Eviterò di dilungarmi troppo.
In un atto di compravendita immobile. L'accordo - atto pubblico - è che le spese spettano alla parte acquirente. Il venditore paga una quota X per liberarlo da vincoli ma il notaio chiede un assegno di importo X + 4.000 euro. Importo versato a mezzo assegno in un'unica soluzione.
Come giustificazione dell'importo di 4.000 euro, il notaio allude a un "probabile accordo tra le parti". E per sollecitare almeno una prova fiscale, si chiedono almeno le fatture. Fatture che per l'importo in eccesso, vengono fornite solo dopo 4 mesi e nel nuovo anno. Inoltre si ricevono 2 fatture frazionate (fattura y + fattura z = 4.000 euro). L'ordine cronologico, alquanto strano è sui 200 -300, già il 2 gennaio.
Il giustificativo per entrambi è "compensi".
Domanda:
Volendo pensare male, dato che quei 4.000 non erano dovuto in alcun modo. E' normale una cronologia così alta, già il 2 gennaio?
E' possibile far figurare delle fatture registrate retrodatate?
Le fatture sono state recapitate dopo 4 mesi e la sensazione è che siano state datate in quel momento. Es. a marzo per gennaio.
Possibili "trucchi" che possono essere stati adottati?

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