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Chiarimento per collaborazioni con ritenuta d'acconto

Ultimo Messaggio di i2m4y il:
  1. #1
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    Chiarimento per collaborazioni con ritenuta d'acconto

    Ciao, lavoro presso una ditta con un contratto d'apprendista. Ho trovato un secondo lavoro, che non è in concorrenza con il primo. Devo realizzare dei lavori di grafica per un'agenzia sia web che non da casa. Mi hanno proposto il pagamento con ritenute d'acconto. Io ho letto la vostra "guida"nel messaggio presente su questo forum ma avrei bisogno di un paio di chiarimenti:

    - Anche se il lavoro è continuativo perchè ne faccio più di uno per lo stesso committente loro possono "farlo passare" come occasionale visto che lo faccio da casa, senza organizzazione, nel tempo che voglio...?

    - Per quanto riguarda le ritenute d'acconto come funzionano con un cud? I 5.000 Euro annuo lordi, per stare nella soglia, riguardano solo le ritenute oppure, con l'altro mio reddito devo usare la gestione separata?

    Spero che si capisca quello che intendo dire...
    vi ringrazio infinitamente per l'attenzione...
    Ste

  2. #2
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Ciao Steric e benvenuto sul forum,

    allora:

    1°) verifica bene che un “2° lavoro” sia concesso nel tuo contratto di apprendistato;

    2°) le collaborazioni o sono “occasionali” o sono “continuative”. Per le prime si può ricorrere al contratto di “collaborazione meramente occasionale” o a quello di “collaborazione occasionale coordinata” (vedi il topic “SINTESI: le collaborazioni occasionali”), per le seconde è d’uopo il contratto di “collaborazione coordinata e continuativa a progetto”, soprattutto se si superano i 30gg. di durata e/o i 5.000 euro di compenso lordo con il medesimo committente.

    Non posso dirti se, nel corso di un anno solare, tre o quattro collaborazioni meramente occasionali con il medesimo soggetto, per il medesimo oggetto (grafica web) siano occasionali o si trasformino automaticamente in un rapporto continuativo che necessiti di un contratto di “collaborazione coordinata e continuativa a progetto”, purtroppo non esiste un limite prefissato.
    Certo è che una accurata “modulazione” (a buon intenditor poche parole) delle prestazioni meramente occasionali potrebbe essere sufficiente a fuggire qualsiasi sospetto.

    3°) Presumo tu ti riferisca alle “collaborazioni meramente occasionali” chiedendo a proposito dei 5.000 euro (visto che fai entrare in gioco il tuo altro reddito).
    Il limite dei 5.000 euro di reddito saranno quelli che indicherai nella tua dichiarazione dei redditi (necessaria) e riferiti esclusivamente a redditi di medesima natura (cioè da collaborazioni meramente occasionali) a nulla rilevando, nel caso, il tuo altro reddito da lavoro dipendente (da cui il cud).

    Nella lettura stai ben attento a quando parlo di reddito (quello che va in dichiarazione) e quando di compenso (il lordo da lettera di incarico).

    Per deontologia professionale preciso che: questi sono semplici consigli ed in nessun modo consulenze professionali.

    Ciao,

    Paolo.

  3. #3
    User Newbie
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    Grazie mille per la tua tempestiva risposta... quant'è difficile lavorare!!!

    Ancora una domandina... il reddito che devo dichiarare, derivante dalla collaborazione occasionale, è il totale lordo di tutte le ritenute che mi fanno inserendo negli appositi spazi del 730 quel 20% che mi versano?

    Grazie mille ancora e vi faccioi complimenti per la nascita di questo forum!!!

  4. #4
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Premesso che non sono un profondo conoscitore di 730, visto che mi occupo principalmente di società di capitali:

    Nel 730/2005 redditi 2004, ad esempio, il reddito da Collab. meram. occasionale va dichiarato nel quadro D rigo 4 colonna 1 (il reddito lordo prima della ritenuta) ed in colonna 2 il totale delle ritenute subite su quel reddito.

    Rammento che i redditi da collab. meram. occasionali si determinano come differenza tra il totale dei compensi percepiti ed i costi diretti sostenuti e documentati. Quindi in colonna 1 andrebbe indicata tale differenza.
    Essendo però poco chiaro il meccanismo che consente la deduzione dei costi direttamente sostenuti per produzione del reddito di collaborazione meramente occasionale (il Ministero non è mai entrato in merito), spesso i consulenti, avvisando il cliente, non deducono costi e dichiarano l'intero reddito lordo (comportamento prudenziale).

    Spero di averti maggiormente chiarito i dubbi.

    Ciao,

    Paolo.

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