalmente imbranato.
    Grazie per l'aiuto


    Scusate ... la società si occuperà di consulenze informatiche inerenti la sicurezza delle reti, il codice mi sembra sia 77.10. Anzi è giusto???

  2. #2
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    Ciao e benvenuto.

    Allora secondo me una soluzione potrebbe essere quella di nominare un consiglio di amministrazione con anche tu membro (qualche adempimento in più, ma non gravoso).

    Stabilire compensi minimi annui ad ognuno di voi (se volete con pagamento mensile), poi, verso fine anno, in base al lavoro da voi profuso, l'assemblea delibererebbe un compenso straordinario che vi modulereste come volete e potreste incassare anche in tranche unica.

    In pratica una spece di fissi + bonus, cosa perfettamente legittima ed anche valida visto che così avreste la possibilità anche di verificare la redditività della società verso fine anno prima di stabilire il compenso globale.

    Certo è che anche tu avresti l'iscrizione all'inps....

    La tua quota di minoranza in caso di dissidio con l'altro socio potrebbe lasciarti a bocca asciutta visto che l'assemblea in pratica E' l'altro socio (ma questo dipende dalla ripartizione delle quote)...

    Per il codice attività non penso il tuo commercialista possa avere difficoltà... fidati di lui.... purtroppo ora non ho tempo di guardare.

    Paolo

  3. #3
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    concordo con paolo.

    la via più semplice (salvo motivi vostri) è un cda con due amministratori.
    verifica solo se lo statuto lo prevede, ma ormai è clausola standard.

    poi massima libertà nel distribuire i compensi.

    cerca di pianificare bene utili e compensi per minimizzare il carico inps.


  4. #4
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    Grazie infinite, i2m4y e SpiderPanoz,
    mi sembra una soluzione ottimale mi rimangono solo (per ora) due dubbi: il compenso minimo deve essere fissato all'inizio o può essere variabile di mese in mese ? (sarà un problema solo all'inizio ma potremmo incontrarlo) Mi spiace disturbarvi ulteriormente, ma il mio commercialista aveva il dubbio se si potesse fare o meno, forse tramite un verbale di assemblea ... () E ci terrei a confrontare la vostra risposta con quella che sarà la sua ...
    L'ultimo dubbio è inerente la frase:
    "La tua quota di minoranza in caso di dissidio con l'altro socio potrebbe lasciarti a bocca asciutta visto che l'assemblea in pratica E' l'altro socio"
    ... non credo di averne capito in pieno il senso.
    Grazie ancora per l'aiuto, vi devo una consulenza gratuita

  5. #5
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    In effetti non mi è mai capitato di stabilire un compenso variabile che non sia legato agli utili della società, ma al lavoro prestato... non vedrei però grosse limitazioni a patto che sia calcolato in base ad un parametro oggettivamente determinabile e che sia possibile verificare a posteriori in modo imparziale anche da un verificatore fiscale.
    Resto dell'opinione di stabilire un minimo fisso, magari basso, e deliberare un compenso straordinario successivamente. Se serve possono essere anche più di una le delibere di compenso straordinario.

    Quella frase significa che: l'assemblea decide i compensi degli amministratori, l'assemblea è dominata dal socio al 60% che può decidere e deliberare anche con te contrario... volendo potrebbe deliberare di darsi un compenso di 1000 ed a te zero.

    Paolo

  6. #6
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    compensi possono variare come volete...esserci come non esserci.
    ripeto che sono da valutare possibili risparmi inps.

    consiglio che il verbale soci o cda (sostanzialmente la stessa cosa nel vostro caso) sia firmato per approvazione esplicita da entrambi per evitare contestazioni successive.

    stessa cosa per eventuali rimborsi spese.

  7. #7
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    Grazie, gentilissimi e chiari.
    Se non incappo prima in altri dubbi, vi farò sapere come è andata.

  8. #8
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    chiedi al tuo commercialista di pianificarti gestione inps e informarti su gestione trasferte e rimborsi spese.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da SpiderPanoz
    chiedi al tuo commercialista di pianificarti gestione inps e informarti su gestione trasferte e rimborsi spese.
    Lo farò, anche perchè non so cosa sia la pianificazione gestione inps ...
    A proposito del rimborso spese il commercialista mi accennava alla possibilità di cedere in uso gratuito le nostre 2 autovetture alla società in modo da scalarci il 50% delle spese ... E' veramente così; cessione dell'uso a titolo gratuito ?

    Grazie

  10. #10
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    Si, più propriamente, il contratto si chiama "comodato gratuito".

    Paolo

  11. #11
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    quanti km fai l'anno?
    forse non ti conviene di più il rimborso chilometrico?

  12. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da SpiderPanoz
    quanti km fai l'anno?
    forse non ti conviene di più il rimborso chilometrico?
    Non me ne ha parlato. Facciamo circa 20000km/l'anno ciascuno. Ma bisognerebbe contare solo quelli fatti per la società?

  13. #13
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    parlane con lui...
    e prova a farti fare due conti...

    in bocca al lupo e posta pure se hai dubbi

  14. #14
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    Grazie di nuovo, vi farò sapere

  15. #15
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  16. #16
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    due soci al 50 per cento di una srl sono entrambi amministratori e svolgono prevalentemente la loro attivita' lavorativa nell'azienda di servizi. Come possono essere retribuiti e cosa devono fare per l'iscrizione previdenziale

  17. #17
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    Buongiorno, desidererei saper se il discorso è valido anche nel caso di una trattoria, ovvero nel caso in cui i due soci fossero impegnati "h24" in loco. Potrebbe essere una soluzione credibile in caso di controlli?
    Per abbattere i costi iniziali nella futura nuova apertura vorremmo appunto stipendiarci al minimo, pagando invece regolarmente i dipendenti, e dalle vostre risposte al quesito posto da mauri penso di comprendere che l'unico modo è quello di essere entrambi amministratori, altrimenti uno dei due dovrebbe essere il cosiddetto "socio operativo", per cui messo in regola e quant'altro. Naturalmente, in realtà saremmo entrambi operativi ... entrambi in sala, almeno inizialmente: lui come caposala ed io alla cassa + attività jolly.
    Anche noi saremmo soci in quote diverse. Grazie in anticipo per i chiarimenti

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