• User

    Prestazione d'opera o impresa individuale?

    Complimenti per il forum che trovo molto utile...

    Lavoro come operatore video/montatore free lance (collaborazione occasionale o co.co.pro) e sto valutando la possibilità di aprire partita IVA.

    1. Che differenza c'è tra impresa individuale e libera professione (lavoro autonomo)? Cosa cambia a livello fiscale e professionale?

    2. Lavoro prevalentemente per professionisti, associazioni e aziende. Se diventassi libero professionista (e non impresa individuale) è possibile lavorare anche per conto di privati?

    3. Al momento ho sempre lavorato con le attrezzature delle aziende con cui ho collaborato ma sto pendando di portare un po' di lavoro "a casa" utilizzando il mio pc, senza avere un vero e proprio studio. Utilizzando tale mezzo diventa automaticamente impresa? Devo per forza avere uno studio per svolgere la mia attività? Come divido i miei beni personali da quelli per uso professionale? Ad esempio, la TV di casa, come strumento, potrebbe rientrare nell'ambito del mio lavoro anche se in realtà non la uso a scopo professionale?

    4. Mia moglie è titolare di un'azienda, con una sede operativa propria, ma lei ha domicilio fiscale nel nostro comune appartamento. Possono coesistere due "imprese" all'interno di uno spazio abitativo comune?

    Grazie mille

    paolo


  • Super User
    1. Che differenza c'è tra impresa individuale e libera professione (lavoro autonomo)? Cosa cambia a livello fiscale e professionale?

    Direi che per questo argomento ti puoi rifere a centinaia di topic di questa sezione ed a quelli ti rimando.

    1. Lavoro prevalentemente per professionisti, associazioni e aziende. Se diventassi libero professionista (e non impresa individuale) è possibile lavorare anche per conto di privati?

    Certo, senza problema alcuno

    1. Al momento ho sempre lavorato con le attrezzature delle aziende con cui ho collaborato ma sto pendando di portare un po' di lavoro "a casa" utilizzando il mio pc, senza avere un vero e proprio studio. Utilizzando tale mezzo diventa automaticamente impresa? Devo per forza avere uno studio per svolgere la mia attività? Come divido i miei beni personali da quelli per uso professionale? Ad esempio, la TV di casa, come strumento, potrebbe rientrare nell'ambito del mio lavoro anche se in realtà non la uso a scopo professionale?

    No, è vero che la libera professione vede una minore organizzazione di beni rispetto all'impresa, ma comunque permette di avere beni strumentali come quelli descritti.
    Portare all'interno della tua "sfera professionale od imprenditoriale" dei beni inerenti già acquistati da privato potrebbe avere un senso solo se gli stessi avessero dei costi di gestione .... consentirebbe di dedurteli.... reputo che basti usarli, inserirli tra i beni degli studi di settore, e, se impresa, nei beni a disposizione nell'inventario iniziale.

    1. Mia moglie è titolare di un'azienda, con una sede operativa propria, ma lei ha domicilio fiscale nel nostro comune appartamento. Possono coesistere due "imprese" all'interno di uno spazio abitativo comune?

    Si

    paolo


  • User

    Grazie per la rapida ed esauriente risposta.

    Ho consultato il forum e ho trovato le risposte ai miei quesiti ma mi resta un dubbio.

    Secondo un amico (neo)commercialista la mia attività rientrerebbe nell'ambito delle "produzioni cinematografiche e di video", codice ATECOFIN 92.11.0, come impresa individuale e non esisterebbe uno studio di settore nell'ambito delle libere professioni ma nei servizi quindi nel caso aprissi partita IVA dovrei versare un contributo minimo all'INPS di quasi 2500 euro annui qualunque sia il mio reddito (che prevedo non sarà alto per i primi anni) e non rientrerei nell'area dei contribuenti minimi perchè ho già svolto quest'attività in precedenza sia come dipendente che come parasubordinato.

    Possibile che lavorare principalmente per conto terzi e possedere solo un pc portatile con masterizzatore e una telecamera mi inquadri automaticamente come impresa individuale?

    Lavoro in ambiti specifici della produzione video (grafica animata e montaggio) e collaboro principalmente con compagnie teatrali, fotografi e musicisti e mi considero libero professionista più che impresa in quanto non ho dipendenti, svolgo principalmente funzioni di supporto all'attività del committente

    ad esempio affianco i fotografi per la realizzazione di presentazioni video delle fotografie che poi loro vendono ai clienti

    per le compagnie teatrali e gli studi di produzione video eseguo lavori di montaggio video e/o titolazione che poi vendono ai loro clienti e/o usano a scopi promozionali

    mi capita talvolta di lavorare per enti o associazioni che mi chiedono di fare delle riprese di eventi e poi di consegnare loro il girato o un piccolo montaggio a scopo promozionale o di documentazione

    mi pare quindi che il mio lavoro sia basato più su me stesso che sul capitale

    Come posso essere riconosciuto libero professionista anche fiscalmente?

    Esistono commercialisti che si occupano con più attenzione di casi del genere?


  • Super User

    Non so dirti in merito al tuo commercialista.

    Ti posso dire che il fotografo a determinate condizioni è stato dichiarato lavoratore autonomo (professionista) dalla giurisprudenza.... il tuo caso, seppur per codice attività diverso, è indubbiamente simile.
    Purtroppo non ho sottomano il riferimento qui a casa.

    L'esistenza di un apposito studio di settore è certamente sintomatico, ma, A MIO GIUDIZIO, non può essere l'unica base con cui stabilire professionista od impresa...

    Si deve dare un inquadramento prioritariamente in base alle norme giuridiche di diritto civile (prestatore d'opera o imprenditore)... purtroppo per alcuni casi non è sempre così facile delineare una netta linea di demarcazione a fronte di attività prettamente intellettuali che si risolvono in risultati immateriali.

    Potrai dunque magari capire la difficoltà del tuo commercialista.

    Penso che l'inquadramento da libero professionista non lo lascerei cadere immediatamente.

    Paolo


  • User

    Ti ringrazio ancora. Comunque navigando sul sito dell'agenzia entrate credo di aver trovato un documento che suppongo potrà aiutare anche il mio commercialista. Si tratta delle note tecniche agli studi di settore per le produzioni cinematografiche e di video che recita:

    "Estratto Circolare n. 27/E del 18/06/2004

    Studio di settore SG94U - Produzioni cinematografiche.
    Le attivita' interessate sono quelle relative ai seguenti codici
    attivita':
    92.11.0 - Produzioni cinematografiche e di video;
    92.12.0 - Distribuzione cinematografica e di video;
    92.20.0 - Attivita' radio-televisive.
    Lo studio SG94U e' stato elaborato tenendo conto della possibilita'
    che l'attivita' possa essere svolta sia in forma d'impresa che in forma
    di
    lavoro autonomo. Il relativo modello presenta, pertanto, il doppio quadro
    contabile destinato ad accogliere alternativamente i dati riguardanti
    l'esercizio dell'attivita' in forma di impresa o professionale. Ai fini
    dell'applicazione dello studio di settore, i contribuenti che esercitano
    tale attivita' in forma d'impresa dovranno compilare il quadro F del
    modello
    SG94U
    , mentre i lavoratori autonomi compileranno il quadro G."...

    Quindi suppongo che per "lavoratori autonomi" si intenda i liberi professionisti... E' così?

    (se si mi sentirei già meglio)...


  • Super User

    Certo che è così... bravo.... hai scoperto da solo il bandolo della matassa.... faglielo vedere... se i suoi motivi erano solo gli studi di settore (che non ha approfondito forse) .... ora hai rimosso il problema.

    P.


  • User

    Grazie ancora!
    Ho sentito il mio commercialista e anche lui si era reso conto della cosa. Sembra che la mia attività possa rientrare nell'ambito del libero professionismo...


  • Super User

    @i2m4y said:

    Ti posso dire che il fotografo a determinate condizioni è stato dichiarato lavoratore autonomo (professionista) dalla giurisprudenza.... il tuo caso, seppur per codice attività diverso, è indubbiamente simile.
    Purtroppo non ho sottomano il riferimento qui a casa.

    Anche io sbaglio 😄 .... non si trattava di giurisprudenza ma direttamente della Risoluzione Ministeriale n. 129/E del 17/07/1996.

    Paolo